Archivi del mese: ottobre 2009

Vergine, ma ancora per poco

E na madonna!

L’autunno è il mese dei calendari. La scelta è sempre difficile, ed è bene cominciare per tempo: trovarsi in camera le nudità sbagliate potrebbe compromettere la serenità interiore. Nel gara al nudo ma con arte, per il 2010 scende in campo la donna che contende ad Eva lo scettro di più famosa del mondo: la vergine Maria. L’associazione spagnola Lgbt ha infatti pubblicato un calendario in cui si vedono, nude, alcune figure bibliche tra cui la nostra amata madonna, figlia del suo figlio. Dopo duemila anni finalmente la vediamo come mamma l’ha fatta, e lo stupore per molti si è trasformata in rabbia. Maria è infatti un trans, e i cattolici spagnoli  non l’hanno presa bene.

Papa ratzinger si è subito affidato all’avvocato delle cause perse Ghedini, che ha preso carta e penna ed ha scritto a chiare lettere:

La caratteristica di transessuale conferma il dogma di verginità di Maria, che in quanto uomo non ha possibilità di essere sverginato nel senso femminile del termine, mentre San Giuseppe è stato solo l’utilizzatore finale.

Maggiori approfondimenti nel prossimo libro di Bruno Vespa, che conterrà il confronto tra Ghedini e un ginecologo.

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Denominazione di Origine Proletaria

 

rivolta casapiddu

Cosa scrivevo un anno fa

365 giorni fa ero in piazza, di fronte al ministero della Pubblica Istruzione, in mezzo ad un mare di gente, la fantomatica Onda. Oggi sono davanti a uno che parla di consorzi Dop e Igp, prosciutti di Norcia e differenza tra fieno di pianura e di collina. Chissà dove ho sbagliato.

 

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L’assessore moderno

Navigando a caso è facile innamorarsi a prima vista. L’amore può nascere, per esempio, capitando nei siti personali dei personaggi politici, ancora meglio se locali. Ormai il politico che sa fare il suo mestiere, non può ignorare internet per la sua campagna di raccolta voti. Un esempio è il portale di Giuseppe Lomurno, dentista e medico dello sport in forza all’IdV e candidato per il consiglio comunale di Perugia per la tornata elettorale ultima. Purtroppo il sito non è più aggiornato da dopo le elezioni, e dire che prima era un fervore di news, eventi e video messaggi. Era papabile assessore allo sport, ed ha impostato la sua campagna elettorale su questo, era già presidente della federazione pallavolo e medico sportivo. Lo hanno nominato assessore al commercio.

L’ultimo video inserito, datato aprile, è un comizio elettorale casalingo, con tanto di botta e risposta di un militante.

giuseppe lomurno assessore video

 

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La biologa sexy

Come cucinare correttamente un bambino

Come cucinare correttamente un bambino

Continua il corso REC (Riottosi Evasori Commercianti), questa settimana tocca all’abilitazione HACCP. La sigla, spesso vista nei disclaimer che appendono baristi e ristoratori in giro per i locali, significa qualcosa come “analisi dei punti di criticità, sempre sperando che non muoia nessuno di salmonella”.  La docente è una biologa, mora, occhi verdi, alquanto larga di posteriore.  Ma come inizia la prima lezione, il suo sorriso mi rapisce. Parla di vermi, bacilli, virus, dissenteria, diarrea, ma resta ugualmente sexy ai miei occhi. Chissà per quale starno mix di fattori riesce a fare questo effetto. Continua a leggere

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La funzione sociale di windows

Windows, Linux,Mac OS X e il perché scegliere l’uno o l’altro. Argomenti oggetto di discussioni accese, e che hanno rovinato più di una amicizia. Tra addetti ai lavori se ne parla per ore per finire ognuno a tenersi la propria idea, in fondo chi conosce questo mondo sa di cosa ha bisogno e cerca di ottenerlo nel miglior modo possibile. L’assioma 0 dell’Informatica recita:

Il programmatore è pigro.

Questo è il motivo per cui io ho abbandonato windows da anni. Mac Os X sul mio portatile e Ubuntu sul desktop. La mia pigrizia è forse anche maggiore di quella di un programmatore e con questi due sistemi operativi ho dimenticato molti tribboli che windows dava. Persino gli installer sono più intuitivi. Continua a leggere

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La preghiera scarlatta

Scarlattina

Scarlattina

Il corrierino della sera dedica un pezzo ad una “lieve scarlattina” che avrebbe colpito il premier. Chiazze rosse sono apparse sulla pelle di Silvio,per cacciarle via sta urlandogli che loro non hanno il consenso popolare. Segue approfondimento sulle malattie infettive più editoriale di De Bortoli che garantisce la sua totale discordanza con la linea politica del virus.

Si attende comunque il bollettino medico con fiducia: speriamo sia la volta buona.

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Proprietà transitiva

Transessuale del futuro

Transessuale del futuro

Prendiamo una prostituta a caso. Se un politico viene scoperto a frequentarla, codesto politico si dimette. Prendiamo un altro politico a caso che va con una o più prostitute. Detto politico apparterrà allo stesso insieme del politico precedente. Se la relazione con una prostituta gode della proprietà transitiva, allora anche il secondo politico si dimette.

La differenza tra destra e sinistra, tra berluscones e resto del mondo, tra popolani e popolo, sta in una proprietà. Ce ne fosse uno, tra Samuele Bersani, San Franceschini e Marino fa Mercato, che se n’è accorto.

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La via xoriana

L'associazione dei fallaci

L'associazione dei fallaci parla di me

Nel governo impazza lo scontro in tema di economia: i conti non tornano, la confindustria preme per poter rubare altri soldi dopo lo scudo, i sindacati chiedono di non far morire di fame i lavoratori. In mezzo a questa battaglia c’è ancora spazio per parlare della minaccia facebook: Maroni ha preso carte e penna scritto alla sede di Facebook, in California. Dopo le 24 ore necessarie agli americani per tradurre dal bergamasco all’inglese, è arrivata la contromisura tanto richiesta. Il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” non c’è più, cioè ha cambiato nome. Anche Zuckerberg ha capito che i deliri vanno assecondati. Su Facebook di gruppi simili ce ne sono a dozzine, dedicati ai politici di ogni nazione, Prodi, Obama e gattino Virgola  compresi.

I berlusconiani ci hanno ormai abituato al delirio. Emilio Fede, dopo che Alfano ha puntato il dito sulla minaccia verso il santissimo premier che viene dal social network per antomasia, ha iniziato a chiedere la “chiusura dei siti di facebook”. Quando si parla di destra delirante, al giorno d’oggi, è però d’obbligo citare Oriana Fallaci. Una carriera giornalistica di tutto rispetto, poi la malattia ha iniziato a devastare anche i suoi testi. Da allora è diventata l’idolo dei drogati berluscones, da quando dopo l’11 settembre il Corriere della Sera diede spazio alla sua invettiva senza senso contro la minaccia dell’Islam. Era già malata, di una malattia che non ti lascia scampo, il mondo letterario non ha ignorato quelle parole perché probabilmente provava pena per una delle più grandi reporter italiane. I seguaci fallaci continuano però l’opera della Oriana furiosa, e dopo la minaccia Islam, anche quella facebook non è passata inosservata. Il sito dell’associazione “Una via x oriana” linka il mio post su “Uccidiamo Berlusconi” titolandolo “Assassini Dichiarati“.  L’unica lettrice di quel sito, tal Pammy, commenta chiedendo se la polizia postale è di sinistra. Oltre al link, i fallaci pubblicano anche l’indirizzo del mio profilo facebook, scrivendo: “questo è l’autore“. Una sorta di indice puntato, neanche fossi un giudice dai calzini turchesi. Girovagando per il sito si scoprono cose interessanti, ad esempio il premio giornalistico Oriana Fallaci assegnato a Renzo Martinelli, regista di Barbarossa: kolossal-flop voluto da Bossi e sponsorizzato con 30 milioni di euro statali, alla faccia di Brunetta e degli artisti parassiti. Il prossimo anno il premio andrà sicuramente a Mignanelli, autore di reportage indimenticabili durante il tg1 delle 20.  Al servizio sugli aereoplanini di carta basterà aggiungere la possibile minaccia islamica derivante dai kamikaze negri che usano la carta per conquistare l’occidente, e l’ambito premio sarà suo.

Devo però essere sincero: preferivo essere indicato da Fede, invece che da un’associazione pseudo-letteraria il cui nome (unaviaxoriana) è scritto a mo’ di bimbominkia.

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Il Coito dell’Umbria

Prima pagina del Corriere dell'Umbria

Prima pagina del Corriere dell'Umbria

In tempi di crisi il miglior maestro da seguire è Zio Paperone, che per risparmiare leggeva i quotidiani del giorno prima; era facile trovarli gratis, abbandonati qua e là. Vagando per casa ho trovato una copia de Il Corriere dell’Umbria di ieri, che in prima pagina titola: “Mogli e mariti attori nel film hard“. Riassumo in breve: a Foligno sta per essere distribuito un film in dvd con protagonisti coppie di scambisti locali. All’interno intervista al produttore che rivela l’alta densità di scambisti e la propedeuticità di queste pratiche al cinema porno: “in questo modo è più facile superare il pudore, che si azzera del tutto di fronte alla macchina da presa“. L’identità dei protagonisti non viene svelata: “posso dire che hanno dai 32 ai 44 anni e sono assolutamente benestanti.”

A chi si chiede come mai il direttore del Corriere ha scelto di aprire proprio con questa notizia, che meriterebbe al massimo un piccolo articoletto all’interno, si può rispondere con la tiratura che ha avuto su Foligno il giornale. Con molta probabilità è andato esaurito. La sovranità popolare ormai ha preso il sopravvento su tutto, se alla gente piace allora si può fare, e il pettegolezzo scabroso tira da morire. Il primo che lo capì iniziò ad investirci sonoramente, ed ha fatto bingo con la tv commerciale. Ora ci rimane da capire se al Corriere dell’Umbria vogliano prendere il posto di governatori della regione. La Lorenzetti ha già fatto sapere che li combatterà con la stessa moneta: calendario sexy in allegato al Giornale dell’Umbria e slogan parafrasato da Bersani: “Un sesso a questa storia“.

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Uccidiamo Berlusconi

Uccidiamo Berlusconi

Uccidiamo Berlusconi

Angelino Alfano ha chiesto ed ottenuto un’indagine su un gruppo facebook denominato “Uccidiamo Berlusconi”. Le fabbriche chiudono una dopo l’altra e i ministri della Repubblica si occupano o di salvare berlusconi dalla galera, o di controllare su facebook che tutti gli vogliano bene. Scatenare la magistratura per un gruppetto di 13.000 persone fa veramente ridere, almeno avesse avuto il buongusto di non scatenare i media. Invece sembra che la guerra civile sia alle porte perché su facebook la gente scrive che ammazzerebbe volentieri un impunito puttaniere che passa metà del tempo a lodarsi e l’altra metà a insultare chi non crede alle sue favole.

Ora la volontà di ucciderlo è ancora maggiore.

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