La biologa sexy

Come cucinare correttamente un bambino

Come cucinare correttamente un bambino

Continua il corso REC (Riottosi Evasori Commercianti), questa settimana tocca all’abilitazione HACCP. La sigla, spesso vista nei disclaimer che appendono baristi e ristoratori in giro per i locali, significa qualcosa come “analisi dei punti di criticità, sempre sperando che non muoia nessuno di salmonella”.  La docente è una biologa, mora, occhi verdi, alquanto larga di posteriore.  Ma come inizia la prima lezione, il suo sorriso mi rapisce. Parla di vermi, bacilli, virus, dissenteria, diarrea, ma resta ugualmente sexy ai miei occhi. Chissà per quale starno mix di fattori riesce a fare questo effetto.

Intanto il napuliello, giullare di classe e benvoluto da tutti, inizia la rivolta contro l’imprenditore panzone e il suo continuo intervenire a citare casi pratici. Dal borbottio sottovoce (“ma chisto tiene sempre qualche cosa da dicere“) alla raccolta firme sulla lavagna (“dottor ciotti è pregato di parlare meno.”).Il modo di fare del panzone in effetti non genera simpatia. Con riverenza burina chiama “dottore” tutti i docenti. Per questo il napuliello lo appella alla stessa maniera, nonostante il panzone abbia preso a stento la licenza media.

L’abilitazione HACCP ce la certifica un medico della Asl; essendo il tizio un veterinario, l’esame sulle nostre competenze in materia di pacchetto igiene è stato blando. La classe, dopo questo scoglio superato, si unisce ancora di più. La microcinese, l’unica che prende appunti e che apre il libro di testo, sta stringendo amicizie con i vicini, in un italiano precario. Quello con la faccia da serial killer ha legato con il napuliello, sebbene siano due personaggi agli antipodi. Il serial killer non ha mai parlato a nessuno da due mesi a questa parte. La desperate housewife ultimamente si veste come vasco rossi, ha il cappello militare e i rayban anche quando piove a dirotto. E’ una donna aggressiva, che non ha niente da chiedere.

Nel momento di riflessione dedicato alle esperienze personali, una ex barista rivela che il suo capo era solito leccare le palette dei gelati per assaggiare i vari gusti. La gelateria è di Umbertide, ed è all’interno di un centro benessere e altre amenità varie. Un augurio speciale, dunque, a tutti i cittadini di Umbertide.

1 Commento

Archiviato in biografologia, salami in vetrina

Una risposta a “La biologa sexy

  1. eminemz of volley

    Io pensa che di estate con le palette del gelato mi ci rinfresco il pacco… belo freshco….

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