Meno tasse per Totti

silvio capoccia

Silvio è tornato, ma non sto parlando del mio gatto. Già da qualche giorno le prime uscite per far prendere aria ai cerotti, ed ora è pronto per rituffarsi nella politica, ovvero il mestiere per cui lo paghiamo. Perché oltre a essere il quarto uomo più ricco d’italia, ci prende pure lo stipendio dallo stato; sembra un discorso un po’ da Castelli, che nell’ultima puntata di Annozero ha chiesto a Vauro se è vero che prende 1000 euro per ogni vignetta che disegna. Perché i veri cumenda i conti li sanno fare, pim pim.

Prima di tornare, silvio ha fatto la prima dichiarazione d’intenti. Non più la riforma della giustizia, ma ora si torna alla riforma tributaria. E’ più o meno dal 1994 che la propongono, ed è con quella idea che si sono presi il voto dei padroncini italiani. L’intenzione di silvio è quella di “riorganizzazione” del sistema fiscale. partendo dal “vecchio” progetto del 1994 che prevedeva per l’Irpef due sole aliquote, al 23% e al 33%“. Per i lettori un po’ disadattati, che con ogni probabilità hanno frequentato qualche liceo credendo che il sapere fluisse diretto dal latino scritto sulla lavagna alle loro menti, è il caso di illustrare in breve come funziona l’IRPEF (Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche).

Questa tassa è quella che colpisce tutti coloro che hanno un reddito,  che sia da lavoro dipendente o indipendente. Per i dipendenti la questione è semplice, viene direttamente detratta in busta paga e versata all’erario dal datore di lavoro. L’erario non è una versione arcaica del tempo imperfetto, ma è il termine con cui si indica l’amministrazione patrimoniale dello stato. Per i lavoratori autonomi, l’IRPEF dipende dal reddito dichiarato: se ad esempio si trova il modo di nascondere i guadagni, è possibile pagare meno tasse. Ma questa sarebbe evasione, e non ci interessa. Vediamo come funziona la tassazione, piuttosto.

L’IRPEF è una imposta “a scaglioni”, ovvero prevede aliquote diverse in base al reddito (23% fino a 26.000 euro di reddito; il 33% oltre i 26.000 e fino a 33.500 euro; il 39% oltre 33.500 e fino a 100.000 euro; il 43% sopra i 100.000 euro). Allo stato attuale funziona così:

Reddito imponibile: 30.000€

26.000 * 23%=  5980€

4.000 * 33% =  1320€

Imposta lorda= 7300€

All’imposta lorda si tolgono le varie detrazioni, tipo voi figli a carico che da anni state studiando assurdità in facoltà bizzarre, e si ottiene il conquibus da pagare allo stato.

Cosa vuole fare silvietto? Togliere le aliquote più alte, che, guarda un po’, vanno a colpire i redditi più alti. Quindi il famoso meno tasse per Totti sarebbe finalmente realizzato. Di questa riforma beneficeranno tutti quei padroni e padroncini che votano silvio perché non se ne può più di vedere i parassiti statali, e che “Prodi ha fatto solo danni” perché cercava addirittura di far pagare tutte le tasse. L’insistenza sulla giustizia cominciava a farli borbottare, ed ecco la nuova uscita sulla riforma tributaria. Un modo per rimetterli in riga in vista delle regionali, dopo che le famiglie di gente per bene/povera sono state impietosite dal silvio insanguinato.

Invece di fare i licei, per poi entrare in politica da puri e finire a fare inciuci con il Pd, sarebbe il caso di aprire il fuoco. A Rosarno gli extracomunitari schiavizzati dalla mafia lo hanno capito, e non sono certo degli ex rivoluzionari votati al dialogo.

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3 commenti

Archiviato in il gatto Silvio

3 risposte a “Meno tasse per Totti

  1. Malù

    Non credo proprio che con la rivoluzione si sistemerebbero le cose! La storia insegna! Dopo la grande rivoluzione francese è venuto Napoleone col trionfo della borghesia; dopo la rivoluzione in Russia è arrivato Stalin con le sue epurazionie tutto il resto!!!

    Vedi quello che non capisco è come una persona disoccupata o un’anziana con la minima dica con orgoglio di aver votato per Berlusconi e che continuerà a votare per lui!!!

  2. la rivoluzione francese è stata anche Voltaire, Rosseau, la democrazia. La civiltà moderna parte da lì. La rivoluzione è una pentola a pressione in cui il fischietto del potere dominante non riesce più a smaltire il vapore.

    Dopo Castelvolturno, gli africani ci danno l’ennesima lezione di civiltà. A modo loro, ma è una lezione. Noi non siamo capaci di nulla contro la mafia. D’altronde è dall’Africa che è partito tutto, dall’uomo fino al blues.

  3. eminemz of volley

    ha dda venì baffone…

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