Il Quadro

Il Quadro

Una grave lacuna di questo blog era la mancanza di una rubrica artistica, con Arte intesa nel senso di quadri, dipinti e pittori, un po’ come la si intende alle scuole medie. L’occasione per parlare d’arte arriva dalla scoperta, casuale, di un’artista giovane e fuori dalle righe, niente a che vedere con i sermoni di storia dell’arte che tutti, purtroppo, ci siamo sorbiti. In questa rubrica Caravaggio rimane quello delle centomila lire, Botero è l’omonimo di un ciclista colombiano trovato positivo a tutti i controlli antidoping possibili e Raffaello un cioccolatino stucchevole che va dato solo ai peggiori nemici.

La prima opera analizzata è intitolata “Il Quadro”, già con il nome l’autore ha voluto definire l’intenzione di dare una descrizione esaustiva: non è un quadro, ma IL quadro. Pennarello su quaderno a quadretti, il tocco è essenziale e si può notare il rinforzo dei colori nei punti in cui passa due volte, colorazione che riesce solo alle bambine delle elementari che primeggiano. Un qualsiasi maschio non riuscirebbe a lasciare così pochi spazi bianchi. Il soggetto è un cavallo biondo, l’abitante del mondo di oggi, in una posa statica e sinuosa allo stesso tempo (notare la zampa anteriore leggermente flessa).  Di fronte a lui il suo fieno, in un contenitore che ricorda un bigonzo della spazzatura: in questo particolare c’è tutto il quadro, ovvero nella visione di un mondo ingordo (bigonzo di fieno), che per questo è marcio (bigonzo simile a secchio spazzatura).  Una situazione così non è per forza negativa, l’autore vuole mostrarsi positiva e far capire come il progresso e l’evoluzione siano inarrestabili, quale che sia la congiuntura: di fronte ad un cavallo trans biondo, sotto al bidone di mero fieno, sordida soddisfazione dell’istinto primordiale, spunta un fiore. Un fiore semplice, spartano, simbolo di come la natura, il fondamento del nostro universo, sia inarrestabile nella sua essenzialità. Ciliegina sulla torta il chiodo e gli elastici, esercizio stilistico per dare una sensazione di tridimensionalità, e la firma introdotta in terza persona a voler sottolineare come il flusso creativo sia uscito indipendente, tributando poi il merito alla mente da cui è nato.

Il Quadro è un’opera che disegna luci e ombre di un mondo che da miliardi di anni si muove con gli stessi meccanismi. L’autore, per questioni di età e privacy, rimarrà incognito per i prossimi dieci anni. Le sue opere sono già esposte in camera sua,  continueremo ad analizzarle e farle ammirare ad un pubblico vasto quale è quello della rete.

3 commenti

Archiviato in Artoleria

3 risposte a “Il Quadro

  1. Io

    Dopo questo ti ammiro!!!!!

  2. Non ammirate me, io sono solo un umile servo nella vigna del signore

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