I dolori del giovane Hertha – #3

La gioia dei giocatori dell'Hertha per aver conquistato un calcio d'angolo

Armin si rivela sempre di più un personaggio, alle nove di sera è riuscito a venire a bussarci per offrire krapfen e prosecco valdobbiadene, nel mentre che ci mostrava le foto sel suo viaggio in Canada datato 1984. Alla serata ha partecipato anche la gatta, dal nome non chiaro, qualcosa tipo Fizi. Tutti i giorni Armin e Fizi vanno a fare una passeggiata di un’ora per le vie di Feldkirchen, perché la gatta adora camminare sulla neve. Il mio gatto Silvio, quando vede la brina, inizia a bestemmiare in gattesco, e non si sogna di camminare a fianco di qualsivoglia padrone. Anche i gatti tedeschi avrebbero perso la guerra.

Serata dedicata ad una capatina nel centro città, approfittando della comodità della metropolitana. Neanche vale la pena sottolineare come la carrozza più vecchia e scalcagnata della Db Bahn noi Trenitalici ce la sognamo, c’è il rischio di venire accusato di esterofilia. Risalendo in superficie dalla stazione di MarienPlatz si incontra subito un bell’Apple Store, la cui visita richiede almeno 30 minuti. Dopo uno sguardo veloce al palazzo del nuovo comune, una cosa in pietra con i muri stile candela consumata (non so come descrivere guglie, gotici etc, sono ragioniere in fondo), si giunge alla Hofbrahaus, birreria storica di Monaco. Esiste dal 1500 ma il popolo l’ha conosciuta solo nel 19-esimo secolo, prima di allora la birra era riservata agli aristocratici. Chissà se è stata una conquista del popolo o la crudele legge del mercato. Nota curiosa: i piatti serviti alla Hofbrahaus sono bollenti, nel senso letterale: il coccio è rovente, mentre la carne è tiepida.

La fredda serata bavarese è riscaldata da nugoli di persone che in pieno centro cantano: “chi non salta juventino è”, sono i tifosi della Fiorentina accorsi per il match di Champions League. In un sussulto di fair play si aggiungono dei tedeschi con le sciarpe del Bayern, che iniziano a cantare “Juve Juve Vaffanculo”. In momenti come questo mi sento un vero cittadino del mondo, mi unisco ai cori e continuo a credere in un futuro migliore per l’umanità.

L’attore della El Por Nardon si è illuso che la sigla della birra prodotta alla Hofbrahaus (HB) sia un tributo all’Hertha Berlino. Solo per averlo pensato la cameriera gli ha portato una mostarda agrodolce da spalmare obbligatoriamente sul wurstel, con conseguenze che scopriremo solo domani.

3 commenti

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3 risposte a “I dolori del giovane Hertha – #3

  1. Dio, la HB… mi sta scendendo una lacrima. Che sa di birra.

    Comunque, posso confermare l’innato odio che i tifosi del Baiann Muncaan nutrono per la Giuventuse. Per pigliarmi per il culo, una sera, si erano ridotti a due argomenti: “Foi italiani Berluscone” e “Foi italiane Del Piero”.

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