In morte di Giulio Andreotti

Non esistono barriere alla diffusione di certe notizie. I siti di controinformazione, tra cui Indymedia, hanno prima pubblicato e poi subito rimosso la notizia della morte di Giulio Andreotti; pare che l’ufficialità verrà data tra due giorni. Ora però è partito il tam tam su facebook e si sta diffondendo a macchia d’olio. Non si capisce come mai la notizia non sia stata diffusa ancora pienamente, un caso di censura davvero singolare. In fondo siamo abituati a sentire solo ciò che ci vogliono dire, mentre qui in Germania già si inizia a commentare, non si capisce se anche loro siano informati via facebook o no. A Monaco già c’è via De Gasperi, ora dovranno intitolare una via pure al burattinaio dell’italia del dopoguerra: aveva tutti in mano, e li ha saputi giostrare. Se è vero ora attendiamo il bombardamento tv, il minuto di silenzio a Sanremo e i giornali con trenta pagine dedicate all’evento.

Il popolo di facebook si divide già sulle reazioni, dalla mia home page posso leggere queste:

  • in un modo o nell’altro ha fatto a storia…
  • “davvero???? in effetti nn mi disp affatto…..l’unica pecca e che ora il film “il divo” forse forse avrebbe avuto più successo”
  • olio il kalashnikov per festeggiare
  • sentito anche io… che dire, un pezzo d’italia che se ne va…
  • ma vero è?
  • nooo ora tre giorni di tg, speciali e tutto!

Non rimane che attendere per capire se davvero sia morto Giulio Andreotti. Su facebook sembrano tutti convinti di sì. La potenza dei social network va oltre i confini della censura.

Update: OkNotizie ha censurato questo post: dopo pochi 20 minuti e oltre 100 visite ricevute il post è sparito, relegato tra le ultime pagine.

Update #2: su facebook divampa anche il gruppo “quelli che sono rimasti sconvolti dalla morte di Andreotti”, raggiungibile a questo indirizzo.

Update #3: recuperato pure uno screenshot di come appariva Indymedia qualche ora fa, sulla colonna di destra c’è il link alla notizia, poi scomparso:

la home di indymedia

Update #4: Ecco invece com’era la home page di disinformazione.it, recuperata dalla cache di google:

disinformazione.it

14 commenti

Archiviato in giornalismi d'antan

14 risposte a “In morte di Giulio Andreotti

  1. bokassa

    Al progresso dell’Italia è servito a poco.
    Mettiamolo nel girone dell’inferno e dimentichiamolo.
    Bokassa

  2. dciacc

    beh ma non può essere una bufala?

  3. Disinformato

    E’ incredibile che in Italia facciano passare solo le informazioni che vogliono loro.

  4. Ora voglio sapere se è vero.

    Che caso mai mi organizzo subito per mettere in scena il famoso monologo di Luttazzi.

  5. diamantis

    prima di ufficializzare dovranno far sparire il leggendario archivio degli ultimi sessant’anni di storia d’italia di proprietà del sen.!!!

  6. dov’e’ la via DeGasperi a Monaco?! non riesco a trovarla.

    comunque andreotti, come woytila, e’ morto dieci anni fa.
    per andreotti tardano a dare l’annuncio perche’ hanno problemi a smontare la scatola nera nella gobba, si sono arrugginite le viti.

  7. Pingback: Morti che non lo erano | Dario Salvelli's Blog

  8. In quanto unico responssabile del sito http://www.disinformazione.it avviso tutti i lettori che NON è mai stato pubblicato un articolo simile su Andreotti. Si tratta ovviamente di un fotomontaggio che rientra nella solita strategia di discredito.
    Fate molta attenzione a voi che riprendete spazzatura in giro per la rete senza chiedere lumi agli addetti ai lavori!!!
    Marcello Pamio

    PS: La data di tale articolo sarebbe stata il 19 febbraio 2010. Si da il caso che l’ultimo articolo che ho messo in rete è dadato invece 18 febbraio ed è sul cancro.

  9. Bokassa

    Certo con la sua morte, Andreotti, si porterà nella tomba i veri segreti italiani.
    Persona inutile prima ed inutile anche post-mortem.
    Bokassa

  10. Se è vera questa notizia essere all’estero è la cosa migliore che poteva capitarmi, da anni.

  11. Pingback: Hanno ammazzato Giulio, Giulio è vivo « Peolina Borghese

  12. max

    ma che è morto, non morto, a me che me frega? e capirai..vogliono nascondere la notizia, ma che ce frega a noi se sto qui è morto o meno? unica cosa, penso che sia stata nascosta per evitare l’intervento delle squadre speciali di indagini aeree per smontare la scatola nera. vabè peccato..berlusconi non sarà mai arrestato per mafia..

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