Ciro, una notte da segretario

Ferrara con il collega Bassolino

La notizia del giorno è l’investitura di Ciro Ferrara come nuovo segretario del Pd. Samuele Bersani presenterà le sue dimissioni a breve, passando il testimone all’ex allenatore gobbo. <<Ciro ha tutte le carte in regola, ha vinto negli anni in cui giocava con la mafia, ed ha perso nel momento in cui si è messo in gioco da solo. Per noi rappresenta la continuità.>>

Ferrara è stato raggiunto dalla notizia mentre finiva le scorte di Danette, provava il prossimo spot Danone. Aveva ancora la padella sotto il letto, per prevenire le conseguenze del budino, quando ha visto in tv Bersani che lo nominava nuovo erede. Subito sono arrivati migliaia di sms, in parte erano quelli elettorali del Pd, che ancora non ha capito che le elezioni sono finite, ma sono arrivate anche tante congratulazioni. La sua famiglia, da Napoli, gli ha scritto: “statte bbuono ciro, noi teniamo famiglia facci lavorare!”. Il tempo di mettersi una camicia e informarsi rapidamente sui risultati elettorali, ed ecco arrivare i primi giornalisti.

<<Non me lo aspettavo, davvero>> commenta Ferrara <<al mio procuratore avevo chiesto di cercare una squadra di media classifica senza grandi pretese, ed ora arriva questa grande opportunità. Ringrazio tutti i dirigenti del Pd, stanno dimostrando voglia di cambiare e sono onorato di essere il simbolo di questo cambiamento.>> Arrivano subito le prime domande sui trionfi del Pd nelle regioni storiche, Toscana Umbria e Marche. Ciro non si scompone e inizia a dettare l’agenda. <<In Toscana c’è una Fiorentina forte, che i magistrati comunisti hanno condannato ad uscire in champions league, lavoreremo per una riforma della coppa dei campioni. In Umbria i cittadini hanno capito che se vogliono lavorare nella pubblica amministrazione devono votare noi del pd, gli garantiamo un posto di lavoro sicuro e poco faticoso in cambio di un pugno di voti e un po’ di cemento nelle valli. Mi sembra un buon esempio di accordo politico. Un augurio personale va al piccolo Gianfranco Chiacchieroni, che il popolo conosce come “Ruspino Bucciottino”, un ragazzo che farà strada, e su quella strada ci farà rotonde, e su quelle rotonde ci mangerà porchette. >>

Nuova alba, dunque, per il Partito Democratico. Il segretario Ferrara sta già lavorando al nuovo inno, il testo, se confermato, dovrebbe essere: “Piddì, troppo bbùono, lalla lala làà”.

L’ex tecnico della juventus, durante la notte, ha anche chiesto i risultati definitivi di Lazio e Piemonte, incerti fino a quel punto. In Piemonte vince un leghista, politica del fare, via i negri, i soldi a noi, è tutto un magnamagna. La candidata di centrosinistra, di nome Mercedes, perde su tutta la linea. Decisivi i No-Tav che con Beppe Grillo raccolgono il 4%. Nel Lazio Emma Bonino perde contro una coalizione senza neanche il Pdl.

Dopo un lungo viaggio da segretario del Partito Democratico, durato 3 ore, Ciro Ferrara presenta le sue dimissioni. Il suo successore sarà determinato dalle primarie di ferragosto, i candidati sono tre: Emanuele Filiberto principe di Savoia, Enzo Ghinazzi in arte Pupo, e un tenore di cui nessuno sa il nome.

2 commenti

Archiviato in bar sport, il gatto Silvio

2 risposte a “Ciro, una notte da segretario

  1. Friom

    del meglio del tuo meglio. Parigi ringrazia

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