Archivi del mese: aprile 2010

Come va?

Mourinho discute con Roberto Saviano

Settimana intensa, prima la Roma presa a pallonate da Pazzini, che insieme a Miccoli fa sognare l’italia del calcio. Sogni che verranno smontati da Lippi: anche per questo mondiale verrà convocata tutta la juventus, vittoriosa contro il Bari e dunque meritevole di vedersi restituire due scudetti, tre coppe italia, dodici milioni di euro in gettoni d’oro e la finale di Madrid del 22 maggio. Continua a leggere

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Archiviato in bar sport, José Mourinho premier

Sabato gnocca

Qualche volte capita di essere in giro per il borgo e fermarsi in edicola. Il giornale di carta in fondo ha sempre quel qualcosa in più, se non altro perché ha bisogno di più tempo per essere letto. E’ uno dei tanti modi per cercare di rallentare la corsa del mondo. C’è però un accorgimento da prendere, che io regolarmente mi dimentico. Non comprare mai il giornale il sabato. Vale sia per i cittadini onesti e banali che comprano il corriere della sera che per i sognatori radical che chiedono La Repubblica. In entrambi i casi avrete in allegato l’inserto del sabato, quello ispirato, dedicato, rivolto, alle donne. Un mucchio di carta patinata in grado di rovinare la giornata di qualsiasi ottimista, Gianni compreso. Continua a leggere

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Archiviato in giornalismi d'antan, io me piasse ncolpo

Finalmente il festival

A Perugia, pochi passi da casa mia, è la settimana del Festival internazionale del giornalismo. Giornate piene di appuntamenti, discussioni e conferenze interessanti, non come quando ci sono quelle palle mostruose sui pittori di qualche epoca strana o la musica da camera del seicento eseguista dai solisti di Aciliacasalpalocco. Nonostante sia giunto alla quarta edizione, questa è il primo festival a cui riesco ad assistere. Nei tre anni precedenti sono stato esiliato a Pisa, città il cui unico evento degno di rilievo è la luminara, una bucciottata cosmica. Continua a leggere

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Chissà perché non fai qualcosa di concreto

Tette concrete e politica del fare

Ieri sera, oltre alla pazza Inter e a “Gli amici del bar Margherita” (con i due relativi orgasmi provocati da Milito e Laura Chiatti in guepière) c’era pure Ballarò.  Anche lì è stata scritta un pezzettino di storia, il bauscia Castelli è stato letteralmente spazzato via da un economista emigrato negli States, Michele Boldrin. Nonostante sia un luminare, il professore non si è dilungato sulla teoria. In poche e chiare parole ha denunciato la tristezza di un dibattito politico che, come al solito, si dilunga su quanto siamo bravi noi, ma la colpa è del governo precedente, e così via. Ha puntato il dito contro la “casta”, termine ormai abusato ma che rende l’idea in sole due sillabe.  Castelli è uno che ad ogni dichiarazione si vanta di essere un ingegnere, e già questo basta a definire il personaggio. Messo sotto torchio dalle parole di Boldrin ha saputo solo rispondere: “Ma dove l’avete trovato questo?” Continua a leggere

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Aperitivo al Bar Cellona

Eto'o e Thiago Motta

Commenti a margine di Inter-Barcellona Pozzo di Gotto:

Eto’o somiglia a Turk di Scrubs.

Balotelli si fa vedere con la maglia del Milan, litiga con San Josè Mourinho, calcia come un mediano del Castel Rigone, corre meno di una punta della Nestor, e poi si incazza se lo fischiano.

Se Guardiola allenasse il Perugia lo chiamerebbero tutti Peppe.

Al Cern di Ginevra stanno studiando come sia possibile annullare Messi e farsi fare il culo da Mascara (che è un dentonte che gioca a Catania,ndr).

Milito prima o poi cederà all’istinto di andare a centrocampo e urlare Adrianaaaa.

Julio Cesar, nonostante la mascella da telefilm, ha scelto di giocare a calcio e parare qualsiasi cosa gli capiti a tiro.

La Juventus ha diramato un comunicato stampa in cui si complimenta con l’inter, quindi aggiorna le sue richieste: due scudetti, 2o punti in classifica, il dente perso da Maicon. Inoltre vuole giocare la semifinale di ritorno, a patto che al Barcellona vengano tolti 4 scudetti e 3 giocatori.

Il Milan ha dichiarato che senza Sacchi e i tre olandesi l’Inter non avrebbe mai vinto.

Ratzinger ha smentito le voci secondo cui suo fratello, vestito da Sneijder, avrebbe abusato del piccolo Dani Alves.

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Gite Piano

Novità nel marscianese ma argomento sempre di attualità, verrà pure trattato questa sera su Marsciano7, il peggior nemico di ogni automobilista dopo l’ausiliario del traffico. Si parla di Autovelox.

L’aggeggio che ti fa la foto se vai troppo veloce, con multa a seguire, non riscuote di molta simpatia. In questo pesa l’utilizzo scellerato che le varie forze di polizia, soprattutto municipale, ne hanno fatto negli anni scorsi. Esempio tra i tanti, sulla E45 Orte-Ravenna, nei pressi del famigerato Verghereto, i vigili si nascondevano su un campo con tanto di autovelox, ed ovviamente fioccavano le multe anche se si andava a 105 km/h, su un tratto in discesa limitato a 90. Provvedimenti di questo tipo, punitivo e subdolo, non sono efficaci a raggiungere un qualsivoglia obiettivo eticamente “giusto”. Continua a leggere

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Musica per i bonghi

Dirige il maestro Beppe Vessicchio

Non riesco a non scrivere almeno qualche riga su musica per i bonghi, manifestazione musicale marscianese presentata giusto oggi all’Hotel Brufani. Sì, quello in centro a Perugia, roba di lusso. E sì, anche quello dove alloggiava Gheddafi e da dove è partita la marcia su Roma.  “Una manifestazione che come sempre dimostra il grande legame con il territorio” commenta il sindaco di Marsciano “così grande che la presentazione ufficiale non la facciamo sul territorio, meglio un hotel di lusso in centro a Perugia, sennò non ci calcola nessuno”. Continua a leggere

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