Gite Piano

Novità nel marscianese ma argomento sempre di attualità, verrà pure trattato questa sera su Marsciano7, il peggior nemico di ogni automobilista dopo l’ausiliario del traffico. Si parla di Autovelox.

L’aggeggio che ti fa la foto se vai troppo veloce, con multa a seguire, non riscuote di molta simpatia. In questo pesa l’utilizzo scellerato che le varie forze di polizia, soprattutto municipale, ne hanno fatto negli anni scorsi. Esempio tra i tanti, sulla E45 Orte-Ravenna, nei pressi del famigerato Verghereto, i vigili si nascondevano su un campo con tanto di autovelox, ed ovviamente fioccavano le multe anche se si andava a 105 km/h, su un tratto in discesa limitato a 90. Provvedimenti di questo tipo, punitivo e subdolo, non sono efficaci a raggiungere un qualsivoglia obiettivo eticamente “giusto”. Niente sicurezza sulle strade, né educazione. Sono controproducenti pure dal punto di vista politico, data l’impopolarità; nel caso delle multe sulla E45 non c’era questo problema, i piccoli comuni facevano cassa multando i forestieri, gente che dunque non avrebbe potuto mandare a casa l’amministrazione comunale. A Perugia, invece, tutti si ricordano il caso T-Red, finito pure su Le Iene (oggi gli scandali si misurano se appaiono su iene o striscia). Sistema per multare chi passa col rosso ai semafori, dato in appalto ad una ditta privata che guadagnava in percentuale alle multe. Risultato: tutti multati e incazzati, sicurezza diminuita perché le automobili inchiodavano col giallo e immensa figura di merda dell’ex sindaco Renato Locchi.

Qui nel piccolo paese, però, hanno imparato la lezione. La settimana scorsa sono stati installati 8 autovelox fissi, nei punti più veloci del paese. I box sono ben visibili e verranno, a quanto detto dal comune, segnalati adeguatamente. L’obiettivo è diminuire la velocità e aumentare la sicurezza, e per fare questo, giustamente, si opera con intenzioni educative, e non punitive. Perché in fondo il cittadino ha ancora dentro l’istinto del bambino, non sopporta chi lo coglie in fallo. Non sopporta la mamma, l’arbitro, la maestra e da adulto non sopporterà neanche l’autovelox, il vigile, l’agenzia delle entrate. Il bambino fa pochi ragionamenti ma semplici, non sopporta la diseguaglianza: tu politico ladrone vieni a far notare a me che sbaglio, multandomi, mentre a te non ti tocca nessuno manco se rubi i miliardi? Il disaffezionamento alla politica, e la sporcizia che alberga nei posti di potere, contribuiscono a creare il bifolco con forcone, quella folla inferocita come sui Simpson, che per qualsiasi cosa si scaglia sul capro espiatorio urlando “Accoppiamolo!”.

Questa volta però bisogna ammettere che il comune di Marsciano, che mai ha brillato per umiltà, si è saputo distinguere.  Su facebook impazza un gruppo di cittadini “furenti” per l’installazione dei nuovi autovelox. Vi sono fior di insulti e imprecazioni contro questa decisione, tirando in ballo qualsiasi cosa, dai buchi di bilancio alle buche su strada. Nonostante gli iscritti siano poco più di 500 (meno del 5% della popolazione marscianese), si è mosso il sindaco in prima persona per spiegare, in modo deciso ma gentile, le ragioni dell’amministrazione comunale. Gli autovelox sono visibili da lontano anche di notte, grazie alle luci intermittenti poste sopra di essi, ed il primo cittadino ha garantito che verranno segnalati ancora meglio, una volta entrati in funzione. Tenere a bada la folla non è facile, il vecchio Re Bucciottino si sarebbe limitato a una inaugurazione degli autovelox a base di porchetta, così la folla è a bocca piena e non parla.

Mi tocca dunque ammettere che non ho appigli saldi per criticare, al massimo posso notare come non vedo una chissà quale pericolosità nelle strade del centro abitato, ma in fondo la sicurezza è soprattutto prevenzione, quindi in un eventuale dibattito verrei azzerato. Inizierò dunque ad urlare “CAPRA!” a qualsiasi interlocutore, fino a quando non troverò qualche altra magagna su cui aprire il culo a tutti.

5 commenti

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5 risposte a “Gite Piano

  1. c++

    articolo paraculistico

  2. A proposito di raccolta differenziata: quanti politicanti ha riciclato la Sia? Amadio ha un parrucchiere personale o le sue immagini sono ritoccate al computer? Come vivono la propria contraddizione i ragazzi di Spina che si ostinano a definirsi anplagghed? Vogliamo la posta dei lettori a MarscianoSette: una finestra di libertá, magari trasmessa da Schiavo

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