Come va?

Mourinho discute con Roberto Saviano

Settimana intensa, prima la Roma presa a pallonate da Pazzini, che insieme a Miccoli fa sognare l’italia del calcio. Sogni che verranno smontati da Lippi: anche per questo mondiale verrà convocata tutta la juventus, vittoriosa contro il Bari e dunque meritevole di vedersi restituire due scudetti, tre coppe italia, dodici milioni di euro in gettoni d’oro e la finale di Madrid del 22 maggio.

I tifosi del milan, intanto, si aggiungono al coro del “berlusconi vattene”. A volte politica e calcio riescono ad andare di pari passo. Il Milan ha fatto sapere che berlusconi sta cercando nuovi polli, ovvero investitori. Il patron della Mapei, Giorgio Squinzi, ha fatto sapere che non sarà della partita, lui ora ha il Sassuolo da portare in serie A. Squinzi è lo stesso che qualche anno fa decise di non investire più nel ciclismo perché era troppo sporco. Ora ha una squadra di calcio, probabile che il prossimo obiettivo sia il wrestling.

Il Barcellona voleva la Remontada, dichiarata già da sabato scorso con tanto di magliette recanti lo slogan: “venderemo cara la pelle”. Una buona parte di italia si è vestita di blaugrana, questa volta più in sordina dopo che nella partita di andata i blaugrana italici piansero lacrime amare. Josè Mourinho è stato come al solito magistrale, ha visto che l’ambiente era ostile come non mai, e l’ha messa sulla difensiva. Il Barça non era stato informato sul risultato dell’andata, e si è lasciato andare in una melina lunga novanta minuti. Leonello Messi si era dimenticato la carta d’identità con scritto “giocatore più forte del mondo”, scambiandola con quella di tal Diego della giubbentus, aka “giocatore più inutile del mondo”. Ibrahimovic ha invece ottenuto, finalmente, la patente da iettatore. Se ne andò dall’Inter dicendo di volere una squadra che vincesse pure in europa.

Ricapitolando: Inter in finale di Champions League, tifosi del Milan, usati da silvio come trampolino di lancio verso la politica, che si rivoltano al padrone, la giubbentus dispersa tra la bassa classifica e un bambino di cognome Agnelli (probabile compagno di banco di Bossi junior) messo alla presidenza. Bei giorni, dunque. Ora alla domanda formale di cui nessuno sa la risposta, quel “come va?” con cui qualsiasi conoscente ti incalza, si può rispondere forte e chiaro: “benaccio”.

3 commenti

Archiviato in bar sport, José Mourinho premier

3 risposte a “Come va?

  1. Non fosse per Balotelli e che mi sposo, andrebbe tutto alla perfezione.

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