Condivisione vietata

Faber mentre tenta di spiegare che "anarchia" non significa "dio ti ama"

Facebook, ancora lui. Sentenze di qua, condanne di là, governi che lo oscurano, quando si parla di web la parola facebook prima o poi spunta fuori. Non potrebbe essere altrimenti, considerando la mole di iscritti, di gran lunga sopra i 300 milioni. Osservando la bacheca è facile accorgersi di come facebook sia riuscito ad attirare sul web gente che a malapena accendeva il computer prima, e questo è probabilmente il fenomeno che più sintentizza la forza del social network per antonomasia. L’aver inventato anche il tasto “Nascondi” è il secondo grande merito degli sviluppatori al soldo di Zuckerberg.

Facebook ha però evidenziato un grosso problema di questi anni duemile, che in molti riescono a vedere nelle proprie pagine con gli aggiornamenti degli amici: la condivisione di file multimediali connessa al profilo del soggetto pubblicante. Tralasciando aforismi vari, come i classici “l’amore non è fatto per chi non ha mai visto le mani di un gorilla tremare” o “gli amici veri non sono falsi”, la questione più spinosa riguarda la musica.

I video musicali sono tra i più condivisi su facebook, il problema è chi li condivide. Quando una canzone di Rino Gaetano viene pubblicata da un amico notoriamente di destra, è inevitabile farsi delle domande. Quando un cattolico, un qualsiasi figuro di quelli che in fondo ci crede perché dio è qualcosa che abbiamo dentro di noi, condivide De Andrè, non si può ignorare il conflitto che ne deriva. Per questo dobbiamo chiedere a facebook uno sforzo in più: un algoritmo intelligente che seghi automaticamente la possibilità per certi figuri di pubblicare cose belle ma completamente incoerenti con il loro modo di essere. Mi permetto di suggerire i testi per gli spot di una eventuale applicazione simile:

Sei un cattolico? Perché dunque non pubblichi il coro di santa maria che canta il symbolum77? Ti fa forse schifo la roba partorita da quelli che la pensano come te? Ti sei mai chiesto perché uno che crede all’acqua che diventa vino riesce solo a scrivere canzoni pietose? Chiama pure il tuo dio per avere risposte.

Sei un destrorso, berluscones o roba del genere? Perché non condividi la musica disimpegnata anziché dichiararti fiero sostenitore del rock degli anni 70? Sappi che Rino Gaetano, se fosse vivo, ti piglierebbe per il culo con una canzone, che poi tu pubblicheresti perché non la capisci. Ricordati, non è vero che “la musica è di tutti”. La tua musica non è anche la mia. Ci sono tanti autori disimpegnati, puoi scegliere tra quelli.

14 commenti

Archiviato in argite, Flanders, io me piasse ncolpo

14 risposte a “Condivisione vietata

  1. Secondo me il problema di facebook è che si sa troppo delle persone, cioè magari una persona che vedo in giro e conosco di vista non la odio. Poi vedo i link che pubblica (“condividi anche tu un uccello di gomma se ti piace la nutella”) e la odio.

    E’ un problema di civiltà

  2. fedesan

    secondo me l’algoritmo dovrebbe essere ancora più intelligente e pubblicare solo le canzoni connesse al personaggio.
    per esempio “morire per delle idèe” non potrebbe essere pubblicato da chi predica la guerra di classe che invece potrebbe esibire tranquillamente “il bombarolo”, del resto le ninfomani incallite, rinunciando all'”ave maria”(di de andrè s’intende), poterbbero sfogarsi con “boccadirosa”.
    peccato che da questa veloce analisi possa venire il dubbio che pure il buon faber fosse, per fortuna, in una qualche contraddizione con se stesso.

    • Mimmo Carini

      in contraddizione con se stesso?? (non ho capito il commento!)

      • fedesan

        in contraddizione con se stesso…..
        analizzando tutta l’opera di de andrè si notano molte contraddizioni, le stesse contraddizioni di qualunque intellettuale (filosofo, sociologo, poeta, narratore….) che svolge la sua produzione nell’arco di trent’anni….

        “Potere troppe volte delegato ad altre mani
        sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani
        io vengo a restituirti un po’ del tuo terrore
        del tuo disordine, del tuo rumore
        Cosi’ pensava forte un trentenne disperato
        se non del tutto giusto quasi niente sbagliato
        cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo
        insomma il posto degno d’un bombarolo”

        il bombarolo

        “Approfittando di non essere
        fragilissimi di cuore
        andiamo all’altro mondo
        bighellonando un poco
        perche’ forzando il passo
        succede che si muore
        per delle idee che
        non han piu’ corso il giorno dopo.
        Ora se c’e’ una cosa amara, desolante
        e’ quella di capire all’ultimo momento
        che l’idea giusta era un’altra, un altro movimento
        moriamo per delle idee,
        va be’, ma di morte lenta
        va be’, ma di morte lenta”

        morire per delle idèe

      • Mimmo Carini

        mah! io penso di no…penso che i testi delle canzoni di De Andrè siano delle poesie nelle quali è possibile ritrovare una sorta di eclettismo che contraddistingue il suo pensiero, per es riprende “spunti” dall’anarchismo fino al cristianesimo(che in maniera pura dovrebbero essere quasi coincidenti in un ottica anarco-cristiana: vedi Tolstoj etc..)…ora che De Andrè stesse dalla parte dei bombaroli credo che non lo pensi nessuno: si cadrebbe nell’assuro(e anche il testo parla chiaro: è una palese parodia di questi “rivoluzionari”);
        morire per delle idee(oltre al fatto che non è una sua canzone) rappresenta di fatto il suo spirito pacifista e non va assolutamente in contraddizione con quanto detto su il bombarolo.
        Per quanto riguarda il cattolico che deve disprezzare De Andrè penso che sia una cosa abbastanza ridicola di porsi davanti all’arte. Il pensiero politico e sociale del faber era sicuramente assai lontano dal cattolicesimo e dagli schemi dogmatici(anche al livello sociale) che la chiesa assume oggi e assumeva ieri.
        Questo non vuol dire pero’ che De Andrè era privo di spiritualità o altro: anzi! Es: “Se ti tagliassero a pezzetti” sembra quasi (alle mie orecchia) un’inno dell’azione cattolica, e non è che con questo va a contraddirsi rispetto al suo testamento di tito o alla canzone del maggio!
        …correggimi se sbaglio…

  3. “Io credo in Dio, Mozart e Beethoven.”

    Richard Wagner

  4. Nora

    madonna mi viene da darti ragione mannaggia…

  5. fedesan

    per mimmo…

    a proposito di tolstoj… ho appena finito guerra e pace, proprio tra il mio e il tuo ultimo post.

    al di là della coincidenza comunque penso che nel bombarolo ci sia quello che pensa faber nella frase fuori campo “Cosi’ pensava forte un trentenne disperato se non del tutto giusto quasi niente sbagliato” comprendendo, almeno in parte, la sua tensione distruttiva, mentre, in morire per delle idèe, di brassens, comunque fa suo l’irridere al rivoluzionario così pronto a regalare la morte agli altri.
    mi sembra abbastanza contraddittorio se con contraddizione s’intende, come penso io, l’esigenza del tutto umana di ‘trovare l’alba dentro all’imbrunire” e non la compulsiva tendenza a far proprie le idèe degli altri anche quando confliggono con le proprie così mirabilmente descritta dall’emerita dottoressa!

    • Mimmo Carini

      ok…su questo hai forse ragione anche se De Andrè si è sempre schierato dalla parte dei non violenti e soprattutto degli ultimi, percio’ il bombarolo io lo vedo un po’ riagganciato all’idea che viene fuori nella città vecchia:”se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo” e non credo che la sua comprensione verso il rivoluzionario sia dovuta al fatto che stimasse la sua azione e il suo pensiero. In morire per delle idee non critica l’individuo ma il pensiero politico che vede nella bomba(o che sia) la soluzione. Da una parte c’è dunque la comprensione del bombarolo(vittima di un sistema che lo porta a pensare “non del tutto giusto”: lui è l’ultimo) e dall’altra il teorico della rivoluzione che viene deriso in morire per delle idee. Ci sono sfumature, secondo me, non contraddizioni.

  6. tralasciando la discussione su de andrè, il punto è un altro. Io credo semplicemente che il cattolico, in quanto tale, dovrebbe aderire perfettamente alla sua dottrina. Perciò, o di qua o di là. E’ chiaro che la roba bella piace a tutti, non sarebbe bella altrimenti. Ma se stai con chi fa roba brutta, allora devi tenerti quella.

    • Lenin

      Si. Di conseguenza ogni persona che si reputa di sinistra deve allestire un gulag nel proprio scantinato. Fila perfettamente..

      • vorrei ricordarti che le mezze stagioni non esistono più, e che oggi si fa tutto con il computer.

      • Mimmo Carini

        Il ragionamento fila, ma fino a quando si parla di frasi di Che Guevara “condivise” da bardassetti che si ritengono fascisti, etc… se ci fosse un integralista cattolico non dovrebbe ascoltarlo De Andrè, concordo con te (scusa la rima!), ma una persona per bene che va in chiesa non per i motivi denunciati da De Andrè(anche nel la buona novella: potere, etc..), ma magari anche solamente perché pensa che in fondo Gesù Cristo era una brava persona e si è bevuto tutte le conclusioni fatte dai preti(e compagnia bella), o magari crede solo in parte al progetto del clero, beh lui secondo me può ascoltarlo De Andrè. Non è che se sono di sinistra non posso leggere D’Annunzio. Se sono Stalinista, beh allora ho qualche dubbio su questa possibilità.
        Il punto è che Facebook fa passare ogni cosa sotto lo stesso piano. Una catastrofe(a mio avviso)! Alcune persone, per esempio, condividono link con frasi di Tizio con la foto di Sempronio(tanto per rimanere in tema mi ricordo di un link con il testo di Amore che vieni amore che vai e la foto di Morgan; il link era stato creato naturalmente da un gruppo da bimbominkia tipo “morgan ti amo”, “viva morgan”, “io sto con morgan” o una cazzata del genere. Chi condivideva pensava che quelle belle parole erano del Morgan!, appunto). Questo magari è il minimo anche se mi sembra grave lo stesso! Dunque, secondo me, il problema è Facebook in se che non stimola l’utente ad analizzare ciò che ha sotto gli occhi, ma crea soltanto un fiume di notizie, di musica, etc…sulla home page che a me sembrano demenziali(messi li intendo). Magari mi sbaglio.

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