Donne e pignoni

Sotto lo schioppo del sole, in piazza, durante il pranzo dell’ennesima corsa ciclistica, si affaccia una quasi avvenente ragazza. Partono i commenti, l’unico commento pubblicabile è: “chissà cosa cerca”. La speranza, per lei, è che non cerchi un ciclista. 

Una donna non dovrebbe mai cercare il suo uomo tra i ciclisti. La lista delle controindicazioni è molto lunga, svaria da quelle filosofico-psicologiche fino alle piccole cose di vita quotidiana. Il ciclista è solitario per vocazione, la sua aspirazione massima è quella di arrivare da solo al traguardo. Per lui la coppia è una minaccia, perché non si sa mai che l’altro vinca di mezza ruota in volata. Ci vorrà un lavoro mostruoso per convincerlo che si può anche stare insieme, per tanto tempo, andando avanti d’amore e d’accordo. Lui vi risponderà sempre: “sì ma tira anche tu”.

Il maggior cruccio delle donne, di solito, sono peli e dieta. Il ciclista sa fare meglio di loro entrambe le cose.  Le gambe sono sempre depilate, con cura certosina perché così si vede meglio l’abbronzatura a strisce causata dal pantaloncino. La dieta è ferrea, e il ciclista ha la forza per farla. Non cede a nessuna tentazione, neanche a Natale, dato che la stagione invernale è già cominciata. Stare con un ciclista è logorante per una donna: mentre lei ingrassa, lui dimagrisce.

Il sabato sera non si va a ballare, e neanche a cena fuori: domenica mattina c’è la gara. Pasto completo e sano, quindi a letto presto. Sesso si può fare solo se, in un giorno di follia, il ciclista ha voluto provare gli effetti del sesso pre-gara e ne ha tratto benefici. La bicicletta, ovviamente, viene prima di tutto. Di fronte all’emergenza di una ruota rotta, neanche un figlio ammalato può avere priorità. Il figlio può guarire da solo, la ruota non si autoripara. Una donna, una moglie, potrebbe voler chiedere al marito quanto spende per la sua bicicletta: avrà sempre risposte evasive e diverse tra loro. L’unica salvezza è farsi una cultura sulla componentistica, i telai, il carbonio e via dicendo. C’è pure il vantaggio di imparare a riconoscere i ricchi dai poveri, ci sono biciclette che costano quanto una Punto. Certo, il rischio che il possessore di una bici dal costo di una Punto abbia come unica macchina una Panda del ’98, è grosso.

Care signore, pensateci bene prima di accollarvi un ciclista. Ci sono tante categorie migliori per voi in giro, dal bravo ragazzo sempre in camicia fino al belloccio lampadato che tutte dicono che gli fa schifo ma è sempre pieno di donne. Prendete uno di questi, che tanto prima o poi un pirla simile vi capita nella vita, e lasciate pedalare quei poveri uomini.

8 commenti

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8 risposte a “Donne e pignoni

  1. Sarò pure un ex-ciclista (ahimé, un giorno racconterò), ma riesco ancora a condividere!

  2. raffella

    pensa un po’, io sono così…e sono femminuccia…

  3. gloria

    quanto tocca tribbolà

  4. Eminemz

    Allora proprio domenica su sport science hanno dimostrato che il sesso prima di un avvenimento sportivo fa bene, nei test fatti prima e dopo si è notato un miglioramento di resa medio intorno al 20%, magari si è pensato ad un condizionamento dell’atleta in questione, ma la cosa che non ha lasciato dubbi è stato l’aumento del testosterone pari al 20% dopo il rapporto sessuale

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