Silvio pride

 

Il gatto Silvio (immagini di repertorio)

Il gatto Silvio (immagini di repertorio)

 

L’Italia, si sa, è un paese di vergognosi, di scheletri nell’armadio e altarini da non scoprire. La politica, come detto e scritto da qualsiasi sociologo, semiologo, filologo e altri ogo a vostra scelta, rispecchia in toto questa nostra caratteristica. L’attuale premier ha una maggioranza devastante, ma chiedendo in giro nessuno dice di averlo votato. Nei bar, in coda alla posta, in piazza, in edicola (per comprare le figurine ovviamente), se si parla di politica si ottiene al massimo un: “sono tutti uguali! Ci illudono, ci promettono, ma intanto noi lavoriamo e i soldi non ci sono mai!”. E così via. C’è giusto qualche raro fanatico mezzo leghista che assorbe le lezioni dei tg di mediaset, e che parla come fosse un tifoso. Per il resto, nessuno ha votato silvio.

I non berluscones sono facili da trovare, sono rumorosi, si sbattono, ne parlano. Domani, ad esempio, a Roma ci sarà la manifestazione contro la celebre legge bavaglio, una sorta di “stop alle telefonate” che impedirà la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche sui giornali. Il popolo Viola, il pomodoro che ha più fan di berlusconi, Beppe Grillo, Report, Serena Dandini, il comunistaccio che al bar si incazza: i non berlusconiani fanno un casino incredibile, sembrano una marea. E invece sono sempre i soliti quattro gatti.

Parte da qui, dunque, la campagna di recupero sociale che il Pd non ha mai fatto, ma che avrebbe dovuto fare. Mentre i nostri democratici si scannano per decidere chi sarà la loro guida, che poi si dimetterà dopo sei mesi passati a scannarsi con le altre due guide non elette, quindi di nuovo primarie e altri scannatoi fino alla fine dei tempi, qui ci occupiamo dei problemi veri del paese. Il primo, concreto, urgente, problema è proprio quello dei berluscones. Di quegli individui innamorati del potere, che ammirano l’epopea del silvio furioso che con ogni mezzo è arrivato a comprarsi una nazione. Partendo dalla mafia (“ma tanto sono tutti mafiosi lì“), passando per Craxi e la corruzione (“eh ma lì il più pulito c’ha la rogna“), fino al regime mediatico e il governo in prima persona (“gli altri stanno sempre a litigare, almeno lui governa“). E’ da qui che bisogna partire, dobbiamo capirli, studiare i loro comportamenti, il loro DNA, vivisezionarli. Io in primis voglio dare il mio contributo.

Elettori di Berlusconi, vi prego, venite a me. Voglio ascoltarvi, dialogare con voi di calcio e fica, questo blog sarà la vostra casa. Mi metterò un naso da clown e vi curerò con il sorriso, sono qui per voi. Avevo pure un gatto che di nome Silvio, per farvi capire che anche voi potete essere padroni di un Silvio, e non solo il contrario. E non abbiate paura, nessuno vi giudicherà.

Vi aspetto.

1 Commento

Archiviato in il gatto Silvio, io me piasse ncolpo

Una risposta a “Silvio pride

  1. caronte

    Mha! Ma prova a dialogare con chi di neuroni ne ha l’ ombra ma il risultato è scontato!!!!

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