Va’ Pensiero che tulì è bulo

 

I giovani padani umbri

 

I riflettori sono tutti puntati in Sudafrica, ma il grande calcio internazionale è stato di casa anche a Novara. In un paesino della bassa, Novarello, si è svolto il mondiale della Padania, chiamato Padania Cup. Su un campo di calcetto in mezzo alle risaie, le nazionali giovanili di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, ed Emilia si sono giocate il titolo più ambito.

Nonostante la latitudine, l’Umbria ha non solo giocato, ma anche ben figurato in questa importante competizione. Per i giovani padani umbri è arrivato un secondo posto inaspettato, soprattutto perché nessuno pensava che l’Umbria fosse nei piani secessionisti della Lega Nord. In un servizio video pubblicato su facebook proprio dai ragazzi del cuore verde d’Italia, uno slide show di foto sfuocate con sottofondo di musica epica, si possono rivedere le fasi salienti del mondiale padano. Dal viaggio in pullman della delegazione, squadra di calcetto con fazzoletto verde al collo e accompagnatori, fino ai primi allenamenti sul campo di Novarello, campo senza neanche una tribuna per poter assistere alle partite. Nessuno spettatore si è però lamentato, neanche i topi delle risaie adiacenti che hanno fatto sapere di tifare solo contro Gattuso.

Le grandi personalità della lega nord si sono mosse in prima persona per partecipare alla Padania Cup, la prima sera è toccato a Roberto Cota fare gli onori di casa. Foto ricordo insieme ai partecipanti e dopo tutti a mangiare una pizza. Per una sera niente polenta, crepi l’autarchia. Al termine della competizione, dopo due giorni di partite, serata con Umberto Bossi e figlio, con tanto di premiazione per l’Umbria giunta seconda in classifica. Non è mancato il Va’ Pensiero, inno nazionale padano cantato anche prima di ogni partita. Data l’assenza di pubblico ne è stata cantata una versione abbreviata, in modo da non sentire l’imbarazzo tipico che si prova nel cantare Verdi in mezzo ad una risaia. La Padania è ancora una nazione giovane, e i suoi cittadini non sono pronti ad emanciparsi con orgoglio. I leader stanno però impegnandosi nel creare, oltre che la Padania, anche i padani. Molta foga è messa nella scelta dei simboli, oltre al fiore, al carroccio, ad Alberto da Giussano, gli umbri avevano sempre con loro una bandiera viola con rappresentata una figura a metà tra il Grifone di Perugia e il Leone di Venezia. Piccola curiosità, i due animali sono accomunati da comune sorte calcistica: sia Perugia che Venezia sono infatti fallite e retrocesse alle categorie dilettantistiche. Unire i loro due simboli significa concentrare in una bandiera non solo il significato della Padania Cup, ma di tutta la Padania e i padani stessi: una guerra tra poracci, per dirla nel dialetto tipicamente nordico dell’Umbria.

6 commenti

Archiviato in argite, bar sport, io me piasse ncolpo

6 risposte a “Va’ Pensiero che tulì è bulo

  1. Mimmo Carini

    hanno rimosso il video?

  2. umbro

    Meglio padani che comunisti. Viva la lega.

  3. Se la foto é originale non meritano peggior condanna delle proprie facce.

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