Espressioni che mi stanno sul cazzo: divertiti!

Una vacanza, una serata danzante, una cena, un viaggio, una partita di calcetto, un appuntamento o qualsiasi altra attività ricreativa. Comunicando in anticipo l’intenzione di fare una di queste cose, qualsiasi interlocutore risponderà con un imperativo unico, categorico, minaccioso e sempre lo stesso: “divertiti!”

Il divertitismo è un regime spietato, non ancora sanguinario sebbene le sofferenze inflitte dai luoghi del divertimento stiano raggiungendo limiti tali da essere poste sotto osservazione dall’Onu. Divertirsi è una ambizione massima, chi si diverte viene invidiato molto più di chi ha un jeeppone (o gippone che dir si voglia). Il divertitismo affonda le sue radici  nella riviera romagnola, il primo pensatore di questa scuola fu Secondo Casadei. L’impatto delle sue teorie fu talmente forte da prendere piede, grazie anche alle deportazioni a scopo rieducativo fatte dai romagnoli. Ogni estate migliaia di carri bestiame e station wagon vennero fatti incolonnare lungo l’a14 adriatica, quindi uomini e donne venivano stipati in alberghi con piscina a due passi dal mare. I bambini sparivano per una settimana, per poi ricomparire tatuati. Gli anziani costretti ad ore di esercizi ginnici sul bagnasciuga. Uomini e donne a marciare per ore al ritmo del gioca jouer, per poi copulare tra di loro ad ogni momento disponibile, scambiandosi i partner in un turbine selvaggio di corna. Fu educando intere generazioni al divertimento che Casadei e i suoi discepoli affermarono la loro filosofia.

Il successo del divertitismo si tasta con mano nella vita di tutti i giorni. In ogni racconto di vita vi è la componente del divertimento. Il bello di divertirsi è poterlo raccontare, non c’è gusto altrimenti. Tra due interlocutori si instaura una battaglia a suon di aneddoti divertenti e superlativi assoluti. Era davvero bellissimo, fantastico, splendido,clamoroso,incredibile. In questi giorni di ritorno dalle vacanze, nessuno si salverà dall’ascoltare storie di divertimento assoluto sulle spiagge della mikonos/ibizia/sardegna/puglia di turno. Parole che rimbombano, senza esclusione di colpi. Esauriti tutti i dettagli possibili, si passa alle armi pesanti. “Era pieno di vita, per non dire di fica, tutti ubriachi, una l’ho riportata, io neanche ricordo niente, ancora mi telefona ma non rispondo.”

Esempio di storia incentrata sulla parola divertiti:

Mariano Vertiti era un artista poliedrico, un talento naturale ed eclettico. Scrittore, musicista, pittore, sapeva incantare il pubblico in mille modi diversi. La sua arte avrebbe cambiato il mondo, se solo fosse riuscito a diventare maggiorenne per poter riscuotere i diritti d’autore o aprire un conto in banca. Mariano era un fenomeno fin da bambino, scrisse due romanzi di formazione alle elementari, affrescò la chiesa del suo paese durante il doposcuola alle medie. Le sue canzoni andavano per la maggiore in tutti i concorsi canori della penisola.

Ciò che fu fatale a Mariano, furono il suo cognome e il modo tipicamente scolastico di identificare le persone chiamandole per cognome e nome. Le radio locali mandavano la musica di Mariano:

“ed ora la Canzone del mare, ultimo successo di Vertiti Mariano!”

Bambini e adulti si scambiavano i libri di Mariano, consigliandoseli a videnda:

“bello! di chi è?”
“di Vertiti Mariano!”

Le guide turistiche mostravano orgogliose gli affreschi della chiesa realizzati dal loro giovane compaesano Mariano:

“ed ecco San giovanni con l’erpice, affresco di Vertiti Mariano”

Mariano non fece in tempo a compiere 16 anni che già era un habitué di tutti le discoteche e i coca bar della provincia. Ormai vittima della celebrità delle sue opere,non faceva altro che sentire “di Vertiti Mariano!” Bombardato dagli imperativi, morì a causa di un vodka lemon tagliato male.

Annunci

1 Commento

Archiviato in espressioni che mi stanno sul cazzo

Una risposta a “Espressioni che mi stanno sul cazzo: divertiti!

  1. SEMPRE diffidare del vodka lemon.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...