Il compagno di Kallon

Lo stupore di Ventola dopo aver vinto le elezioni

Nichi Ventola era un attaccante dell’Inter di Hector Cuper, una squadra fondata sui terzini più improbabili, il catenaccio e le vittorie in sofferenza. Nello stesso periodo, in parlamento, Rifondazione Comunista aveva un parlamentare il cui nome stuzzicava la mia curiosità: Nichi Vendola. La legge elettorale è cambiata, l’Inter pure, ed oggi in parlamento non abbiamo certo un Milito deputato comunista.

Il politico dall’omonimia nerazzurra è andato avanti con la sua carriera, ora è presidente della regione Puglia dopo aver vinto le elezioni sbaragliando Berlusconi e D’Alema, alleati contro di lui.  Ora che il ritorno alle urne non sembrano così lontano, il nome di Vendola si fa strada tra i possibili candidati del centrosinistra. A dire il vero, per adesso Vendola è l’unico candidato leader del centrosinistra, nessun altro si è ancora proposto. Forse Marcello Lippi, proposto da D’Alema in quanto somiglia a Casini nella capigliatura.

Ieri sera Nichi Vendola era ospite della festa del suo partito a Pretola, piccola località in fondo alla discesa di Casaglia, raggiungibile da Perugia gratis con i pattini. Il partito di Vendola si chiama “Sinistra ecologia e libertà”, nome discutibile, ma in fondo non capita spesso di sentire dal vivo i politici della tv, perciò vale la pena andarlo a sentire. Tanto più che a meno di altre astensioni, alle prossime elezioni dovrò pure votare qualcuno.

L’anfiteatro naturale che si apre di fronte al CVA di Pretola non è mai stato tanto pieno, neanche per il carnevale di Pretola (l’evento più in della zona dei ponti): parcheggio introvabile, persone sedute, in piedi, arrampicate. Quando arrivo Nichi sta parlando di politica estera, argomento palloso, la platea sonnecchia e applaude distratta quando Vendola alza la voce, rimarcando alcune sue proposte. Inevitabile il tema governo-caduta-elezioni anticipate, l’alleanza con Casini ed appofondimenti sul perché dei moderati. Si vince con i moderati, questo Vendola lo sa, ma con un tuffo nel passato ricorda come una volta i moderati erano buoni. Moderata era la maestra, colei che formava la società del futuro, moderato era l’artigiano, l’impiegato, la mamma che faceva il maglione al figlio. Il resto di questa tesi me la perdo, perché di fianco a me una ragazza sviene. Va giù come un sacco di patate,batte la testa, riprende subito conoscenza. Come da prassi, qualcuno nella folla preoccupata chiede: “c’è un dottore?” Si propongono in cinque, un medico, un commercialista, un laureato in filosofia, un avvocato ed io. La mia proposta di formattare la ragazza viene ignorata, il medico rimette in piedi la malata, in fondo non aveva niente. Gli altri laureati se ne tornano mestamente ad ascoltare Vendola, il discorso ora verte sui precari. Qui la platea si infiamma, la zeppola si indurisce amplificata da boati di applausi. Accuse pesanti contro chi ha bruciato una generazione, la mia tra l’altro, ormai senza futuro. I meccanismi del ragionamento si riattivano, dopo essere stati annullati dalla modalità donnina preoccupata per lo svenimento. Una generazione bruciata, giusto. Gerontocrazia, economia criminale, ci siamo. Colpa della classe dirigente, vero. Ma questa classe dirigente è stata formata dalle maestre, dagli artigiani e dalle mamme di una volta, quei moderati buoni e laboriosi. Mi sorge il dubbio che i moderati di una volta, quelli che hanno permesso e tollerato lo schifo in cui ci troviamo, fossero più che altro delle teste di cazzo. Vendola però non lo dice, magari mi sbaglio io.

L’intervento del Nichi di Puglia si conclude tra gli applausi, standing ovation dopo finale in crescendo. Sarà un buon candidato per il centrosinistra, ci sa fare col pubblico, non farà la rivoluzione ma almeno prova a mostrare buonsenso. Nonostante il suo partito abbia la libertà nel nome, come la Dc lo aveva nello scudo e Berlusconi lo ha dappertutto, nonostante tra di loro si chiamano compagni, come la sinistra pd, i comunisti, i socialisti compresa la Craxi. Nonostante dopo Vendola sul palco salisse l’ennesima cover band di Rino Gaetano.

3 commenti

Archiviato in argite, il gatto Silvio

3 risposte a “Il compagno di Kallon

  1. Eminemz

    Mi spiace… son rimasto a “La mia proposta di formattare la ragazza viene ignorata”

  2. Io dico solo che l’Inter di Ventola e Kallon era in testa al campionato, poi sono tornati in forma Ronaldo e Vieri.

    Comunque, questo è uno dei tuoi migliori post, al di là dei contenuti.

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