Emo dove sei

Ragazza Emo: ha meno tette di una zeccona comunista

Dopo aver visto un servizio de Le Iene sugli emo, ho deciso almeno di informarmi sul fenomeno. In primis, sarà che girà per posti sbagliati, ma io non ho mai visto un ragazzo emo. Mai visto in giro per la città, mai visto all’università, mai visto alla fermata del bus, alla stazione. Se ne parla tanto, li insultano tutti, ma io proprio non li ho mai visti.All’inizio credevo c’entrasse qualcosa il tizio effeminato dei Tokio Hotel, poi però è sparito dalla circolazione, quindi mi rimangono solo Le Iene.

Otto minuti è il tempo medio per acculturarsi su qualsiasi cosa, il servizio delle Iene dura sette minuti e qualcosa, c’è anche tempo per controllare se qualcuno ti ha scritto su facebook. Riassumendo: gli emo hanno il ciuffo, sono una specie di dark metallone triste. Questo lo sapevo già, sul web si parla spesso di questi tipi. Sono giovanissimi, 13-18 anni. Anche qui, niente di nuovo. Si ritrovano in mega feste, dette Durex, in cui copulano direttamente per terra in mezzo a tutti. Il discorso si fa interessante. Questi Durex party li organizzano qua e là per la penisola, i ragazzi Emo prendono e partono, anche per giorni, senza problemi da parte dei genitori. Si trovano la sera in discoteche capienti, iniziano a danzare su musica neanche tanto triste (i soliti pezzi in voga, addirittura anche il trenino), poi inizia la roulette degli accoppiamenti. Pare che per le ragazze emo, più maschi si riescono a fare e più sale la loro popolarità. Interessante, ma sarebbe un po’ quello che succede anche nel mondo non emo. Non gira alcun tipo di droga, se non qualche canna, ma quando la serata si scalda gli emo non conoscono pudore: tutti contro tutti, divanetti, pista da ballo, ed una apposita sala buia in cui gli spazi sono ottimizzati al meglio (è vuota) per orgasmi di massa. Una discoteca un po’ spinta, perdipiù popolata da minorenni. Però non è che i figli dei fiori, quaranta anni fa, andassero in giro a cogliere margherite.

La tipa delle Iene, una bella biondina che è un peccato vestire da pinguino in quel modo, esce fuori un po’ scandalizzata dalla sua scoperta del mondo Emo. Un altro segno di come il mondo sia alla deriva, questo sembra volerci dire la iena. A me sembrano solo dei tipi con i capelli strambi, bianchi come i morti e che si vedono solo in tv. Sono un po’ zozzi, ma non sarà il sesso a far finire il mondo. Al massimo ne stermina qualcuno con malattie veneree, ma per il resto se non si trombava eravamo finiti da un pezzo.

2 commenti

Archiviato in argite, giornalismi d'antan

2 risposte a “Emo dove sei

  1. Mimmo Carini

    Non ci sono più nemmeno gli Emo di una volta!

  2. Capisci che sei vecchio quando i giovani prendono per il culo una razza sociale diversa da quella che insultavi te.

    (afroni e truzzi, nel mio caso)

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