Archivi del mese: novembre 2010

Ah ma tu sei quello genio dei computer?

The social newtork

Anche speedy gonzales è su facebook

Dopo aver letto l’ultimo post del Mangi, ho scaricato il film di cui parlava e me lo sono visto. In inglese, come consiglia lui, data la pessima traduzione della parola coding. Siccome il Mangi scrive un post ogni sei mesi, la pellicola meritava sicuramente.

The Social Network è un film nato già di successo, parla di un argomento conosciuto da 500 milioni di persone nel mondo, espansione non raggiunta neanche dalla storia di Gesù Cristo. E se per il nazzareno non mancano le versioni  alternative e i complotti vari, figurarsi per Facebook. Nel film infatti si racconta la storia del fondatore Mark Zuckerberg, e delle sue controversie con i vari ex amici ed ex nemici con cui ha avuto a che fare in tribunale, a causa di Facebook. Continua a leggere

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Rispieghiamo Fini per chi era assente

fazio fini elenco destraL’autunno 2010, in tv, porterà il nome di Fazio e Saviano, la novità più interessante di questo primo decennio insieme a The Big Bang Theory: trasmissioni non pallose, si seguono con interesse e tengono sveglio il telespettatore. Nel caso di Vieni via con me, lo spettatore riesce pure a intravedere una speranza, un motivo, insomma qualcosa che si muove e non è l’intestino.

Ieri sera gli ospiti clou del duo Fazio-Saviano erano Fini e Bersani, entrambi hanno letto un elenco di valori della propria parte politica di appartenenza. La lista di Bersani era più o meno prevedibile, sono cinquanta anni che i valori della sinistra italiana sono tali, su cosa avrebbe detto Fini c’era più curiosità. Perché la destra in italia è stata fascismo all’inizio, bigotti nel mezzo, berlusconi poi.

Quali sono dunque questi valori della destra? Continua a leggere

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Archiviato in argite, il gatto Silvio

Dalle tane nascono i fior

Ci sarebbero molte storie da raccontare in questi giorni. Da Josè Mourinho, che come un imperatore zittisce 70.000 persone levando tre dita al cielo, fino a Giovinezza da cantare a Sanremo insieme a Bella Ciao. Nel mezzo, il calderone del bunga bunga, con Silvio senza più un pesce da prendere, si smentisce ogni volta che prende le pastiglie per la pressione (colazione e cena).

La storia più interessante, tra tutte, è però quella di Nadia Macrì. Salta fuori due giorni dopo di Ruby, la marocchina prima ladra, poi escort, poi minorenne, poi chissà cosa altro. Nadia invece è una escort, una che fa marchette per vivere, come rivela anche direttamente al premier. La natura le ha donato un corpo da gnocca, da sempre un assegno in bianco: è come nascere ereditiere, hai una rendita garantita. Fa la ragazza immagine, un mestiere strano in cui bisogna andare in discoteca e fare finta di trovare simpatici i mosconi presenti in sala, ma non basta e dato che la giovinezza (non la canzone dei fasci) non va sprecata, fa anche la escort. Va a cercare i potenti, per massimizzare il profitto. Una notte con Brunetta, 300 euro più regali vari. Una notte con il sindaco di Parma, altri 500 euro. Una notte con Berlusconi, 5000 euro. A parte i dubbi sul fiuto per gli affari di Silvio, il racconto di Nadia è talmente normale da non suscitare scalpore.

“Ho chiesto a Silvio di aiutarmi con mio figlio, volevo partecipare al Grande Fratello.” Eccola la speranza che tutti coltiviamo. Un Grande Fratello che ci dia la possibilità di sistemarci economicamente, un premier qualsiasi che impartisca la sua benedizione, salvandoci dal nulla della vita quotidiana a 900 euro al mese. L’ultimo baluardo della speranza rimane dunque la gnocca. L’unico strumento valido per la conquista della meritocrazia. Quando passa una bellona, anche il professore universitario ex ideologo del marxismo  applicato al modello economico georgiano si girerà a guardarla. E magari le offrirà un posto come ricercatrice precaria, mentre la zellosa senza tette ancora sta lì a fare il dottorato senza borsa di studio e a bere la birra del curdo.

Il baratto, lo scambio, è una pratica antica e non ha senso combatterla. Sono le persone come Nadia Macrì a far evolvere questo mondo; con sincerità ha ammesso di essere una escort e di aver chiesto un posto al Grande Fratello. Una puttana ci dà lezioni di trasparenza, a differenza di quelli “eh io sono andato lì senza raccomandazione, non me lo aspettavo ma ce l’ho fatta!”. In effetti De Andrè parlava più di prostitute che di ragionieri.

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