Dalle tane nascono i fior

Ci sarebbero molte storie da raccontare in questi giorni. Da Josè Mourinho, che come un imperatore zittisce 70.000 persone levando tre dita al cielo, fino a Giovinezza da cantare a Sanremo insieme a Bella Ciao. Nel mezzo, il calderone del bunga bunga, con Silvio senza più un pesce da prendere, si smentisce ogni volta che prende le pastiglie per la pressione (colazione e cena).

La storia più interessante, tra tutte, è però quella di Nadia Macrì. Salta fuori due giorni dopo di Ruby, la marocchina prima ladra, poi escort, poi minorenne, poi chissà cosa altro. Nadia invece è una escort, una che fa marchette per vivere, come rivela anche direttamente al premier. La natura le ha donato un corpo da gnocca, da sempre un assegno in bianco: è come nascere ereditiere, hai una rendita garantita. Fa la ragazza immagine, un mestiere strano in cui bisogna andare in discoteca e fare finta di trovare simpatici i mosconi presenti in sala, ma non basta e dato che la giovinezza (non la canzone dei fasci) non va sprecata, fa anche la escort. Va a cercare i potenti, per massimizzare il profitto. Una notte con Brunetta, 300 euro più regali vari. Una notte con il sindaco di Parma, altri 500 euro. Una notte con Berlusconi, 5000 euro. A parte i dubbi sul fiuto per gli affari di Silvio, il racconto di Nadia è talmente normale da non suscitare scalpore.

“Ho chiesto a Silvio di aiutarmi con mio figlio, volevo partecipare al Grande Fratello.” Eccola la speranza che tutti coltiviamo. Un Grande Fratello che ci dia la possibilità di sistemarci economicamente, un premier qualsiasi che impartisca la sua benedizione, salvandoci dal nulla della vita quotidiana a 900 euro al mese. L’ultimo baluardo della speranza rimane dunque la gnocca. L’unico strumento valido per la conquista della meritocrazia. Quando passa una bellona, anche il professore universitario ex ideologo del marxismo  applicato al modello economico georgiano si girerà a guardarla. E magari le offrirà un posto come ricercatrice precaria, mentre la zellosa senza tette ancora sta lì a fare il dottorato senza borsa di studio e a bere la birra del curdo.

Il baratto, lo scambio, è una pratica antica e non ha senso combatterla. Sono le persone come Nadia Macrì a far evolvere questo mondo; con sincerità ha ammesso di essere una escort e di aver chiesto un posto al Grande Fratello. Una puttana ci dà lezioni di trasparenza, a differenza di quelli “eh io sono andato lì senza raccomandazione, non me lo aspettavo ma ce l’ho fatta!”. In effetti De Andrè parlava più di prostitute che di ragionieri.

2 commenti

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2 risposte a “Dalle tane nascono i fior

  1. Onesta, se è vero quello che racconta.
    Onesta, vende a tutti la stessa rosa.
    Onesta come quando, alla domanda “cosa fai nella vita?” risponde “Cosa vuole che faccia, presidente, marchette!”

  2. Eccone un altro che mitizza gli ultimi di De’ Andrè (bravo).

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