Sara, svegliati è primavera rossa

sara tommasi leader sinistraIn Italia e in europa tengono banco le vicende del premier. Anche lo slavo più insospettabile, dalla sua casetta dispersa tra le montagne del Montenegro, mentre sorseggia il suo amaro parla di Ruby, della cocaina, di Berlusconi, e via dicendo. Gli italiani si limitano a seguire la telenovela, questa mattina con una punta di orgoglio per tutti gli umbri è entrata in scena Sara Tommasi. La tipa in questione è una grossa gnocca nata a Narni, paese famoso per il ristorante Ponte d’Augusto, dove servono una ottima moretta (non è un pinguino). Sara sa di essere gnocca, e sa che questo basta a fare qualsiasi cosa. Nei suoi piani c’è la tv, il cinema, come piano B il giornalismo; per lei le porte si spalancano in sincronia con le gambe.

Sara Tommasi è famosa per essere stata sull’isola dei famosi, essere stata con qualche calciatore scarso (Ronaldinho) e perché non è la solita soubrette solo bona, ma è laureata alla Bocconi. La migliore univeristà italiana per quanto riguarda l’economia: “L’Università Bocconi è un punto di riferimento scientifico e culturale nelle scienze economiche, manageriali e giuridiche in un contesto pienamente internazionale”.  La giovane Sara parte da Narni alla volta di Milano, frequenta le notti milanesi, i calciatori, la tv, e nel frattempo si laurea alla Bocconi con 105. Il senato accademico della prestigiosa università milanese, insieme ai migliori industriali italiani ed a grandi menti liberali e scientifiche, sta valutando l’ipotesi di modificare il nome della Bocconi, usando il diminuitivo.

La storia di Sara Tommasi non deve passare in secondo piano, se Mourinho poteva essere il candidato premier ideale per una sinistra di lotta, la Tommasi è la vera e unica leader possibile per una sinistra di popolo. Volto noto, bella, giovane, si è laureata in una delle più prestigiose università italiane. Incarna il sogno italiano, sia dei poveri (la tv), che dei ricchi (i grandi titoli). Parla chiaro, lu pane a lu pane lu vino a lu vino. Poca grammatica, molti contenuti. E’ dalle intercettazioni telefoniche che si capisce come Sara sia la donna che serve al nostro paese: in un sms è riuscita a dire tutto ciò che la sinistra, in quasi venti anni di berlusconismo, non ha mai avuto il coraggio di dire.

15 gennaio 2011, Sara Tommasi a Silvio Berlusconi:

“Spero k krepi kon le tue Troie”

Votatela, votiamola.

3 commenti

Archiviato in giornalismi d'antan, il gatto Silvio

3 risposte a “Sara, svegliati è primavera rossa

  1. andreaach

    Bellissimo articolo, purtroppo sono costretto a farti un piccolo appunto linguistico:
    “lu pane a lu pane lu vino a lu vino” è tipicamente ternano o al massimo spoletino.
    Una narnese doc direbbe “u pane a u pane u vinu a u vinu”. Con ciò denoti la tua scarsa conoscenza della Bassa Umbria e dei suoi indigeni, che ti consiglio di rinverdire con una cena a base di polenta alla carbonara a casa di Tafazzi, ormai convertito alla causa.

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