Piazza Craxi non è ad Hammamet

piazza craxi derutaDomani per la nostra piccola valle maledetta passerà la Tirreno Adriatico, corsa ciclistica per squadre professioniste. Lo si capisce dal fatto che lungo i paesini della strada marscianese, su cui transiterà la carovana, sono già pronti i cartelli, gli avvisi di chiusura del traffico e via dicendo. Lo si capisce anche da come questa mattina c’erano gli operai della provincia a rifare le strisce sull’asfalto. Purtroppo non è stato possibile rifare anche l’asfalto, perciò ora si può ben vedere dove sia delimitata la carreggiata ma si dovrà comunque uscire da questa perché la strada ha la conformazione di una grattaformaggio.

Deviando dalla strada della Tirreno Adriatico si arriva a Deruta, posto comodo per chi come me necessita di un certificato medico. Il dottore sta in un quartiere costruito da poco, appena si arriva c’è un cartello strano: “Piazza Bettino Craxi – statista”. Il comune di Deruta ha intitolato una piazza ad un delinquente. Bisogna comunque essere indulgenti, a Deruta sanno fare solo maioliche (dei cocci orrendi che quando te li regalano maledici dio e gli apostoli per mesi), non gli si può chiedere di aver letto, comprendendoli, i giornali degli anni novanta.

Il medico sportivo, dopo essersi accuratamente accertato della mia condizione fisica “stai bene? sei allenato?”, ha fatto le solite procedure, acceso le solite macchinine per i grafici sull’andamento del cuore, e poi chiesto il corrispettivo. Niente ricevuta, come è d’uopo per tanti illustri medici.

Mentre aspettavo il mio turno, il mio magico Android mi suggeriva alcune notizie da leggere. Una funzionaria marocchina di un paesino sperduto non si è fatta corrompere da due italiani che volevano coprirla di soldi per cambiare la data di nascita di Ruby Rubacuori. Una piccola funzionaria pubblica ci dà una grande lezione di dignità. A noi che accettiamo come prassi la corruzione, anzi gli ci intitoliamo le piazze, che abbiamo strade devastate e la provincia che invece di metterle a posto compra seggiovie (appendere le macchine ad una funa sarebbe in effetti una soluzione per non rovinare le strade). I marocchini, una delle tante etnie che odiamo perché sono sporchi, neri, brutti, ci rubano il lavoro e chissà cosa altro, ci insegnano che non tutto si può comprare. Loro, la minaccia islamica, il terrorismo, le donne segregate e chi più luoghi comuni ha più ne metta, ci danno uno schiaffo bello forte, a mano aperta. A chi è ancora senza botulino in faccia, lo schiaffo della funzionaria marocchina fa male.

Nel frattempo sabato si manifesta in difesa di Costituzione e scuola pubblica, pure gli Afterhours hanno scritto un appello che Repubblica mise addirittura in prima pagina. Dieci righe in tutto, dove la grande band esprime concetti potenti: “Politicamente in primis ma se scaviamo più a fondo troviamo le radici logore di una società annichilita nella sua più importante sorgente: la cultura.” Auguro agli afterhours di vedersi sottrarre tutti i fondi per la cultura e di dover andare a lavorare in autostrada insieme ai Baustelle, così da poterli metterli sotto ed essere denunciato a piede libero per omissione di soccorso.

Alla funzionaria marocchina incorruttibile rispondiamo con un rocker che di cognome fa Agnelli. Fottetevi tutti, io divento islamico.

11 commenti

Archiviato in argite, il gatto Silvio

11 risposte a “Piazza Craxi non è ad Hammamet

  1. gloria

    di marocchini, come ogni altra nazionalità, ce ne sono sia di delinquenti che di onesti. il vero dramma della nostra società è che siamo arrivati al punto di meravigliarci di fronte al compiersi di un gesto eticamente corretto come il dire no alla corruzione, di essere stupiti da cose come “la banalità del bene”

  2. la differenza è che i marocchini delinquenti in galera ci vanno

  3. Mimmo Carini

    Sono in disaccordo sull’ultima parte.

  4. Dall’inizio della storia di Ruby mi dichiaro in favore del Premier, in quanto non posso moralmente condannare la prostituzione, della quale sono a favore.

    Ma quando vengo a sapere di cose come questa, ecco, mi scatta l’istinto omicida.

    • Ah Sciu… è minorenne! Tu poi sei sposato e poi fare la prova, dici a tua moglie: “sono stato con una prostituta”. E lì male che vada chiede il divorzio. SE invece dici: “sono stato con una prostituta, minorenne”. Allora piglia una zappa e te la dà in testa dalla parte del vomere, poi chiede il divorzio e nonostante ti abbia ucciso non si fa manco un giorno di galera. Questa ultima mi piace come situazione, ora dico a tua moglie che frequenti prostitute minorenni.

  5. Bernardo S

    Non è possibile che si parli sempre di galera, le manette ormai molti italiani ce l’hanno in testa, godono come ricci a vedere un uomo in carcere, vorrebbero che l’Italia diventasse un enorme GULag e che al governo del paese ci fosse il potere giudiziario. Vi siete scordati cosa è stata Mani Pulite dove una grossa fetta degli uomini, distrutti politicamente e socialmente (alcuni anche umanamente), sono stati assolti dopo 10 o 15 anni? Ma tanto l’obiettivo era stato raggiunto: eliminarli dalla scena politica come espressione di un regime inefficace e corrotto (e al diavolo il confine tra responsabilità politiche e responsabilità penali), non più funzionale alla finanza anglo-americana ed ai suoi affari con le aziende private nazionali ed inter-nazionali.
    E poi lo sapete bene che quando la giustizia italiana pesca (a volte a strascico) un innocente, prima di ammettere di avere sbagliato gli distrugge la vita; ecco perché la prescrizione è una salvezza per gli innocenti, è la fine di un calvario.

    Insomma banalmente: la galera non si augura a nessuno.

  6. fedesan

    la galera non se augura a nessuno?

    a spanne è la più grossa stronzata che ho sentito nel 2011 da qualcuno che non sia gasparri!

  7. malpy73

    veramente io la galera la auguro:
    1. a chi ammazza, commette violenze, stupra e perseguita un altro essere umano;
    2. ai mafiosi e ai terroristi;
    3. a chi froda, ruba, sottrae, corrompe, si fa corrompere, compie malversazioni, raggira, non paga le tasse;
    4. a chi commette reati ambientali;
    5. a chi, dopo uno o due avvisi bonari, continua a sbagliare i congiuntivi, perchè perseverare diabolicum (est).

    Questo tanto per cominciare.

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