Cencinquanta

garibaldi guccini

Guccini ai tempi del Risorgimento

Alcuni italiani impavidi decisero di volere un paese unito, dalle Alpi fino a Lampedusa; presero Garibaldi, gli diedero mille stagisti e lo mandarono in giro come un testimone di Geova a suonare i campanelli. Sveglia uomini, ora siete italiani! Altri italiani, ancora più impavidi, decisero che era tempo di avere una Repubblica democratica, appesero il dittatore a testa in giù e scrissero una Costituzione che disegna l’Italia meglio del paradiso che ci inculcano da bambini a catechismo.

Dopo 150 anni dall’inizio della storia, siamo ancora gli italiani di un tempo. Chi unisce l’Italia è ancora mosso da intenzioni nobili, ma usa ancora mille stagisti per farlo. Il dittatore è tornato, stavolta con più capelli. Al catechismo dicono ancora ai nostri figli: “sì, l’Italia è bella ma il paradiso in mezzo alle nuvole è meglio. Ora tirate giù i pantaloni e dite a papà e mamma che non darci l’otto per mille è peccato.” Ma c’è anche chi a questo paese e alla sua gente vuole bene, ci sono ancora i Garibaldi, i Partigiani e i bersaglieri della breccia di Porta Pia. Non hanno più la barba lunga, i pantaloni strappati e il cappello con le piume nere in testa, però il sangue è lo stesso.

Siamo i figli dei figli dei figli dei figli degli italiani che fecero il Risorgimento prima e la Resistenza poi. E Risorgimento e Resistenza li faremo anche noi, perché in Italia le cose belle le fanno solo i figli di.

6 commenti

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6 risposte a “Cencinquanta

  1. fedesan

    No.
    Le minestre di libertà creano un brodo di cultura che non mi appartiene. Non capisco Vendola. E’ una cosa che parte da lontano… da quando ha parlato di ‘gomitoli di tristezza’ ad un congresso politico e poi…. narrazione… connessione sentimentale col popolo…. assessori dell’UDC!
    E poi… tutti quelli che hanno abbandonato la falce e ‘l martello non hanno fatto ‘na bella fine (a livello di contenuti, non certo di consensi).
    Comunque SEL è una realtà viva e in evoluzione che merita rispetto.

    Si.
    Lo dovresti chiede’ a loro…. comunque quelli che conosco io gradiscono l’appellativo.

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