Giabernoni & tablets

ipad asiloIl Maine è un posto conosciuto solo grazie a qualche battuta nei film americani, la studentessa timida viene sempre dal Maine. Ora la notizia è un’altra: in un asilo del Maine i bambini verranno dotati di iPad. Lo useranno per scrivere, giocare, disegnare, tutte le cose che fa normalmente un utilizzatore di ipad di 35 anni, impiegato nel settore “comunicazione e organizzazione di eventi”.

Queste notizie invitano alla riflessione, come succede quando per la prima volta ad una mostra di auto d’epoca si scorge l’auto su cui viaggiavi da bambino. Il mio asilo. Suor Maria e suor Rita. L’iPad di quei bambini mi ricorda le lavagnette con i gessi che le suore davano ai bambini per disegnare, ma siccome non bastavano non tutti potevano averle. Io, citando Benni, sapevo disegnare solo patate per poi addormentarmi sul tavolo. Niente lavagnetta per me, solo un foglio bianco. Se poi facevo qualche errore volava subito uno sganassone, e via in castigo. Il mio luogo preferito per scappare era sotto il biliardino, dando cazzotti sopra in modo da far saltare la pallina a chi giocava.

Il prossimo che vedo pubblicare su facebook la pagina nostalgica “noi degli anni ’80 eravamo più genuini e romantici” lo invito ad una cena a base di guttalax.

2 commenti

Archiviato in argite, biografologia

2 risposte a “Giabernoni & tablets

  1. Anche i deputati del PdL hanno gli iPad. Potrebbero venire in mente facili battute? Secondo il sottoscritto, sì.

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