Se vince

la russa pisapiaLa storia, in questi ultimi tempi, l’hanno scritta a Milano. Due fazioni contrapposte, due sogni per un mondo nuovo. L’anno scorso c’era Mourinho contro l’italia gobba, quella che ruba con orgoglio, perché tanto lo fanno tutti. Quest’anno c’è Pisapia contro Berlusconi, perché la Moratti è solo un prestanome sfigato. Prima della finale di Champions, parlavano solo i gobbi, o milanisti che dir si voglia. Da lì in poi sono piombati nel silenzio. In questa campagna elettorale si sono sentite solo le grida di Silvio, le minacce di zingaropoli e terroristi islamici in piazza Duomo. A differenza della notte di Madrid, qui ancora non si sa come va a finire.

Se vince Pisapia, però, la storia cambia. Addio Silvio, addio Lega, addio piagnistei, addio alla politica del fare, addio ai problemi concreti del paese che guarda caso sono sempre la magistratura e le imprese che non sono libere. Tanti cari saluti a Ferrara, Feltri, Belpietro, Sgarbi (già morto ma meglio infossarlo di parecchi metri), Vespa, Signorini, Bondi, Cicchitto, Scajola, Lupi, le donne parlamentari del pdl tutte bonazze con la voce stridula, Calderoli, Borghezio, Bossi (padre e figlio). Perché se cade Silvio muore anche la lega, senza la forza mediatica del capo delle tv e dei giornali le camicie verdi non hanno futuro. Chi dirà più agli italiani che siamo pieni di zingari, islamici, gay, lesbiche, pedofili (non preti)?

Se vince Pisapia dovremo stare tutti attaccati alla tv, a vedere La Russa che maschera la rabbia con sorrisi autoironici imbarazzanti, come lo sfigato della classe che vuol risultare simpatico facendo battute sul suo autoerotismo. Il tg4 farà uno share mai visto, Blob sfornerà una puntata capolavoro. I negri invaderanno Milano, in testa a tutti Balotelli che in piazza Duomo salterà palla al piede tutti i turisti, quindi sombrero alla madonnina e palla all’incrocio delle guglie.

Se vince Pisapia ci passeranno davanti, in pochi minuti, venti anni di turiploqui berlusconiani. Venti anni di contraddizioni, menzogne ripetute fino allo stremo per farle diventare realtà. Vedremo tanti signorotti cambiare bandiera, perché il signorotto deve andare dove tira il vento se vuole arricchirsi, e godremo della loro meschinità.

Tutti in silenzio questo week end, dunque. Perché se vince Pisapia, tutti i berluscones si porta via.

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7 commenti

Archiviato in argite, il gatto Silvio

7 risposte a “Se vince

  1. Emilio

    Prima bisogna che vinca Pisapia……………e solo chiuse le urne si faranno i conti. Intanto TUTTI-TUTTI A VOTARE PISAPIA. Non deve mancare un voto ! Altrimenti si perde.

  2. piffi

    Addio al partito dell’ammòre, addio a Fede (già andato…) e a Minzolingua.
    Ma non tutto subito. Non credo in un volta-giubba immediato dei signorotti e dei repubblichini.
    Ci sarà ancora da aspettare… ma poco.

  3. fedesan

    e se perdono ache Napoli…. la mazzata sarebbe anche per il peggio PD! L’unica isola felice, dove non cambierebbe niente, sarebbe Marsciano.
    Perchè qui, il berlusconismo, non ha bisogno di Berlusconi…
    Oppure qualche eroe democratico alzerà la testa sulle rive del Nestore gridando: Farmacia pubblica! Asilo nido comunale! Concorsi trasparenti! Depuratori di stalla! L’acqua non si tocca! Basta cemento!
    Certo bisognerebbe uccidere il padre in un sogno precedente
    il tribunale gli darebbe fiducia…
    assoluzione e delitto lo stesso movente…

  4. rasoiata

    Ottimo blog.
    Complimenti.
    Anche se i gobbi, di norma, sono gli juventini.

    Hasta
    Zacforever

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