Una luce nel buio

risposte da gesù

Le risposte di Gesù

Sabato sera, Perugia, centro. Per centro si intende un’unica via, Corso Vannucci: la movida si concentra solo lassù. Da qualche mese, non tutte le sere, in giro ci sono frati, suore e similari intenti a fermare giovani ragazzi per informarli di attività di preghiera notturna. Fino all’altroieri erano solo una leggenda, invano abbiamo cercato di farci fermare da qualcuno di loro. Finalmente però è arrivato il giorno giusto: arriva la soffiata, notte di preghiera in una chiesa lungo via dei Priori. Ci fiondiamo giù, con l’aria da giovani tranquilli del sabato sera. Ed ecco che ci si fa incontro una coppia, lui rotondo e pacioccone, lei riccia con gli occhi chiari.

–Ciao ragazzi, io sono Anna!

–Piacere!

–Sapete, stiamo fermando un po’ di gente per informare sulla nostra iniziativa qui alla chiesa di San Filippo Neri, si chiama Una luce nel Buio. Siamo tutti lì a pregare..

–Ma pregate a mezzanotte e mezza?

–Bè sì, è per venire incontro agli orari dei giovani. Comunque stiamo anche raccogliendo un po’ di domande a dio, che voi potete scrivere su un foglietto e poi prendere una risposta, un altro foglietto con una parola di dio…

–Cioè vorresti dire che dio mi risponde? Come fosse alla radio?

–Eheh, sì una specie!

–E cosa posso domandare a dio?

–Quello che vuoi! Quello che ti dice il cuore!

–Tump tump?

–Eh? Ah! Ci arrivo tardi, ma quando ci arrivo…

Entriamo in chiesa, ci danno un foglietto,una penna ed un lumino. Non c’è molta illuminazione, ci sono una decina di persone, di cui due in ginocchio di fronte ad un altare su cui è esposta una specie di coccarda, Anna ci dice che è il santissimo sacramento. Ci sediamo su una panca, Anna è dietro di noi e aspetta la nostra riflessione scritta. Minuti senza fine, cosa domandare a dio? Il Socci decide di scrivere “Pace interiore”. Copio sbagliando, così da non far capire che ho copiato, e scrivo “pace interniore”.

Anna ci accompagna all’altare, dove vi sono due cesti pieni di foglietti. Su uno c’è scritto “Gesù ti ascolta”, ed è lì che mettiamo le nostre domande. Dal cesto Gesù ti parla prendiamo le risposte. Prima di partire, bisogna accendere il lumino. Il mio non riesce a prendere, nonostante mi sia ustionato tutta la mano.

–Ma c’è Satana?

Anna è inginocchiata di fianco a noi, guarda con benevolenza il mio lumino che di colpo si accende. Ci alziamo e ci accompagna fuori. In mezzo al corridoio, su due sedie di legno, ci sono un frate e un tizio che confabulano. Il frate ha la mano sulla spalla del tizio.

–Se poi avete bisogno di parlare, qui c’è frate Massimiliano.

–No, non me la sento, grazie (Socci)

–Magari domani (Io)

Salutiamo Anna ed usciamo. In centro c’è gente che passeggia, parla, canta, urla, beve. Non sanno che lì a pochi passi, Gesù sta rispondendo alle loro domande.

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