La notte dei Bucciottini

Bucciottini con il capitano Paf

Una cavalcata epica fino all’epilogo trionfale, così si riassume la storia vissuta dai Bucciottini nell’edizione 2011 di Volley a Metano, prestigioso torneo internazionale di pallavolo organizzato dall’Avis Marsciano. Dopo le operazioni di mercato condotte dal tecnico Sciorti (acquistati due damiani, un presidente +marito match winner, un segnapunti dentone e un paio di palleggiatori culoculo, un libero alcolista, una banda che suona il rock), il team giunto lo scorso anno secondo è subito partito con un buon ruolo di marcia nel girone preliminare: primi classificati con solo un set perso.

Tutti sanno che il vero appuntamento è la finale, sebbene ci sono ancora da superare i giovanissimi Mini Metano Volley e, più difficile, i Fraiders detentori del titolo. La sfida questa volta è vittoriosa, i Bucciottini conquistano l’accesso alla finalissima, ad attenderli il Lemon’s Team, formazione più che agguerrita.

Domenica 17 luglio, le chiacchiere lasciano la scena al verdetto del campo. I Bucciottini partono come loro soli sanno fare: male. Di fronte hanno una squadra incazzata nera, tirano su tutti i palloni in difesa e colpiscono in attacco. Alcuni elementi dal collo taurino sono immarcabili e imprevedibili. Il primo set, tirato, finisce però in mano alla maggiore esperienza dei Bucciottini. Nel secondo e terzo set le parti si invertono. I Lemon mettono alle corde i Bucciottini, nessuna reazione per i piccoli seguaci del Bucciotto e la gara si mette male. Gli avversari attaccano tutto: palloni, arbitro, regole, rete, più le combinazioni di questi elementi presi due a due. Non hanno pace finché non si portano sul 2-1.

La gara sembra compromessa, ma i Bucciottini tirano fuori l’arma in più. Dalla panchina iniziano a salire i migliori cori da scuola elementare, i Lemon gettano la spugna e i Bucciottini dilagano. Come fu per il loro padre putativo, il grande Bucciottino, hanno coperto gli avversari con una gettata di cemento. 25-10 il parziale, il vento è cambiato. Tie-break in scioltezza, sul 14-6 c’è anche il tempo per il fair-play: un attacco fuori, fischione tremebondo, di un Lemon viene appena sfiorato a muro da un Bucciottino, l’arbitro non se n’è accorto e la festa è già partita. Proteste vibranti dei Lemon, l’arbitro rivede la sua decisione. Si ribatte, palla ai Bucciottini. Ricezione sbagliata dei Lemon, i Bucciottini possono rigiocare per mettere giù il punto dell’anno: la palla arriva nelle mani di colui che un tempo fu lo Zeman di Marsciano, fautore di un gioco d’attacco senza se e senza ma. Pallonetto, il muro dei Lemon tocca, ma la palla non tornerà mai più nel campo dei Bucciottini. E’ finita, campioni del mondo. Via alle danze, parte il Donca Giué con tanto di coreografia, per la gioia del pubblico. I Bucciottini non hanno rilasciato alcuna dichiarazione, si sono chiusi in seduta permamente insieme al loro capitano Paf. Solo a tarda notte hanno diramato un breve comunicato stampa:

Abbiamo spremuto uno stadio di limoni.

1 Commento

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Una risposta a “La notte dei Bucciottini

  1. Bravi, io invece l’ultima volta che ho partecipato a un torne di pallavolley stavo in una squadra che si chiamava Jack Daniel’s e be’ insomma se già capito com’è ch’è ita.

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