Il cappello su

Durante la serata dei comunisti dedicata ai blog, un bolscevico di passaggio mi ha rivolto la seguente domanda: “ma ora potrebbe accadere che Rifondazione comunista cerchi di mettere il cappello su voi blogger?”

La risposta fu evasiva e politically correct, in realtà siccome nessuno mette il cappello su di me, sono io a metterlo su di loro. Approfittando della mia presenza al concerto degli Africa Unite di ieri sera, proclamo qui la mia candidatura a prossimo leader di Rifondazione Comunista, ecco dunque una primo comunicato stampa per farmi conoscere dalla base.

Zellosi Maledetti

di Peolina Borghese

La mia attività politica comincia qui, da questa osservazione. Il prossimo leader della sinistra, se sarò io, non commetterà più errori madornali di valutazione come quello fatto sugli zellosi. Questa classe sociale affolla luoghi come bar sconosciuti e concerti di rastamanni e punker vari, gente da sempre vicina alle nostre posizioni. Visioni comuni su democrazia, libertà e giustizia sociale. Idee espresse anche attraverso una musica diversa dai soliti canoni. Da sempre abbiamo sorriso agli zellosi, aiutando il loro movimento, cercando di capirlo e coinvolgerlo nella nostra azione politica. Da sempre abbiamo però preso legnate sonore, solo il milione in piazza al concertone del primomaggio ci basterebbe per fare grandi cose, eppure quel milione non si vede. Perché gli zellosi la pensano come noi, ma le elezioni si fanno di domenica e loro il sabato sera si sfasciano come sempre. Della domenica neanche si accorgono, perché sono in botta, e noi continuiamo a perdere elezioni. Per questo, la mia prima proposta è togliere il sostegno agli zellosi. Che vadano a lavorare, li sosterremo in quanto operai. Basta però con sto reggae, ste tarante e similari.

Una nuova sinistra è alle porte, ve la porterò al governo.

10 commenti

Archiviato in argite, il gatto Silvio

10 risposte a “Il cappello su

  1. Non ci siamo proprio: il programma è apprezzabile, ma hai dimenticato di dire che siete sinistra, e non sinistra estrema – cosa che ogni esponente di Rifondazione che apre bocca deve sempre dire – e poi hai marcato troppo poco la distanza e la superiorità nei confronti del Pd… non ti sarai mica venduto per qualche poltrona??

  2. comunque vorrei 92 minuti di applausi, grazie

  3. Un ogni e un sempre ci fanno desumere che il compagno Parker non e’ di queste parti…

  4. posti dove l’unico “ogni” che conoscono sono quelli dei piedi…

  5. Lo Storto

    Quando ero giovane io, con un acceso dibattito all’interno della sinistra, si cercava di capire come e quanto Bertinotti avrebbe messo il cappello ai movimenti. La storia ci racconta di come Bertinotti sia esploso e le rivolte infiammino il pianeta. Nei panni della dottoressa prenderei come buon auspicio l’iniziale domanda del bolscevico di passaggio. Mai come ora c’è stato bisogno di satira sulla sinistra. Almeno quella.

  6. Io la battaglia per staccarsi dagli zellosi l’avevo iniziata già da dentro i DS.

  7. Pingback: Paese mio che voti domattina | Peolina Borghese

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