Lu mare de Terni

La manovra, ecco di cosa si parla ora. L’estate scorsa parlavamo delle donne del premier, ora invece della manovra; siamo condannati al cabaret di bassa lega, barzellette sulle olgettine che parcheggiando in retromarcia decidono le sorti della nostra economia. Oltre al contenuto politico, riassumibile in un “certo che colpiremo i poveri, ci hanno votato ben sapendo che facevamo gli interessi dei ricchi”, la riforma più appariscente è l’abolizione di alcune province. Anche se nel giro di pochi giorni la manovra è cambiata come l’umore di una partoriente, in Umbria il provvedimento non è passato inosservato. Con la prima versione della manovra, infatti, sarebbe sparita la provincia di Terni. Le conseguenze di tutto questo non si sono viste solo nel settore economico-amministrativo, c’è stato molto di più. Da Perugia sono partiti una serie di sfottò senza esclusione di colpi, volti a umiliare il nemico ternano finalmente annesso alla provincia. Su facebook, e dove sennò, la guerra è divampata in un istante.

Nonostante la mia peruginità (tanto per dire, io ho scritto il Donca Giué), avercela con Terni e i ternani non mi pare sensato. Non hanno mai lottato con Perugia, se non per questioni calcistiche. Non hanno difetti odiosi tipo, che so, i napoletani: se uno se li trova vicini di casa, o ancor peggio di tenda in campeggio, è facile lasciarsi prendere da spinte leghiste. I ternani sono invece tranquilli, paciosi, avvolti da quella malinconia di chi vive in una città industriale, sparata giù in una conca. Sono lavoratori, hanno un’ironia rafforzata da quel loro dialetto buffo. Il campanilismo è il motore della provincia italiana, tutti odiano tutti fin dal medioevo. La cosa curiosa, però, è che l’astio tra Perugia e Terni non ha radici, se non quelle calcistiche. Prima del pallone, non si calcolavano poi tanto. Perciò no, io non odio Terni. Anzi, a volte ascolto gli Altoforno e mi fanno schiantare dal ridere. Non avranno il fascino delle storie di Roco, ma il mondo è bello per questo.

 

3 commenti

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3 risposte a “Lu mare de Terni

  1. Non ne studiamo troppe, fateci odiare i ternani e i todini! Almeno fino al giorno della rivoluzione!

  2. Giovani Democratici Marsciano

    si dice tuderti non Todini. Quelli vanno benedetti.

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