Sapresti riassumere Berlusconi?

Lo conosciamo da venti anni. Lo abbiamo sentito dire di tutto. Gli abbiamo augurato i peggiori mali del mondo, ci siamo chiesti chi lo abbia votato, ci siamo identificati in lui, ci siamo schifati di lui. Ora diciamo che è in crisi, non è più credibile, al capolinea, fritto. Ma è ancora lì, non c’è voto di fiducia in grado di farlo sparire. Il perché di tutto questo è semplice, lo si dimostra su noi stessi con un amabile test. Un test di cui nessuno è mai riuscito a dare la soluzione. Ma la svolta sta proprio qui. Una volta trovata, riusciremo a lasciarcelo alle spalle.

Poniamo che io sia berlusconiano. Sapresti, con poche righe (massimo 5), spiegarmi cosa ha che non va?

La sfida è lanciata, ora provateci voi. La migliore risposta verrà affrescata sulla faccia della Marcegaglia.

Suggerimento: dare la risposta può sembrare semplice, di primo acchitto. Poi però rileggetela dieci volte.

13 commenti

Archiviato in il gatto Silvio

13 risposte a “Sapresti riassumere Berlusconi?

  1. mi fa fatica loggarmi

    “Il mussolinismo è […] un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l’abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza. (Piero Gobetti)”

    Rimpiazzare “mussoli” con “berlusco”, “fascismo” può restare.

  2. “Berlusconi non governa il Paese, lasciandolo in balia degli eventi. In parte lo fa per inerzia, in parte perchè pensa ai fatti suoi. Inoltre, quando è proprio costretto a fare qualcosa, la risposta è sempre la macelleria sociale.”

  3. andreaach

    “Berlusconi non va più, non fa più fico”

  4. Ubaldo

    rilancio.
    Si è trombato tua moglie

  5. Mimmo Carini

    E’ tutto qui. Il berlusconismo ritiene sufficiente un commento di poche parole – “max 5 righe” – (o una svociata a un talk show) per spiegare cose “molto complesse”, sfruttando il conseguente caos come enzima per rendere possibile l’impossibile (le risposte berlusconiane).

    Gran post!
    PS: Mi sto contraddicendo commentando questo articolo. Doh!

  6. E’ un conservatore riformista, un liberista Putiniano, un socialista capitalista, un imprenditore assistito, un presidente operaio, un lascivo devoto, un vincente fallito. Ha un privato pubblico e un pubblico privato. E’ l’ossimoro di se stesso e soprattutto… E’ un morto che cammina!

  7. giovanni

    BERLUSCONI E’ IL PRIMO IMPRENDITORE SCESO NEL BASSO DELLA POLITICA.
    BERLUSCONI NON E’ UN POLITICO E’ LA PROVOCAZIONE QUOTIDIANA ATTRAVERSO LA QUALE AFFIORA LA MEDIOCRITA’ DEI COMUNI MORTALI E QUELLA DELL’OPPOSIZIONE.
    BERLUSCONI E’ LA VOCE IN APPARENZA SGRADEVOLE MA NEL FONDO SCARDINA L’IPOCRIZIA( vedi caso marrazzo,ecc.ecc.)
    BERLUSCONI E’ LA VOCE SENZA DELLA QUALE SAREMMO STATI TUTTI COMPAGNI E CON “DOLORE”,OGGI TUTTI POPOLO DELLA LIBERTA’ UGUALMENTE FREGATI,MA SE NON ALTRO,SORRIDENTI PERCHE’ FA RIDERE,I POLITICI DI CARRIERA FANNO PIANGERE!.

    BERLUSCONI E’ IL PRIMO UOMO DELLO STATO CHE NON HA BISOGNO
    DI RUBARE SOLDI ALLO STATO PER INTERESSI PERSONALI,A DIFFERENZA DEI POLITICI DI CARRIERA CHE NON HANNO MAI LAVORATO

    AUGURIAMOCI CHE I POLITICI DI CARRIERA E CHE NON HANNO MAI LAVORATO SIANO
    BERLUSCONI E’ IL PRIMO UOMO SCESO IN POLITICA CHE NON HA BISOGNO DI

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