Questi morti chi li ricorda?

Il torcolo come lo conosciamo oggi

Qualche giorno fa è morto Denis Ritchie, l’inventore del linguaggio C. Coloro che non sanno di cosa si stia parlando possono mettersi l’anima in pace guardandosi intorno: qualsiasi cosa abbiano di fronte è scritta in C. Il tuo telefono, il tuo computer, tuo nonno con tanto di condizione if (ruote==3) {nonno=&apetto}. Ovvero, sempre per i mangiapatate che continuano a non conoscere il C, se tuo nonno avesse tre ruote sarebbe un apetto.

La questione più importante legata alla morte di Ritchie è la seguente: senza il C non sarebbe esistito neanche il macintosh, perciò se per Jobs avete pianto, per Ritchie dovreste uccidervi. Inoltre in questi giorni è morto pure l’inventore del Pacemaker, un aggeggio (programmato in C) che salva ogni giorno migliaia di vite umane. Dunque se non vi siete uccisi per Ritchie, per il signor Pacemaker andrebbe almeno preso a testate il primo spigolo a disposizione.

Oltre a queste morti illustri, ce ne sono tante altre non ricordate con il giusto clamore.

John Ervintal, ingegnere dei primi del secolo. Inventò l’accendisigari per auto ancora prima delle auto, per questo fu deriso da tutta la comunità internazionale e perse la sua cattedra all’università di Portsmouth. Dovette arrangiarsi facendo i mestieri più umili, fino a quando la automobili divennero di uso comune e integrarono tutte l’accendisigari. Il mondo allora tornò ad accorgersi di Ervintal, donandogli una concessionaria Fiat. Divenne finalmente ricco quando prima i Blues Brothers e poi Johnny Stecchino celebrarono l’accendisigari in due famose scene. Morì bruciato da un tostapane.

Igor Sibonski, scienziato russo. Quando ancora dominavano gli zar era uno dei pochi a fare scienza in Russia. Fece scoperte sensazionali sulla saliva, usandola prima per incollare francobolli, quindi, assieme al suo dito, per girare meglio le pagine dei libri russi, notoriamente lunghi una quaresima. Senza di lui la posta non avrebbe mai viaggiato, o comunque saremmo stati costretti a pagare la multa per busta non affrancata. Il debito mondiale e di conseguenza l’inflazione avrebbero tutto un altro rilievo. Sibonski morì in condizioni mai chiarite, durante uno dei peggiori inverni russi, con la lingua attaccata a un palo della luce.

Mario Mertoni, luminare italiano. Negli anni del dopoguerra, con l’Italia in ginocchio a causa di un bassetto pelato che si vantava di aver avuto oltre 400 donne (stiamo parlando di fine anni ’40 ndr), ebbe il merito di contribuire a risolvere il problema degli approvigionamenti alimentari. Mertoni era un reduce fascista, mentre in un momento di quiete stava cucinando una torta dolce subì una sassaiola da alcuni ex partigiani. Uno dei sassi cadde preciso in mezzo alla torta, Mertoni decise di infornare la teglia comunque. La sua intuizione fu giusta, quel giorno inventò il buco del torcolo, permettendo alle nonne dell’epoca di risparmiare farina. In un momento di fame come quello, il buco del torcolo risolse un problema fondamentale. Mertoni morì nell’oblio all’età di 127 anni, dopo aver mangiato una fetta di torcolo appena uscita dal forno. Quando è troppo caldo fa male allo stomaco, lo sanno tutti.

Mike Bongiorno, conduttore televisivo italiano. Inventò la ruota, quindi la sua salma fu trafugata.

Questi sono solo alcuni dei grandi geni dimenticati; avrebbero meritato un ricordo anche maggiore rispetto a Steve Jobs. Purtroppo hanno avuto la colpa di non aver creato l’ipod, né di aver cambiato una lettera e inventato l’ipad. Il pensiero dominante ci appiattisce sulle stesse cose, gli stessi temi, le stesse parole. C’è un bisogno estremo di qualcuno che esca dal gregge di pecore in cui viviamo.

7 commenti

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7 risposte a “Questi morti chi li ricorda?

  1. Ci vuol qualcosa per tenersi a galla sopra questa merda?

  2. Vorrei che mio nonno fosse un apetto

  3. Il tuo commento mi sembra rigoroso ed inappuntabile… Per questo ti faccio i miei compliment! Anche lo stile con cui il tuo post è scritto rivela una padronanza di strumenti retorici che credevo ormai “morti” e sepolti. E a proposito di morte… Morto Steve Jobs, per alcuni un genio visionario e per altri uno squalo senza scrupoli, molti vorrebbero veder celebrare il funerale anche di iPhone, iPod e iPad … Perché? E perché secondo qualcuno quel giorno non è lontano? Leggilo su: http://mondocineroma.wordpress.com/2011/10/13/steve-jobs-e-morto-purtroppo-iphone-ipod-ed-ipad-o-purtroppo/

  4. franklinguamozza

    nessuno. la risposta è nessuno. Nessuno può ricordalri. e qualora lo si facesse, domani già ce ne saremo dimenticati, sommersi dai nostri affari, i nostri impegni, i nostri problemi, le nostre voglei. la vita scorre inesorabile e non resta hce niente.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/10/14/ci-sono-giorni-come-questi/

  5. fishcanfly

    Lo sai che non lo sapevo che fosse morto l’inventore del C? Pensa tu. Nessuno ne ha parlato!!!:/
    E pensare che ha fatto parte del mio studio nelle superiori!
    Te lo twitto diretto! Saluti da v&m

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