Non si sterza sui morti

La morte (di Simoncelli) è una disgrazia, su questo non ci piove.  La commozione generale è comprensibile, è un personaggio conosciuto, campione di uno sport di gran seguito. La psicosi contro Nonciclopedia o Spinoza, invece, rasenta il comico.

Il fatto: su Nonciclopedia e Spinoza, il giorno della morte di Simoncelli, sono comparse alcune battute a tema. Vasco Rossi si è molto arrabbiato per questo, insieme ai suoi fan e a un po’ della stessa gente che gli tirò merda qualche settimana fa per la questione Nonciclopedia e che ora ha cambiato sponda. “E’ una vergogna, dovrebbero chiuderli.” Questo è l’urlo che si alza da una parte della rete.

Finché un tizio sotto psicofarmaci lancia anatemi contro un sito di stupidaggini, ci si può passare sopra. Finché i seguaci di un tizio sotto psicofarmaci si accodano al loro idolo, si può lasciar perdere. E’ gente che non è in grado di manovrare il pc senza un’interfaccia gestibile tramite rutti. Quando invece persone che urlano contro la censura del potente contro il piccolo si uniscono al coro dei ruttoni, allora c’è un problema.

Ogni persona di media intelligenza dovrebbe essere in grado di realizzare quanto segue:

  1. Se un sito non ti piace, puoi non visitarlo. Se un libro non ti piace puoi non finirlo di leggere. Non per questo è il caso di chiedere la chiusura del sito o la messa all’indice del libro.
  2. Nonciclopedia o Spinoza non sono il tg1 o il Corriere della sera. Non hanno deontologia, etica o coccodrilli da rispettare. Nel caso specifico, ai genitori di Simoncelli non può fregare di meno dei due siti in questione.
  3. La morte è la più grande tragedia che può capitarci, a maggior ragione se siamo dei piloti di motogp pieni di fica. Abbiamo il diritto di reagire come vogliamo alla morte, piangendo, ridendo, con indifferenza, ballando, saltando la cavallina in palestra a scuola. In ogni reazione possibile non manca il rispetto, perché l’uomo non è in grado di essere irrispettoso di fronte alla morte. L’uomo lo sa che la morte vince sempre, come la juve di moggi ma senza speranza che qualcuno intercetti il padre eterno.

Al funerale del Perozzi i suoi amici, uniche persone che aveva, ridevano.

Il titolo di questo post è ripreso da una battuta di spinoza.it

12 commenti

Archiviato in argite, bar sport

12 risposte a “Non si sterza sui morti

  1. b2

    Bè allora il video lo poteva non guardare

  2. Marco

    Pensavo di esserci solo io di simil-intelligente. Grazie di non farmi sentire solo Dott.sa Borghese😀

  3. Alberto Riva

    Complimenti per la sensibilità Dott.ssa Peola.

    Ogni persona di media intelligenza dovrebbe essere in grado di realizzare quanto segue: il rispetto per la morte di un ragazzo giovane non si impara all’università, dato che non serve essere dottori per provarlo.
    Lei è l’esempio lampante a dimostrazione del mio concetto.

    Tutto qui

  4. Alberto Riva

    Mi perdoni, Dottoressa, ma scialacquare soldi per mandare una raccomandata a risposta ad una persona che (s)ragiona come Lei è peccato ben più che mortale.

    A risposta del Suo quesito, Le consiglio in tutta franchezza di guardare il titolo del suo articolo senza nascondersi dietro il fatto che esso è una citazione presa da Spinoza, e di soffermarsi su quella frase.
    Non lo prenda come offesa, ma il solo fatto che non si sia resa conto da sola che è inequivocabilmente una mancanza di rispetto di proporzioni immani è una faccenda molto grave.
    Lei sarà sicuramente un genio nel trattare con i PC, non lo metto in dubbio, ma decisamente meno nell’educazione e nel rispetto della sofferenza altrui.

    In conclusione, dato che la mia attività lavorativa non mi consente di perdere ulteriore tempo a risponderLe, lascerò che sia Lord Philip D.S.Chesterfield a esternare il mio pensiero e la mia opinione di Lei e del suo blog:

    Devi essere rispettabile, se vuoi essere rispettato.

  5. Alberto Riva

    Mi perdoni, Dottoressa, ma scialacquare soldi per mandare una raccomandata ad una persona che (s)ragiona come Lei è peccato ben più che mortale.

    A risposta del Suo quesito, Le consiglio in tutta franchezza di guardare il titolo del suo articolo senza nascondersi dietro il fatto che esso è una citazione presa da Spinoza, e di soffermarsi su quella frase.
    Non lo prenda come offesa, ma il solo fatto che non si sia resa conto da sola che è inequivocabilmente una mancanza di rispetto di proporzioni immani è una faccenda molto grave.
    Lei sarà sicuramente un genio nel trattare con i PC, non lo metto in dubbio, ma decisamente meno nell’educazione e nel rispetto della sofferenza altrui.

    In conclusione, dato che la mia attività lavorativa non mi consente di perdere ulteriore tempo a risponderLe, lascerò che sia Lord Philip D.S.Chesterfield a esternare il mio pensiero e la mia opinione di Lei e del suo blog:

    Devi essere rispettabile, se vuoi essere rispettato.

  6. Hai taciuto il vero scandalo: Umore Maligno aveva fatto molto più che scrivere due battute del cazzo, e nessuno ha provato a chiuderci😦 .

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