Archivi del mese: novembre 2011

Qualcuno è andato per età

Him

Guccini annuncia il ritiro dalle scene, niente più concerti per lui. L’ultimo sarà nella sua Bologna, il 3 dicembre. Prima o poi doveva arrivare questo momento, data l’età del maestro (ha passato i 70) era ormai solo questione di tempo. Chi ha saputo essere lungimirante, come me ad esempio, ha sfruttato ogni occasione possibile per dire di averlo visto: dal 2002 ad oggi ho sentito 7 volte La Locomotiva dal vivo, oltre ad aver finanziato Guccini acquistando libri e biografie varie. Anche quelle scadenti, tipo l’ultima che è uscita con mondadori. Siccome ancora non è morto, approfitto per fare il coccodrillo adesso, prima che facebook si inondi di gente con la faccia di Guccini come immagine del profilo.

Francesco Guccini l’ho conosciuto, non di persona ma in senso biblico, mentre stavo su una branda. Ero ad un campeggio invernale flanders: i flanders sono quella cerchia di gente appassionata di vangelo e riti di preghiera, con il pallino di sposarsi a tutti i costi, far sposare tutti, divorziare dopo un anno e dare la colpa a satana. Eravamo ragazzi di sedici anni, accomunati dalla passione per il calcio ma scarsi come il milan di Tabarez. Giocavamo con la squadra del’oratorio e per questo andammo tutti in campeggio assieme alla comitiva dei giovani preganti, sebbene venissimo tutti da esperienze diverse. La maggior parte di noi era cresciuto tra le bestemmie a tresette, qualcuno era un potenziale delinquente, mentre una piccola parte di noi sapeva anche leggere. Il campeggio fu alienante. Chi non andava alla messa doveva pulire i bagni. Ogni giorno c’era il momento di riflessione sui temi per educare i giovani, si prendeva una canzone famosa e si analizzava il testo. Primo giorno: Becaused you loved me di Celine Dion. Secondo giorno: Gli anni degli 883. Al terzo giorno, se avessimo avuto internet, avremmo cercato su google come costruire una bomba carta. In quel clima di odio verso il potere temporale degli animatori, un mio compagno di squadra mi fece sentire cosa aveva nello walkman: Augusto Daolio cantava Dio è morto. Fu una illuminazione. Non so ancora se sia stato un bene, ma la mia vita quel giorno cambiò. C’era una musica diversa, libri diversi, idee diverse, primo maggi diversi, che guevara diversi. Da quel giorno il barattolo del gel non l’ho più toccato. Ce l’ho ancora, è a metà, chissà se è diventato esplosivo.

Passare dai Nomadi a Guccini fu questione di mesi. Quel vocione con la r moscia, quattro accordi e canzoni senza ritornello: c’era e c’è ancora un mistero sul perché ci si possa innamorare di parole come eskimo o locomotiva. Eppure andò così, la prima canzone di cui abbia mai imparato gli accordi su una chitarra è Canzone per un’amica, e se ho imparato a fare il Fa (difficilissimo per uno che non ha mai preso una chitarra in mano) è perché quando dice “gli eroi son tutti giovani e belli”, serve proprio un Fa.

Senza quel campeggio flanders, senza Guccini, non sarei dove sono ora. E’ un buon motivo per odiare i flanders, ma in fondo, come al solito, poteva andare anche peggio.

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E penso a te

Sembrava impossibile fino a qualche mese fa, e invece è tornata. La brina è riapparsa sul campo del buia, prima visione mattutina quando si aprono le finestre. Per chi non abita dietro al buia, la brina sarà riapparsa da qualche altra parte, sta di fatto che la brina c’è. Altra cosa imprevedibile, non piove più. Alla faccia delle alluvioni in mezza Italia, qui non piove più. La speranza va rovesciata: non può non piovere per sempre.

Un tale girava per strada e vedeva tutta gente a testa in su. Sarà un’usanza locale, pensava. Continua per la sua via, e la gente intorno sempre a a guardare in alto. Che succede? Oggi cadono le stelle. Qui? Sì, anche qui. E perché? Non lo sappiamo. Ma ci sarà un motivo. Abbiamo provato a chiederlo a loro, ma quelle cadono in un attimo e poi non le vediamo più. Ma che senso ha guardare una cosa di cui non si sa il motivo? Eh, meglio che guardare per terra sarà.

I due paragrafi precedenti sono tentativi, inutili, di proporre argomenti diversi da quello che abbiamo dentro tutti. Ed è ancora lui. Ignorarlo non si può, a Silvio. Neanche ora che è sparito: non abbiamo notizie di lui da giorni, cosa a cui non siamo abituati. Al governo c’è un professore serio e distinto, non ne vedevamo uno dai tempi del libro Cuore. Noi però pensiamo a lui. Si è fatto solo gli affari suoi, ci ha ridotti uno straccio, ma ha tirato fuori la nostra vera anima. Lui ci ha fatto vedere davvero cosa siamo, ci ha proposto un sogno molto più alla nostra portata: la vita mediocre. Abbandonatevi agli istinti, perché non sono cattivi. Anzi, siate rozzi, volgari, puttanieri, evasori. Siatelo con ipocrisia, urlando ai quattro venti il vostro amore per la libertà e per la giustizia. La cosa più naturale del mondo, per chiunque. Lui è riuscito in quello in cui Gesù cristo e Karl Marx avevano fallito: farci sentire tutti uguali.

Silvio c’ha messo le corna e c’ha lasciati. Ma noi, come le femmine idiote per cui odiamo le telenovelas, pensiamo ancora a lui.

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Brigitte bardòbardò

Domani cade Berlusconi, forse addirittura oggi. Va da Napolitano e si dimette, arrivederci, addio, torna a casa e poi scappa ad Antigua. Mentre scende dal quirinale dietro di lui, in processione, ci saranno venti anni di italia. Ci sarà il tenerone, Max Cipollino, Costacurta, Mike Bongiorno, Vespa, il contratto con gli italiani,Mubarak, Ghedddafi e tanti altri ancora. Una scia lunga, riposta tutta dentro il bagagliaio della auto blu. Una sgommata e via, fine del berlusconismo. Dopo tutto quello che abbiamo sopportato, come minimo ci vuole una festa, di quelle che il bunga bunga a confronto è la messa di pasqua. Una festa attesa da venti anni, il momento in cui tutto succede. Continua a leggere

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Qualcuno come te

E’ la canzone che va per la maggiore adesso, il titolo è Someone like you e la cantante è Adele. La mandano dappertutto. Radio, tv, facebook la rimbalza di profilo in profilo. Su youtube è pieno di ragazze armate di chitarra e webcam, pronte a reinterpretarla: sono tutte strafiche dotate di voce clamorosa, ed è forse questo il segno più grande della potenza di questa canzone. Adele ha una voce profonda e graffiante, di quelle da cantante pop ma non troppo, è accompagnata solo da un pianoforte, a ricreare quell’atmosfera di confidenza. E’ la canzone più dedicata dell’ultimo mese, e non poteva essere altrimenti. C’è solo un dettaglio, trascurato come spesso succede a noi italici: è una canzone davvero triste. Racconta la storia di una che ripensa al suo ex e gli dice di non preoccuparsi, perché ne troverà un altro come lui. Una alla frutta insomma, non è proprio il massimo da dedicare a chicchessia. Ma non importa, perché la voce, il piano, l’armonia, è tutto così romantico. Continua a leggere

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Gay Priest

Ieri sera le Iene hanno mandato un servizio sui presunti abusi sessuali di un parroco del centro italia. Le vittime sarebbero gli ospiti di una comunità di tossicodipendenti. Utilizzando gli indizi disseminati qua e là, principalmente il donca delle intervistate, si capisce che questa comunità è a Perugia. Il sacerdote accusato di tutto ciò risponde negando tutto, il suo volto è oscurato. I giornali umbri non ne parlano, neanche quelli online. L’identità di questo prete è ancora ignota, di lui si sa solo che è alto e gestisce una comunità per tossici della caritas.

Il servizio delle Iene è introvabile, ma sta girando tramite canali non ufficiali. Lo si può trovare, per adesso, cliccando qui

Sarà vero, non sarà vero, indagherà la magistratura, insabbieranno tutto. Chissà come andrà a finire, speriamo vinca il bene.

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Reclaim Halloween

Classica serata halloween, persone mascherate: 2

Il dolcetto o scherzetto è arrivato anche da noi. Una tradizione consolidata in pochi anni, ma ormai riconoscibile a tutti gli effetti. Ieri sera anche per le strade di San Martino in Campo, il posto più lontano in assoluto dagli Stati Uniti, alle undici di sera c’erano ancora bambini, vestiti da streghe e accompagnati da genitori, in giro a bussare alle porte. Certo, ancora ci sono cose da sistemare. In molti non erano preparati con i dolcetti classici, e per evitare lo scherzetto si sono dovuti arrangiare a dare ai bambini quello che rimediavano in frigo. Molta la delusione di chi ha ricevuto una fettina congelata. Problemi anche in molte case di anziani, dove alle undici di sera già si dormiva. Allo scampanellìo dei piccoli zombie alcuni hanno risposto con una bestemmia, e per questo anche la Chiesa condanna Halloween con fermezza. Ma la Chiesa nei secoli si è opposta anche a Galileo, al Rock e al sesso: tutto fa pensare che anche Halloween sarà un successone. Continua a leggere

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