E penso a te

Sembrava impossibile fino a qualche mese fa, e invece è tornata. La brina è riapparsa sul campo del buia, prima visione mattutina quando si aprono le finestre. Per chi non abita dietro al buia, la brina sarà riapparsa da qualche altra parte, sta di fatto che la brina c’è. Altra cosa imprevedibile, non piove più. Alla faccia delle alluvioni in mezza Italia, qui non piove più. La speranza va rovesciata: non può non piovere per sempre.

Un tale girava per strada e vedeva tutta gente a testa in su. Sarà un’usanza locale, pensava. Continua per la sua via, e la gente intorno sempre a a guardare in alto. Che succede? Oggi cadono le stelle. Qui? Sì, anche qui. E perché? Non lo sappiamo. Ma ci sarà un motivo. Abbiamo provato a chiederlo a loro, ma quelle cadono in un attimo e poi non le vediamo più. Ma che senso ha guardare una cosa di cui non si sa il motivo? Eh, meglio che guardare per terra sarà.

I due paragrafi precedenti sono tentativi, inutili, di proporre argomenti diversi da quello che abbiamo dentro tutti. Ed è ancora lui. Ignorarlo non si può, a Silvio. Neanche ora che è sparito: non abbiamo notizie di lui da giorni, cosa a cui non siamo abituati. Al governo c’è un professore serio e distinto, non ne vedevamo uno dai tempi del libro Cuore. Noi però pensiamo a lui. Si è fatto solo gli affari suoi, ci ha ridotti uno straccio, ma ha tirato fuori la nostra vera anima. Lui ci ha fatto vedere davvero cosa siamo, ci ha proposto un sogno molto più alla nostra portata: la vita mediocre. Abbandonatevi agli istinti, perché non sono cattivi. Anzi, siate rozzi, volgari, puttanieri, evasori. Siatelo con ipocrisia, urlando ai quattro venti il vostro amore per la libertà e per la giustizia. La cosa più naturale del mondo, per chiunque. Lui è riuscito in quello in cui Gesù cristo e Karl Marx avevano fallito: farci sentire tutti uguali.

Silvio c’ha messo le corna e c’ha lasciati. Ma noi, come le femmine idiote per cui odiamo le telenovelas, pensiamo ancora a lui.

5 commenti

Archiviato in calciosullafica.com, il gatto Silvio

5 risposte a “E penso a te

  1. era l’unico democratico lui. Aveva fatto ministro chiunque, adesso se non sei un professorone “di stirpe” con Master e Dottorati ministro non ci diventi più.

  2. Fedesan

    Il professore distinto ha fatto un governo con più banchieri che a wall street e più cattolici che al vaticano e più vecchi che al bonvecchi. In compenso le tre ministre sono molto brutte, e di questo, solo di questo,’lo ringraziamo. Silvio se sbatte, lotta, tromba ma stavolta non lo salva manco Ciacca!

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