Mezzo scudetto

Il mio amico Andrea Agnelli

Nella domenica in cui la Juventus si è aggiudicata mezzo scudetto, laureandosi campione d’inverno, ero a cena a casa di Andrea Agnelli: una pizza, un paio di birre e il posticipo (Inter-Lazio) in tv. Andrea è un ragazzo semplice, suo padre era Umberto Agnelli, fratello dell’Avvocato. Dopo aver studiato negli Stati Uniti e alla Bocconi, Andrea è tornato a Torino e si è messo a lavorare nelle aziende di famiglia, dalla Fiat alla Juve. La sua non è stata un’infanzia facile. Ha dovuto frequentare solo scuole private perché in quelle pubbliche lo chiamavano Duna e lo prendevano in giro per il suo monociglio. 

Mentre guardavamo la partita, Andrea aveva un blocco note in mano su cui stava facendo calcoli. Gol della Lazio, si appunta un -1. Gol del Principe Milito, si appunta un +1. Gol di Pazzini, altro +1. Aggiunge il foglio relativo a questa partita in un faldone con scritto “Crediti verso Inter”, contiene tutti i gol e i punti che l’Inter deve restituire alla Juventus, a partire dal 2006. Andrea ha preparato anche una relazione finale, in cui elabora alcune proposte su come risarcire la Juventus. I gol di Milito, ad esempio, potrebbero venire attribuiti a Vucinic, la champions league 2010 cancellata da tutti gli albi storici e così via.

A fine serata Andrea si mette a leggere i titoli dei quotidiani del giorno dopo, che a casa Agnelli arrivano un giorno prima, così da poterli correggere. Sono una famiglia molto dotta e impegnata nel culturale. Su Repubblica c’è scritto: “Juve, mezzo scudetto è tuo”. Come legge questo titolo, Andrea si illumina e tira fuori una mega lavagna, dove campeggia un grosso “29” in fondo. Sopra ci sono tutta una serie di calcoli, equazioni complesse. Andrea ha passato due lunghi anni a studiare i numeri complessi, un insieme ancora più esteso dei reali in cui i numeri sono formati da una parte reale ed una immaginaria. Dopo anni di studio è riuscito a calcolare con esattezza il numero di scudetti della sua Juventus:

S = 27 + 2i = 29

Con 27 numero reale ed i parte immaginaria.

Ora però deve aggiornare i calcoli, perché c’è un mezzo scudetto in più. Per lasciargli compiere questo lavoro, lo saluto e torno a casa.

E’ stato in piedi tutta la notte, questa mattina mi ha mandato un sms con i risultati. La Juventus ha 29,5 scudetti, l’Inter è stata retrocessa nella serie B di Hockey su ghiaccio.

5 commenti

Archiviato in argite, bar sport

5 risposte a “Mezzo scudetto

  1. tafazzi

    ATTENDO CON ANSIA IL COMMENTO DEL MAESTRO

  2. Mi chiedo quale è il ruolo della parte immaginaria nel racconto e quale quella del reale . Applicabile anche alla storia della Fiat in Italia: i numeri complessi potrebbero essere utili per rispondere alla domanda a sapere se l’Italia sarebbe oggi la stessa se la Fiat non fosse mai esistita, ovvero anche se poteva la Fiat esistere senza lo stato italiano ? Idem per il mito della juventus calcistica ed eroica quale mito permanente della romanità italiana.
    A proposito del tuo amico Andrea, figlio di Umberto e nipote di Gianni: gli possiamo chiedere come applicherebbe i numeri complessi per capire le strategie di Marchionne ?

    • se non hai fretta di sentire una risposta, credo gli ci vorrebbe qualche anno anche in quel caso. Nel caso Fiat credo comunque che la parte immaginaria siano le auto prodotte in Serbia e vendute in Italia. Le aziende delocalizzano e i consumi calano: chissà come mai?

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