Bentornato Auro!

Arriva maggio, il mondo è bello è pieno di colori ma ancora sugli alberi ci sono solo fiori. Oltre a questo, a maggio c’è il Giro d’Italia, avvenimento più coinvolgente del Natale, ma senza regali.

Queste prime due tappe si sono svolte in Danimarca, perciò è il caso di rispondere alla domanda più frequente posta in questi casi: “ma perché, se è il Giro d’Italia, parte dalla Danimarca?” La risposta è semplice: i danesi (o gli olandesi, o qualsiasi altro paese straniero da cui parte il giro) riempiono di soldi l’organizzazione per avere l’onore di veder transitare una corsa storica e importante come il Giro.

Come già detto in altre occasioni, il vero assente a questo Giro d’Italia è, anche quest’anno, Auro Bulbarelli. Le sue telecronache piene di pathos e dettagli storici a casaccio, oltre al suo amore dichiarato per alcuni ciclisti, erano la cosa più bella dei pomeriggi di primavera. Grazie a questo blog, però, Auro ritornerà. Ha deciso di tornare a commentare il ciclismo, seguendo le gare minori, a lui molto più congeniali. Ho ottenuto le sue telecronache in esclusiva, è stato uno degli investimenti più cospicui della mia vita; non dico quanto ho pagato, ma chiedo a tutti un minuto di silenzio per i tanti maiali uccisi per il pagamento in salsicce.

La linea, ora, va ad Auro Bulbarelli.

Benvenuti, cari telespettatori, al Giro dei Colli Euganei, siamo pronti anche oggi a raccontarvi il finale di gara, sicuramente entusiasmante. Con me, come sempre, Davide Cassani.

 Buon pomeriggio a tut..

 Eccoci pronti! 40 km all’arrivo, in testa un drappello di 5 unità composto da Basso, Simoni, De Las Cuevas, Mourinho e Franco Pellizzotti, il delfino di Bibione. Stile e classe per questo giovane ragazzo di 36 anni, può ancora puntare alla vittoria per oggi. Il gruppo attraversa ora San Cassero del Piave, famosa per la produzione di piume per cappelli di alpini. Ricordiamo Gino Marascon, storico produttore di piume, sposato oggi con un piccione, che salutiamo. 

 Intanto si accende la corsa, allungo di De las cuevas e Basso, risponde anche Mourinho alla sua maniera: urla insulti ad un bambino che non mette il giusto accento quando dice “José”. 

 Sempre un simpaticone questo Josè, eh Davide?

Ma attenzione a Franco Pellizzotti che si stacca ma mantiene sempre una bellissima pedalata, coordinata con l’ondeggiare dei suoi capelli biondi. Che corridore Franco Pellizzotti, è venuto al giro dei Colli Euganei per fare bella figura e lasciatecelo dire, è proprio bello.

 La testa della corsa è sul rettilineo finale, parte la volata, Basso parte lungo, De Las Cuevas è in rimonta ma dietro rinviene Mourinho che fulmina con lo sguardo i due avversari, ed è Josèèèè Mourinho a trionfare qui al giro dei colli euganei, valevole per la coppa del mondo delle province razziste!

 Che atleta Mourinho, eh Davide?

 Arriva ora Franco Pellizzotti, neanche una smorfia di fatica per lui, ottima prestazione anche oggi per il delfino di Bibione, oramai consacrato come atleta più profumato e pulito del dopoguerra. Solo Oreste Pipodoro prima di lui emanava odori migliori. Ma erano gli anni ’30, quando il regime imponeva il sapone di Marsiglia. Eh, il nostro paese ha passato brutti momenti.

 Davide, te lo ricordi Pipodoro?

 Certo, ho letto molt…

 Non c’è più tempo, la diretta finisce qui. Arrivederci cari telespettatori!

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