Il giusto non è in mezzo

Anonymous  ha attaccato il blog di Beppe Grillo. Fin qui nessuna novità, gli hacker hanno rivendicato l’attacco, motivandolo con il refrain di questi ultimi tempi: “perché sei un populista che cerca di raccogliere consensi senza arte né parte”.  A questa accusa segue subito, secondo grande refrain della discussione politica odierna, il distinguo sul movimento 5 stelle: “rispettiamo l’impegno degli attivisti del movimento”.

La due tesi, molto gettonate a coppia, sono in contrasto tra di loro. Bisogna decidersi, o di qua o di là. Come quando si attraversa la strada, se rimani in mezzo ti tirano sotto. A meno che non si è a Pisa, in quel caso tirano sotto chiunque, anche se a bordo strada, sul marciapiede, o ancora meglio su una pista ciclabile. Non si può continuare con la tiritera del Beppe Grillo-tiranno-ma-gli-attivisti-sono bravi-e-innocenti. Non si regge in piedi una teoria tale. Sarebbe come dire che Berlusconi è un criminale, però i berluscones non hanno colpa. Loro credevano veramente nel miracolo italiano, in un paese libero dalle forze comuniste in cui poter crescere i propri figli nel benessere ai bordi del laghetto di milano due. Non avrebbe senso, non ha avuto senso, infatti nessuno ha mai separato Berlusconi dal berluscones. Lui il capo, loro i seguaci.

Anche con Beppe Grillo bisogna scegliere. E’ un populista tiranno? Bene, lo sono quindi anche quelli del movimento 5 stelle. Il distinguo sui “grillini” è una scappatoia facile, ed è merito di Grillo. Perché l’intellettuale non può più schierarsi con la partitocrazia, in questo momento di sfiducia, sacrosanta, verso le istituzioni. E il Grillo pensiero non fa sconti: se sei contro di me, sei con loro. Non c’è altro. Ecco dunque il colpo di genio del comico: ha costretto i suoi detrattori a contraddirsi, così da mettere in secondo piano qualsiasi buona ragione essi possano avere.

Continuiamo così, a stare sempre nel mezzo. Magari sopra le strisce, così c’abbiamo pure ragione. Tanto tra un po’ ricomincia la campagna elettorale, e il pulman di Bersani, con l’allegra gita della seconda repubblica, ci tirerà sotto. Giusto poco prima di fermarsi al bar. “Potevamo salvarli!” “Eh ma anche loro, cosa ci facevano in mezzo alla strada?”

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6 commenti

Archiviato in argite, giornalismi d'antan, il gatto Silvio

6 risposte a “Il giusto non è in mezzo

  1. Lorenzo

    Non puoi fare il paragone con berlusca perchè i berluschini non si sono mai ribellati al suo padrone, sulle epurazioni invece siamo allo stesso piano. Basta aspettare e il movimento prederà il volo con le sue ali oppure farà un tonfo clamoroso cosa che sta rischiando a Parma. Saluti

  2. Concordo con Lorenzo e inoltre… Berlusconi, per quanto malato si inseriva in un quadro mondiale che aveva avuto la Tatcher e Regan. Un po’ come il ’68, in provincia arrivava nel ’74, così il neoliberismo, nella sua variante più grottesca, arrivava un Italia. Il problema di Grillo e’ che improvvisa, o omette, su temi centrali quali l’Europa, il lavoro, le strutture economiche (scusate il passaggio vetero- marxiano). E allora, dato per scontato che sotto padrone noi non ci stiamo e non ci staremo, vedremo se i grillo-boys si scopriranno inetti e acefali come i Berluscones o se, uccidendo il padre, diventeranno adulti. Se tutto rimane com’e’, ribadisco la posizione di assoluta contrarietà al movimento 5 stelle. Da qui a preferire che si voti altro pero’ ce ne corre. Meglio 4 bardassi che volevano cambiare il mondo con internet ed un comico esaurito che la merda che abbiamo trangugiato gli ultimi anni.

    • Vogliono cambiare il mondo? Allora ben vengano, e sticazzi del comico impazzito. Ammetto la mia ignoranza, data dal fatto che qui in Umbria i grillini non si sono ancora visti. Non so chi sono, né come ragionano. Raccolgono, com’è ovvio, più voti a destra che non dai delusi di sinistra, perché questi ultimi al massimo non vanno a votare, ma difficile che tradiscano la loro posizione. Non sono ancora un movimento nazionale, forse non lo saranno mai, la speranza è che i partiti politici imparino qualcosa da questo. Speranza vana, chiaramente.

  3. Ti faccio felice, mi stanno sul cazzo sia in mongoli del M5S che il capomongolo.

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