Archivi del mese: agosto 2012

Estate a Fortaleza dei Marmi – #4

Una settimana passa veloce, due ore di tagadà al giorno, lavoro in cella frigorifera, cena in qualche baracca scassata sulla spiaggia. In una settimana tra i brasiliani si riescono a scovare i loro lati nascosti, senza però riuscire a risolvere il grande mistero che sembra avvolgere questo paese. Ad esempio, a dispetto della furia con cui tutti si gettano per strada, il ritmo di vita è lento. Le persone girano tutte su windows Me, si inchiodano ogni  tre per due. La cassiera al supermercato ha una deformazione dello spazio tempo intorno, i prodotti passano sopra lo scanner in slow motion. Le mozzarelle non si possono comprare, perché anzi che le paghi sono scadute. Se poi la cassiera deve darti il resto, nonostante questo sia già calcolato dal registratore di cassa, impiegherà comunque diversi minuti, passati a capire quali banconote prendere per arrivare alla cifra richiesta. Le stesse cassiere, una volta finito il turno, si gettano in strada ad uccidere pedoni e speronare motorette. Continua a leggere

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Differenze

Che sudata, anche io, quel giorno lì

E così Lance Armstrong si arrende, dice basta. Non al ciclismo, ma alla difesa davanti ai giudici: alle accuse di doping non risponderà più, si rimette alla clemenza della corte. Il primo risultato sarà quello di vedersi tolti i 7 tour de France vinti consecutivamente, record dei record, per quanto ormai resta tramandabile solo per via orale. Nel concludere la sua dichiarazione, il Cowboy texano ha chiuso con la frase ad effetto: “Io lo so chi ha vinto quei 7 Tour de France.” Sebbene con molto più stile, è la parafrasi dei 30 sul campo con cui la famiglia Agnelli sta addobbando tutto il proprio vestiario. C’è però una differenza grossa.  Continua a leggere

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Estate a Fortaleza dei Marmi #3

Busway to hell

Archiviata la questione alloggio, ci si può cominciare a beare: davanti a noi c’è un mese di Brasile. Beati noi, un mese di lavoro nel paraiso do mundo. L’università è dall’altra parte della città, prendiamo l’autobus dopo aver cercato di capire quale linea prendere. Alle fermate non c’è scritto nulla, c’è solo un palo con scritto “onibus”.  Il significato della parola è molto di più del semplice “bus” letterale. Nella realtà vuol dire: “qui prima o poi passerà qualche autobus“. A seconda delle situazioni, il significato può essere ancora più ricco. Ad esempio si possono aggiungere, a piacere, altre affermazioni, quali ad esempio:

  • se ne passa più di uno, se ne ferma solo uno
  • solo alla fine saprai se si ferma
  • se non lo chiami non si ferma, per chiamarlo devi farti vedere, se ti fai vedere troppo ti acciacca Continua a leggere

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Estate a Fortaleza dei Marmi #2

Terrazza di qualità a Fortaleza dei Marmi

Attraversare l’oceano è un’impresa che ogni italiano, da dopo il 1492, ha nel dna.  Al posto delle caravelle oggi si usano gli aerei, ma la difficoltà non è per questo minore. Ad attraversare l’oceano, seppure a mille km orari, ci vuole una vita. Se poi nei monitor dell’aereo mandano solo film in portoghese, o in inglese ma che piacciono ai portoghesi, di vite ce ne vogliono due e mezzo. Chi non crede nella reincarnazione è spacciato. Il viaggio non è neanche sicuro come sembra, io a Fiumicino ho passato il metal detector munito di bottiglietta d’acqua da mezzo litro, regolarmente piena. La prossima volta provo con una bottiglia di vetro. Continua a leggere

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Estate a Fortaleza dei Marmi #1

La Madonna del Trasarti, scultura del seicento da cui sgorgano lacrime di sangue a ciclo continuo

Fortaleza dei marmi è una località turistica molto in voga tra gli italiani, si trova in brasile ed facilmente raggiungibile con treno più aereo più traversata oceanica. Il mio viaggio, per motivi di lavoro, inizia ad Orte. Da qui si prende il treno per Roma Fiumicino, alla partenza scopro subito la piccola truffa di trenitalia: un biglietto per Roma costa 5 euro, un biglietto per l’aeroporto (20 km più in là) costa 11 euro. La tipica simpatia italiana che tanto piace ai turisti.  Continua a leggere

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