Archivi del mese: dicembre 2012

Cambiare si dovrebbe

cambiare si può

Ultimo minuto era un programma di rai3, andava in onda quando i giovani d’oggi erano alle elementari. Raccontava storie tremende, casi di cronaca al cardiopalma ricostruiti mettendoli in scena. Roba da far venire l’angoscia, episodi di vita vissuta risolti, quando andava bene, all’ultimo istante.

Ci fosse ancora oggi, Ultimo Minuto parlerebbe delle elezioni. Le hanno anticipate a febbraio, la situazione è drammatica, ansia a volontà. Fino a qualche giorno fa non si conoscevano neanche i contendenti, mesi e mesi di consultazioni e primarie dalle regole più strambe per arrivare al duello Bersani-Berlusconi. In più, la minaccia di un comico alla guida di una massa di belve informi, mai visti prima (qualcuno aggiunge: per fortuna). Il tempo per scegliere è sempre meno. Da una parte il duopolio degli amici-nemici, i grandi partiti del “fare” gli interessi di determinate categorie (solitamente molto ricche). Dall’altra, il deserto. Gli uomini di buona volontà, di buonsenso o anche solo di civiltà, non hanno alternative. Ora però parte la musichetta di Ultimo Minuto, quel din din din ansioso ma risolutivo. Continua a leggere

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Candidati alle parlagattarie

Torno a casa e trovo la gatta di fronte alla webcam. La situazione non è delle più sane, cerco di capirci qualcosa in più. Dopo qualche secondo tutto è più chiaro: Morgana si candida alle parlagattarie del miagolamento 5stelle, l’analogo gattese del ben più noto movimento popolare italiano. Tra i gatti del circondario pare ci sia del malcontento sulla gestione delle ciotole, da qui la sua decisione di scendere in campo. In realtà Morgana, che certo non è una pasionaria, ha visto i video dei candidati umani e da lì ha capito che se si candidano loro, si può candidare anche lei.

Una lunga serie di casi umani, con qualche isolato barlume di normalità e decenza ogni tanto. In Umbria la vincitrice di questa consultazione elettorale ha preso 84 voti: gli amici del bar e qualche follower su twitter. E’ la più grande battuta di arresto del movimento di Grillo, in meno di una settimana hanno perso gran parte della credibilità accumulata nel tempo; la grande attenzione verso i grillini era più un riflesso della presenza sulla scena politica dei babbioni che conosciamo e con il nuovo rappresentato da un sosia di Mr. Bean con l’accento toscano, che altro. Certo, ci sono ancora Berlusconi e Bersani, come 15 anni fa, qualsiasi movimento antagonista con qualche faccia nuova, anche non troppo intelligente, avrà vita facile.

Dopo poche ore di voto, si sono chiuse le parlagattarie: Morgana ha perso miseramente. Su di lei hanno pesato soprattutto le sue discendenze. Suo fratello si chiamava Silvio, un bellissimo gatto a pelo lungo rosso finito sotto una macchina due anni fa. Erano nati entrambi nel 2008, la notte in cui il Silvio non gatto vinse le elezioni. I gatti votano con la pancia, non riescono a guardare più in là dei loro baffi. Silvio è stato un gatto che ha lottato contro il governo berlusconi, fin dalla propria nascita. Vogliamo ricordarlo così:

il gatto Silvio protesta contro il DL 133 (decreto Gelmini)

Ciao gatto Silvio, ci manchi ancora. Tua sorella Morgana non si candiderà.

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