Archivi del mese: febbraio 2013

Maratona

Giannino, idolo indiscusso dell’ultima settimana di campagna elettorale

Come da tradizione, riparte la maratona elettorale. Gli ex di casapiddu hanno finora commentato i primi dati con qualche bestemmia o poco più, li risentiremo dopo.

Iniziamo ora, alle 18:18: dopo exit (o instant) poll favorevoli al centrosinistra, le proiezioni dicono berlusconi avanti di un punto percentuale. Grillo al 25%, Ingroia spazzato via, Fini e Casini fuori dal parlamento. A breve, pizza, birra e commenti insieme ad alcuni esponenti di spicco dello scazzo dell’area pisana.

19:46 – In tv c’è Fassino, l’uomo del “Grillo fondi un partito suo e vediamo quanti voti prende”. Per ora è al 25%, mentre il pd di Fassino è al 27%. Al Senato sono stati scrutinate 45.732 sezioni su 61.446. Pizze ordinate, aperitivo a salsicce secche hand made. Insieme a me, per ora, un grillino degli albori (che finanziò pure servizio pubblico di Santoro!)

20:07 – Arriva una bimba di 4 anni con la sua famiglia. Lei ha votato per le winx, uno dei partiti che sta causando la sconfitta del pd.

20:33 – Iniziano i primi discorsi in tema di emigrazione. 35.219 sezioni su 61.446 alla Camera, Bersani 30,84%, Berlusconi 27,85%. Un confuso Scalfari su Ingroia: “ha preso solo il 2%, ha tolto il 3% al pd”

21:38 – Salsicce finite, birra bevuta, ora parla Grillo. Divampa la discussione tra un eminente ricercatore del Cnr in quota Sel e il padrone di casa grillino, chiara dimostrazione di come i voti di grillo vengano dalla sinistra.

22:01 – Il risultato si consolida, ormai la prima coalizione sembra essere Pd+Sel. In senato non c’è però una maggioranza assoluta, non sappiamo ancora cosa sarà di noi. Ci attende almeno un mese di chiacchiere, intenzioni, accordi. Sarà durissima.

22:18 – Letta in tv annuncia di aver vinto. Maggioranza sul campo, Agnelli ha fatto scuola.

0:40 – Mancano 400 sezioni alla camera, il vantaggio di Pd e Sel è dell0 0.4%. Ancora non c’è la vittoria matematica, ci sono 120mila voti di scarto e ancora 200mila schede da scrutinare. Su facebook in tanti dicono che emigreranno, ma non è vero, rimarrano qui. Ed è meglio così, tra un anno si tornerà alle elezioni e c’è bisogno di tutti, fin da ora.

0:50 – Capezzone, Santanchè,La Russa, Cicchitto, ce li stiamo sorbendo tutti. Fanno le vittime rinate, “ci davano tutti addosso e invece guardate che risultato!”. Alfano chiede al ministro dell’interno di dichiarare il pareggio, perché il distacco è troppo basso. Alla faccia di chi diceva che col porcellum bastava un voto in più per avere il premio di maggioranza.

1:00 – E’ fatta. La matematica ci dice che la prima coalizione d’italia, alla camera, è quella composta da Pd e Sel. La differenza è di 130mila voti, quasi irrisoria, proprio come nel 2006.

Queste elezioni disegnano un paese indeciso, che non sa cosa fare di stesso e come riuscire a ripartire in qualche modo. Tra chi ancora crede in Berlusconi, chi vorrebbe ridare una possibilità a Bersani, chi sogna dietro ai comizi hollywoodiani di Grillo. Non guariremo mai dalla nostra italianità. La sinistra esce con le ossa completamente rotte, a partire da quella radicale. Gli errori si pagano. Il centrosinistra è come al solito impotente, non ha più neanche la forza di un sogno, svegliato dalle mille ipocrisie che ogni giorno lo sfiancano sempre di più. Avevamo Berlinguer e ci siamo ritrovati con Lusi e Penati. Il sogno, unico e sgangherato, ce l’hanno ora i grillini. Beati loro.

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Il voto dilettevole

Rieccoci ad una nuova tornata elettorale. Da Casapiddu in poi, questa è la terza campagna elettorale seguita su queste pagine.

Riassunto delle puntate precedenti: politiche 2008, vittoria con ampio margine di Berlusconi e i suoi, dopo che l’ennesimo processo a carico di Mastella convinse il noto centrista campano a far cadere il governo. Mastella era ministro della GIUSTIZIA dell’allora governo Prodi. Il candidato del partito democratico era Veltroni, fu spazzato via e oggi fatichiamo a capire quale sia il mestiere di Veltroni, che per la prima volta non si ricandida. La sinistra arcobaleno venne buttata fuori dal parlamento, non avendo superato la soglia del 4%. Sono bastati due anni di Bertinotti presidente della camera, con rifondazione a reggere un governo in cui Mastella, per l’appunto, era ministro della giustizia, insieme a Rosi Bindi ministro della famiglia (sic).

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Archiviato in giornalismi d'antan, il gatto Silvio, José Mourinho premier

Scelte di vita

Addio balotelliI corsi e ricorsi della vita ti mettono, prima o poi, di fronte a scelte che la ragione non può affrontare. Un episodio, una coincidenza, un incontro inaspettato, un ritorno, intaccano la base su cui appoggia la vita solida che ti sei costruito a fatica.  E’ sempre così, la mente piazza staccionate che il cuore salta a piedi pari, aiutato dall’olio omonimo. Come reagire? C’è chi si nasconde, finge di non pensarci. Non è successo, e se è successo, non me ne sono accorto. C’è chi gestisce, calcola costi e ricavi di ogni espressione. C’è chi cede, magari cercando prima qualche appiglio, qualche mal comune in giro. Lo fanno tutti, si vive una volta sola, non mi vede nessuno.

Eccolo qua, uno di quei momenti. L’etica di anni di fantacalcio senza comprare gobbi e bilanisti si scontra con lui, Mario, lui che ti ha fatto battere il cuore. Ora se lo è comprato berluscazzi, vestirà rossonero. Cosa fare? Calpestare la propria etica in nome del cuore, o augurargli buona fortuna, lontano dalla tua fantasquadra? Non è facile, non sarà facile. La vita è un romanzo scritto male, piena di conflitti non richiesti e colpi di scena inopportuni.

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