E state a casa perché

Una delle fortune di questo blog è il poter parlare, in esclusiva, con persone che nessun altro riesce ad intervistare. E’ il caso del noto attore della El Por Nardon Production, reso famoso dalla battuta inaugurante del minimetrò di Perugia, un attrezzo ormai quasi dimenticato che molto ricordava una funivia. “La farà la neve?” non è una domanda pertinente, oggi che è Agosto, per questo la El Por Nardon ha sfornato un nuovo tormentone estivo. E state a casa, e non poteva essere altrimenti, nell’anno della crisi più crudele. Dopo estati passate in coda sull’autostrada, impazienti di spendere soldi per la lezione mattutina di risveglio muscolare sul bagnasciuga, è arrivato il momento della resa dei conti.

L’attore della El Por Nardon mi accoglie in casa sua, una villa con vista sulla piana del Tevere, ambientazione spesso usata nei suoi video.

Non farà la neve, ma i soldi li hai fatti.

Ahah, certo. Anche se questa villa è una sistemazione provvisoria. Il mio cane non vuole rimanere ad abitare qui,  ci sono troppi tosaerba, sai, lui li odia. 

Non sarà un problema comprare un’altra casa, visti gli incassi di questo nuovo successo.

Ahah, grazie. Sì, E state a casa è una canzone a cui lavoravamo da mesi nei nostri studi, nasce da un’esigenza, quella di dire al mondo come la pensiamo sulle vacanze. Per me non c’è vacanza più grande che stare a casa, senza faticare. Magari servito e riverito. Sai che in vacanza il 60% delle persone si avvelena il sangue? L’hotel, pagato caro, è una fregatura. Il ristorante serve funghi congelati. Il mare è sporco. Il viaggio dura una vita, l’autostrada costa più della benzina ed è bloccata.

Ci aspettavamo una canzone con gli Outlet, come mai questa uscita in “solitaria”?

Qui l’attore cambia espressione, si scurisce in un attimo e risponde sottovoce: Ho già risposto altre volte a questa domanda.

Rimane comunque questo nuovo singolo, musicato da te e suonato da grandi star del rock del medio Tevere. Mi sembra che le sonorità siano un po’ cambiate rispetto alla tradizione. Hai voluto cambiare?

Ahah, è vero. Mi sono ispirato ai grandi artisti del passato, gente come Bach o il granchio Sebastian. Musicisti che hanno lasciato il segno, come vorrei fare io. Oltre a loro, i grandi dj delle sagre degli anni 90 sono stati dei maestri per me. Non ho mai più sentito il sound della sagra della birra di Schiavo, per esempio. 

E il video? Come è nato? La El Por Nardon sembra tornata ai tempi d’oro.

Ahah, bè sì. Il video ha richiesto mesi di lavorazione. Abbiamo curato i dettagli in modo maniacale, ad esempio il direttore della fotografia ha voluto tenere la mia immagine sempre un po’ sfocata. Alcuni studi in nostro possesso, condotti dall’università di Minneapolis, rivelano che nell’80% dei casi, una fotografia sui social network si diffonde meglio se è sfocata. In tutto questo il mio cane Simba è stato fondamentale, i lavori li ha diretti e prodotti lui in prima persona. 

Il mio tempo a disposizione è scaduto, ora l’attore deve accendere la Xbox per il suo allenamento quotidiano a Fifa 2013. Lascio la villa nella sua quiete, il posto è da cartolina, ora poi pieno di rotoballe. Per trovare l’arte bisogna seguire le rotoballe, sempre.

1 Commento

Archiviato in argite, Cinematografo, giornalismi d'antan

Una risposta a “E state a casa perché

  1. Faccione

    Voi non state bene🙂

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