#coglioneNo ma un po’ #torzoneSì

Grande successo della campagna #coglioneNo: tre video dove un antennista, un idraulico e un giardiniere eseguono lavori e ricevono la risposta: “per questo progetto non c’è budget, ma ti diamo visibilità”. Gli attori sono bravi e le scene sono grottesche, l’argomento è caldo, successo più che meritato. La campagna vuole sostenere i creativi italiani, spesso e volentieri non pagati per il loro lavoro.

La questione, purtroppo, non è semplice come si descrive. La tesi è: perché se l’idraulico lo paghi, a me che faccio il fotografo-grafico-gestore di contenuti-scrittore-pittore-varie no? La risposta è semplice: prima di tutto, l’idraulico come aggiusta può rompere, se non lo paghi il tuo cesso rimane intasato. Quindi interviene la legge della domanda/offerta: quanti aspiranti fotografi ci sono? Millemila. Quanti disposti a lavorare gratis piuttosto di raggiungere il sogno? Una buona percentuale. A contorno di tutto questo, nel 2014 chiunque fatica ad essere pagato, artigiani compresi.

A questo punto le direzioni sono due. Si può cadere nel semplicistico: “andate a lavorare”, consigliando lo scrittore di imparare a fare altro, se tanto per scrivere non lo pagano. Oppure si può analizzare il tutto con più umanità: la legge unica che governa il mercato, domanda e offerta fanno il prezzo, è quanto di più crudele esista. E’ la legge della giungla. Il più forte e affamato vince. E’ ignobile farsi governare solo dallo stupido incontro di due curve. L’uomo è molto di più.

Bene, a questo punto dobbiamo tutti farci qualche domanda. La farei prima di tutto ai tanti creativi che hanno reagito positivamente alla campagna #coglioneNo. Quante volte avete detto “tanto sono tutti ladri”? Quando vi siete sporcati le mani con la politica? Cosa facevate mentre l’italia veniva venduta secondo la legge di mercato? Nei casi in cui la risposta è una tra “avevo troppo da studiare”, “mi stavo iscrivendo a facebook”, “le cavallette!”, l’hashtag di partenza va cambiato in #torzoneSì.

Torzone: persona poco sveglia, sciocco.

Nota: è successo anche a me di non essere pagato per un lavoro. Roba di poco conto, 300 euro mi pare. Alla fine, però, sono riuscito a prenderli, con una buona dose di fortuna e tanto, tanto coraggio. https://peolaborghese.wordpress.com/2011/12/20/avra-notizie-dai-miei-legali/

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