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Ruspino Tam Tam

 

Una foto piccola di Chiacchieroni apparsa su il Tam Tam. Ma proprio piccola, quasi francobollo.

 

Tornare a casa, prendersi un momento di relax. Abitando in piena media valle del Tevere, tutto questo significa leggere il Tam Tam, ovvero l’organo ufficiale di Gianfranco Chiacchieroni, il nostro amato e mai dimenticato Bucciottino. Sull’ultimo numero si legge di crisi edilizia, dopo anni passati a tirare cemento ovunque in Umbria il mercato delle case è fermo. Niente palazzi, palazzine, villette a schiera, capannoni, centri commerciali. La pacchia è finita, andate in pace.

La ruota però non si può fermare, e alle regionali di qualche mese fa i palazzinari umbri hanno sostenuto in massa il loro beniamino, promuovendolo a consigliere regionale. Ora, per ringraziarli, Ruspino sta cercando di inventarsi qualcosa per far ripartire l’economia edile. Di regolare il mercato, o capire come permettere anche a chi non è già miliardario di poter comprare casa non se ne parla. Perché non buttare là un nome inglese, evitando magari new town perché lo usa Berlusconi, e far lavorare i palazzinari con soldi pubblici? Detto fatto, ecco le Dream City: progetto di riqualificazione dei quartieri senza pregio architettonico, in pratica rimettere a posto tutto lo schifo costruito in anni di edilizia selvaggia, promossa a suo tempo dallo stesso Ruspino. L’iniziativa di Chiacchieroni ha subito avuto pieno appoggio dal Pdl umbro. Berlusconi oggi ha detto: “ho sottratto l’italia alle forze illiberali”. La solita boutade, ma per non prestargli il fianco sarebbe meglio evitare di candidare Bucciottino come prossimo premier.

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Ruspino contro tutti

Ruspino ha fatto carriera, da sovrano del regno di Marsciano ora è passato al gran consiglio della Gadiuscia. Lo ha fatto alla sua maniera, con un record di voti che nessuno si aspettava, lui piccolo sindaco di provincia che fa tremare i polsi al potere.

Il giornale più autorevole, nonché l’unico, della media valle del tevere (ilTamTam.it) riporta periodicamente le gesta epiche di Ruspino, l’ultima è la “marcatura stretta” che il Nostro starebbe facendo sulla giunta regionale. Un atto che potrebbe sembrare semplice burocrazia ma che in realtà mostra come Ruspino voglia sovvertire l’ordine, combattendo la casta da dentro. Lui vuole far lavorare anche gli assessori fannulloni.

Altra battaglia combattuta da Ruspino, la mozione Udc sul programma di governo della Gadiuscia. Invece di votare con la Gady e il Pd, Ruspy  si è astenuto strizzando l’occhio ai centristi di Casini, o ai casini dei centristi.

L’ufficio stampa di Ruspino lavora alacremente per mostrare al suo popolo quanto egli sia attivo, combattente e deciso a lavorare per lo sviluppo del suo paese. Oltre agli articoli sul Tamtam, è stata diffusa anche questa video-intervista, che in 3 domande riassume tutta la forza del personaggio.

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Gite Piano

Novità nel marscianese ma argomento sempre di attualità, verrà pure trattato questa sera su Marsciano7, il peggior nemico di ogni automobilista dopo l’ausiliario del traffico. Si parla di Autovelox.

L’aggeggio che ti fa la foto se vai troppo veloce, con multa a seguire, non riscuote di molta simpatia. In questo pesa l’utilizzo scellerato che le varie forze di polizia, soprattutto municipale, ne hanno fatto negli anni scorsi. Esempio tra i tanti, sulla E45 Orte-Ravenna, nei pressi del famigerato Verghereto, i vigili si nascondevano su un campo con tanto di autovelox, ed ovviamente fioccavano le multe anche se si andava a 105 km/h, su un tratto in discesa limitato a 90. Provvedimenti di questo tipo, punitivo e subdolo, non sono efficaci a raggiungere un qualsivoglia obiettivo eticamente “giusto”. Continua a leggere

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Ciro, una notte da segretario

Ferrara con il collega Bassolino

La notizia del giorno è l’investitura di Ciro Ferrara come nuovo segretario del Pd. Samuele Bersani presenterà le sue dimissioni a breve, passando il testimone all’ex allenatore gobbo. <<Ciro ha tutte le carte in regola, ha vinto negli anni in cui giocava con la mafia, ed ha perso nel momento in cui si è messo in gioco da solo. Per noi rappresenta la continuità.>> Continua a leggere

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FaceBucc

Bucciottino versione estiva

Una piazza interessante per il web marketing è indubbiamente facebook. Sarà pure piena di stupidaggini, inutilità e idioti vari, ma contiene 13 milioni di utenti solo in italia, e gli utenti, oltre a mangiare e dormire, comprano e votano. La campagna elettorale che si è chiusa ieri non ha disdegnato la rete, anzi, dopo la grande prova di Santoro l’attenzione per il web è in deciso aumento. I politici più attenti hanno cercato di sfruttare a dovere Facebook per farsi vedere, un esempio è il nostro Ruspino Bucciottino aka Chiacchieroni, candidato piddino al consiglio regionale.

Lo staff elettorale del Nostro ha puntato su Facebook, investendoci addirittura qualche euro in una campagna pay per click, in modo da portare iscritti al gruppo “Gianfranco Chiacchieroni al consiglio comunale”.  Uno staff composto di giovani e scaltri ragazzi, che conoscono bene i trucchi per guadagnare visibilità sul web. Talmente furbi che il gruppo ha ben 600 iscritti e la polizia postale è già sulle loro tracce. Come riporta UmbriaLeft, la provincia di Perugia si è accorta che qualcuno ha creato un profilo facebook dal nome “Provincia Perugia” ed ha iniziato ad aggiungere amici. Tale profilo risulta iscritto al gruppo chiacchieronico, i più maliziosi la potrebbero vedere come un’indicazione di voto. Lo staff potrebbe comunque essere estraneo al falso profilo della Provincia, ma sarebbe solo ingenuità al posto di stoltezza. Di seguito un stralcio delle intercettazioni telefoniche tra il candidato consigliere Ruspino e il suo staff di giovani svegli:

Rusp.Bucc.: allora? come annamo co sto fecebooke? mbè quanta gente movemo?

Giovani svegli:  il gruppo ha 600 amici, qualche commento, foto delle cene con tanti tag…

R.B.: ma che cce famo con sti quattro gatti? mettetece na porchetta, servono i voti! Nun capite ‘n cazzo!

G.sv.: potremmo fare un po’ di pubblicità, per attirare gente…

R.B.: sì ma sbrigateve, se vota a oggiotto no il prossimanno! Scrivetece fica chiacchieroni vota, c’ha colpa chi vve paga!

G.sv: potremmo sfruttare il profilo della provincia di perugia, ha 1000 amici quello, ci dà una buona visibilità….

R.B.: fate che cazzo che vve pare, ma moveteve. me pare che c’ete na rotonda al posto del cervello. Si mme trombano ve piallo la faccia!

Il resto delle intercettazioni sono bestemmie, e non vengono qui pubblicate. Buon voto a tutti.

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Perché non posso votare Pd

Al termine di lunghe diatribe di fronte allo specchio, sono riuscito a risolvere i miei dilemmi in vista delle elezioni regionali. Per la prima volta nella mia storia di elettore mi appresto a votare scheda bianca. La decisione è inevitabile, nonostante la caterva di amici che invita a votare il meno peggio, facendo tesoro dell’insegnamento del povero Indro, che si turava il naso per votare Dc. Per quanto possa riconoscere la grandezza di Montanelli, io la Dc non ce la faccio a votarla.

Escludendo a priori Pdl e Udc, perché in fondo anche i loro sostenitori sanno bene di essere ridicoli, mi era rimasto il centrosinistra. Tutti uniti, rifondazione comunista compresa. Tutti allineati con la gestione degli ultimi anni; dopo la Maria Rita, che come Formigoni voleva correre per il terzo mandato, ecco Gadiuscia Marini, rampante ex sindaco tuderte, piena di belle parole, già illustre trombata alle europee dopo la consegna della sua città ai fasciosniffer.

Ecco, io a votare per la Gadiuscia non ce la faccio, è come a cambiare squadra del cuore, sono cose che vanno oltre qualsiasi coscienza. Non ce la faccio a votare un partito che negli anni ha deciso di imparare dallo schifo che i vari craxi, berlusconi e mafiosi collegati hanno insegnato. Non posso votare un partito che, dall’alto della regione fino al basso del comune del mio paesello, ha gestito la cosa pubblica come fosse cosa di famiglia, imbucando parenti e figli vari in posti per cui il concorso pubblico era una farsa. Non posso votarli sperando che questa volta davvero dicano sul serio, che i loro proclami, interessanti, vengano poi rispettati. La nostra regione ha avuto un boom edilizio fuori norma, un po’ come tutta italia, ed ha la più grossa concentrazione di centri commerciali. La balla del cuore verde d’italia la tirano fuori solo per ravvivare un turismo che non esiste più, neanche i crucchi ci sono rimasti al lago trasimeno, giusto qualche magnaostie ad Assisi.

Il partito della Gadiuscia non solo non è di sinistra, ma non è neanche democratico. A Marsciano siamo pieni di santini del nostro ex sindaco, che sta facendo campagna elettorale anche su facebook, campagna che assume connotati comici. Tra gli annunci a pagamento creati dal suo staff, vi è quello con una pallavolista della nazionale e lo slogan: “Il volley X Chiacchieroni”. Sorvolando sulla scrittura da bimbominkia, si vede comunque la meschinità con cui stanno cercando voti in ogni modo possibile, anche mentendo. “Il candidato ideale per promuovere lo sviluppo di tutti gli sport” voleva smantellare l’attuale stadio per farci costruire ancora altri palazzi. Non posso votarli perché, ragionando allo specchio, mi sono detto che queste cose le fanno gli “altri”. Da giovane pensavo che gli altri fossero gli affaristi mafiosi con televisioni al seguito, i fascisti ancora convinti delle loro idee bislacche e fallimentari. Ora ho capito che gli “altri” sono molti di più del previsto, talmente tanti che in queste elezioni possiamo scegliere solo tra loro. Nessuna alternativa,  quest’anno scheda bianca.

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