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Rispieghiamo Fini per chi era assente

fazio fini elenco destraL’autunno 2010, in tv, porterà il nome di Fazio e Saviano, la novità più interessante di questo primo decennio insieme a The Big Bang Theory: trasmissioni non pallose, si seguono con interesse e tengono sveglio il telespettatore. Nel caso di Vieni via con me, lo spettatore riesce pure a intravedere una speranza, un motivo, insomma qualcosa che si muove e non è l’intestino.

Ieri sera gli ospiti clou del duo Fazio-Saviano erano Fini e Bersani, entrambi hanno letto un elenco di valori della propria parte politica di appartenenza. La lista di Bersani era più o meno prevedibile, sono cinquanta anni che i valori della sinistra italiana sono tali, su cosa avrebbe detto Fini c’era più curiosità. Perché la destra in italia è stata fascismo all’inizio, bigotti nel mezzo, berlusconi poi.

Quali sono dunque questi valori della destra? Continua a leggere

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Futuro e libertà in un turbine di sesso e politica

Un morto ammazzato per colpa sua

La corte di appello di Genova ha reso note le motivazioni della condanna dei vertici della polizia in merito ai fatti di Genova 2001. Per gli assenti: a Genova, durante il luglio 2001, si svolse il g8, ovvero la riunione dei grandi della terra che si incontrano in una città, la blindano, e si prendono un thè in santa pace. Il movimento No global era allora nel suo momento di massimo splendore, e si ritrovò proprio a Genova per farsi sentire e vedere. Non c’era posto migliore di una città contenente gli uomini più potenti del mondo e il loro relativo seguito di televisioni, giornali, servi e lacchè vari. Durante la manifestazione arrivarono dei figuri vestiti di nero, i black block, che riforniti di armi da carabinieri e polizia iniziarono a fare atti di vandalismo. La polizia, che non aspettava altro, iniziò a caricare senza pietà. Arresti, botti e manganellate. Nel caos generale ci scappò pure il morto. La sera tutti gli arrestati vennero trattenuti dalla polizia perché trovati in possesso di armi e molotov, quindi torturati.

La corte di appello di Genova ha motivato ciò che con un po’ di buonsenso avevano capito tutti da nove anni: la polizia si è inventata la scusa delle molotov ed ha picchiato senza pietà, con il beneplacito dei piani superiori.

Tra i superiori, nel 2001, c’era il ministro dell’interno Claudio Scajola. Quello che si è fatto comprare la casa da un imprenditore prossimo ad entrare in galera. A genova, quel giorno, arrivò anche Gianfranco Fini. Lui, il paladino del liberalismo di oggi. Vide le botte, le torture, e con una pacca sulla spalla si complimentò con i vertici della polizia. In parlamento difese Scajola a spada tratta, e accusò la sinistra di avere lei fomentato la violenza.

La questione morale la inventò Berlinguer negli anni ottanta. Fini l’ha scoperta nel 2010. Al contrario dei treni del suo duce, è arrivato in ritardo.

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In diretta con Letta

Il 13 dicembre 2009 non sarà dimenticato facilmente, non solo per S. Lucia patrona di Savignano sul Rubicone, ma anche per il dente rotto di berlusconi e l’ondata di gelo sull’italia. Studio Aperto, che apre sempre con il meteo, è andato in loop e al direttore è scoppiata la testa. Al suo posto Sbirulino, che oggi aprirà con un servizio sulle statuine nude del duomo.

Su LaRepubblica.it vi sono aggiornamenti in tempo reale dall’ospedale dove è ricoverato berlusconi. Prima domanda: per un dente rotto è un po’ di sangue ti ricoverano? Non negli ospedali pubblici, magari silvio è in una struttura privata. Non ho voglia di approfondire, perciò mi limito a sparare a zero. Continuando a leggere, ecco la confessione di silvio a Don Verzè: “Non capisco perché mi odiano”. Mi offro personalmente di recarmi al capezzale di silvio con una lavagnetta, per aiutarmi nella spiegazione con dei pratici disegnini. Dal Pdl chiedono al Pd la dissociazione dalle parole della Bindi, che ha chiesto a silvio di non fare la vittima. La presidente del Pd si è anche offerta di dare un bacino sulla bua al premier, che però ha declinato l’invito. Al posto della Bindi è stata scelta una tirocinante infermiera di 19 anni. Fini si è recato in visita ed uscendo ha dichiarato: “ad un mio amico, qui a Milano, fecero molto di peggio”. Il padre di Massimo Tartaglia, aggressore del silvio nazionale, si è affrettato a specificare: “mio figlio è psicolabile e vota Pd.” Lapidario Dell’Utri: “con Mangano, il mio eroe, queste cose non succedevano.”

I gruppi facebook a sostegno di Tartaglia, intanto, stanno venendo oscurati, un po’ come successe per Uccidiamo Berlusconi. Il gruppo di sostegno a Berlusconi, che ora conta oltre 300mila iscritti, era in realtà uno dei quei gruppi del cazzo tipo “amiamo gli animali xké loro sono belli e l’uomo crudele che li uccide, poi li mangia, poi li abbandona e le autostrade non sanno dv metterli“. Gli amministratori hanno cambiato il nome e domani Il Giornale aprirà con “il popolo dei 300.000 contro la violenza sugli ex animali“.

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