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In morte di Giulio Andreotti

Non esistono barriere alla diffusione di certe notizie. I siti di controinformazione, tra cui Indymedia, hanno prima pubblicato e poi subito rimosso la notizia della morte di Giulio Andreotti; pare che l’ufficialità verrà data tra due giorni. Ora però è partito il tam tam su facebook e si sta diffondendo a macchia d’olio. Non si capisce come mai la notizia non sia stata diffusa ancora pienamente, un caso di censura davvero singolare. In fondo siamo abituati a sentire solo ciò che ci vogliono dire, mentre qui in Germania già si inizia a commentare, non si capisce se anche loro siano informati via facebook o no. A Monaco già c’è via De Gasperi, ora dovranno intitolare una via pure al burattinaio dell’italia del dopoguerra: aveva tutti in mano, e li ha saputi giostrare. Se è vero ora attendiamo il bombardamento tv, il minuto di silenzio a Sanremo e i giornali con trenta pagine dedicate all’evento. Continua a leggere

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Tutti morimmo a stento

Chissà cosa racconteremo ai nostri nipoti di questa epidemia che sta coinvolgendo il globo. Io sto buttando giù qualche riga, perché con la rapidità con cui ci dimentichiamo dei casi mediatici rischierei di ricordarmi giusto la faccia di Bruno Vespa durante il Porta a Porta che ha visto come ospite il virus, insieme ovviamente al contraddittorio formato da un nugolo di urlatori della Lega Nord. Già mi immagino tra 50 anni, davanti al camino, mentre inizio il racconto: Continua a leggere

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Il bidone che fermò il Campionissimo

–Per la Madonna vo bene?

–Porco dio, me parete Coppi!

"Un uomo è solo al comando"

Quando per le campagne umbre si girava in bicicletta, e giusto qualche padrone aveva l’automobile, ad un viandante straniero che pedalava di buona lena e chiedeva ai contadini informazioni sulla strada per Madonna del Piano gli si rispondeva che andava più che bene, addirittura sembrava Fausto Coppi. Negli anni dell’Italia contadina che cambiava con le prime avvisaglie del boom economico, il Campionissimo piemontese incarnava i sogni di un paese che dopo un ventennio di sciagure aveva voglia di vincere.

Coppi non era certo un sex symbol, eppure giornali e radio del suo tempo erano affascinati da quel ciclista quasi deforme, dal naso a becco di Airone e il petto gonfio come un tacchino, il tutto retto da due gambe esili. Gli occhi scavati, una pettinatura che oggi ritroviamo giusto in qualche foto dei bisnonni, eppure dal bambino alla massaia, chiunque conosceva Fausto Coppi. Nei pomeriggi di maggio era facile accendere la radio e sentire quell’inizio di radiocronaca passata alla storia: “Un uomo è solo al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi“.

Iniziò a pedalare in qualità di garzone del salumiere di Novi Ligure. Continua a leggere

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La grande livella comunista

D’Alema insiste che l’antiberlusconismo fine a se stesso non porta lontano, ieri però c’era una bellissima piazza a Roma che non la pensava così. Berlusconi è l’espressione di come l’italia sia un paese di inetti, basta vedere come è possibile che un governo che dentro la Lega Nord faccia il pieno di voti al sud. I berluscones sostengono che la libertà di stampa c’è eccome, perché in Rai sono tutti comunisti e in tv si parla solo male del governo. Anche fosse vero, libertà di stampa e di informazione significa non vedersi minacciare di censure anche se si fa un programma “comunista”. In italia non sappiamo, anzi non sanno (la classe dirigente), cosa sia la libertà di stampa. Anche il politico più piccolo e miserabile (vedi il caso Bucciottino vs Rambo Guerrazzi-Casapiddu) vuole poter decidere cosa si può o non si può scrivere. Il mondo civile ci ride dietro perché ancora, dopo venti anni di dittatura e sessanta anni di repubblica democratica, non riusciamo a capire questi concetti fondamentali. E su questo non si discute.

Il punto di discussione è un altro: Berlusconi ormai è sempre più gonfio ed emaciato, ha bisogno di puttane e canzoni che lo esaltano ed ha già avuto un tumore. Ad occhio e croce camperà al massimo altri due anni, poi anche a lui toccherà di schiattare come noi tutti. Per quel giorno, quanti quintali di porchetta devo ordinare? Fatemelo sapere per tempo, grazie.

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