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Le cose che è Natale

Dopo mesi di silenzio, tornano Gli Outlet, la band che ha inventato un nuovo genere: la musica da discount. Un ritorno che svela come, in realtà, il silenzio non era sinonimo di inattività, anzi. Con una formazione arricchita da due nuovi elementi (chitarra e voce), il gruppo più importante del ventunesimo secolo arriva nelle case dei fan giusto in tempo per Natale. Celebrano il grande evento, e lo fanno nel modo più Outlet che c’è: grandi tributi e storie di tutti i giorni. Aleandro Baldi, accompagnato al piano da un grandissimo Ray Charles, oltre a Daniele Silvestri: con la musica di questi pilastri, gli Outlet ci portano dentro al Natale che tutti abbiamo vissuto. Quello da grandi, quando bisogna venire a patti con la sete di regali, mai richiesti ma in realtà pretesi più dell’ossigeno, e quello da piccini, con l’attesa della mattina di Natale e la delusione per i tanti giocattoli inutili, ricevuti perché “è giusto un pensierino”. Piccolo pensiero che il più delle volte arriva in soffitta entro   un mese.

Prima di tornare nel silenzio, al lavoro su nuovi progetti, gli Outlet fanno sapere che il video natalizio serve anche come lancio per il loro debutto live, previsto per gennaio. Il luogo pare non sia stato ancora definito, ma i bene informati sanno già quasi tutto. Mancano pochi dettagli da definire, e finalmente la musica dei fab six (seven includendo gli artisti a sé) sarà toccabile con mano.

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Natanale

A quelli che l’estate vanno a ballare alla sagra del qualcosa,

a chi ha casa libera,

alle discoteche, ai dj e ai pr,

agli animatori nei villaggi turistici,

agli studenti dei college americani nei film,

a chi il giorno del suo compleanno rientra in casa accende la luce e si sente urlare “sopresa”,

alla Gelmini, la Carfagna e la Meloni del bunga bunga,

a Ruby, Nadia, Patrizia, Lele, Emilio:

 

BUONE FESTE!

 

 

 

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Voglio vederlo dalla mia finestra

Quando sei all’estero, lontano dal mondo incivile in cui sei a tuo agio, ti accontenti anche di vedere il tg1. Soprattutto se aspetti le notizie sportive, avendo saputo di una tappa spettacolare al Giro d’Italia. Pastella politica, cronaca spicciola, inutili notizie di moda con annessa speranza che la selezione naturale faccia il suo corso e uccida chi si interessa di moda. Finalmente lo sport, prima il calcio. Solita solfa, scudetto, inter, roma, mourinho. Quindi dopo il calcio, finalmente, arriverà il ciclismo. Sbagliato. C’è la formula uno, le macchinine autoscontro sono a Monaco, il pubblico adora vedere le macchinine che corrono, si scontrano, bruciano i miliardi di euro che il pubblico non avrà mai. Ed ora ecco il ciclismo, pensi, è passato di tutto, almeno ora ne parleranno. No, sigla finale e tocca a Frizzi che con la sua risata nasconde i dubbi su chi abbia la faccia da arrotino o allevatore di coccinelle. Continua a leggere

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I Salami di gattino sono l’unica Consolazione

Generica persona/servizio (esclusi voi stessi) durante le vacanze di natale

Durante la pausa natalizia sembra che tutto sia fermo, che tutti siano in ferie per godersi il santo natale con la famiglia, possibilmente a Beverly Hills. In realtà non è proprio così, secondo un antico teorema: a Natale qualsiasi cosa serve a te è in ferie e ritornerà il 15 gennaio, se invece a qualcuno servi tu, verrai chiamato il 25 mattina alle ore 10. Spedire una semplice lettera diventa impossibile, spostarsi con un treno o un aereo anche peggio. Quest’anno Trenitalia ha fatto addirittura dei prigionieri, a causa delle estese gelate sulla pianura padana, è stata chiusa Milano Centrale. Viaggiavano solo i treni tedeschi, che da neanche un mese hanno preso a viaggiare sulle tratte italiane: sono puliti, veloci, puntuali.

A Marsciano invece c’è stato da lavorare, nonostante le feste, a causa del terremoto. Continua a leggere

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Ma Raglia, Carey

Notizia dell’ultima ora: Noemi Letizia, paladina delle giovani zoccole nostrane, si cimenta in una canzone di natalizia. La notizia e la canzone pare siano stati diffusi da Daphne Barak, la giornalista inglese che la intervistò qualche mese fa. Anche allora la video intervista fece il giro del mondo, non tanto per i contenuti, quanto per la pronuncia della bionda napoletana, che sembrava doppiata da Rutelli.

La canzone(All i want for Christmas, Mariah Carey) è già ascoltabile online su Repubblica, e disponibile per il download sul sito della giornalista inglese. A dire il vero, nel suddetto sito, non c’è traccia della canzone, o almeno non è ritrovabile nei due minuti limite che si dedicano ai siti web dal design orrendo e illeggibile. L’esecuzione è alquanto casalinga, la pronuncia è ancora quella di Rutelli.

Silvio, nel suo ritiro ad Arcore, non si è ancora pronunciato sulla vicenda. A breve rilascerà qualche dichiarazione su come questa sia l’ennesima dimostrazione che l’amore vince sull’odio. In effetti, per quanto possiamo odiare questa zoccoletta che chiamava Papi il nostro premier, lei lo ama ancora. Anche ora che è senza denti, vecchio, con la pancia, basso, i capelli finti tirati all’indietro, il doppio petto e il culo largo. Le donne di silvio sono scappate tutte,Noemi è tra le poche in Italia che ancora sono fedeli al suo pisello grinzoso.

Ed ora ecco il raglio di Noemi:

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O signore non son degno di partecipare alla tua mensa

Christmas with the yours, cantava un giovane Elio. In effetti, da che mondo è mondo, a natale si sta  a casa. Gli abitanti di Casapiddu non hanno più una casa comune, ormai ognuno è per la sua strada, ma hanno comunque rinnovato la tradizione della cena prenatalizia. In 27 hanno seduto al tavolo pidduista, mentre da uno schermo piatto andavano in onda i migliori video prodotti dai ragazzi di San Donnino. La cena è stata anche l’occasione per presentare il libro “Verranno a chiederti di Casapiddu”, raccolta dei migliori post dell’ex blog pisano/perugino. La proiezione è dunque partita con il trailer del libro, girato a Londra, per poi proseguire con “Hotel Casapiddu“, i migliori scorci della casa con sottofondo Eaglesiano, e il famoso iPhiddu, diretto concorrente dell’iPhone, presentato negli stessi lontani giorni del 2007.

La seconda parte della serata è partita con “Sguatty“, contratto tv proposto dai pidduisti durante l’estate 2008, quando la sguattera si appropriava della televisione senza lasciare spazio a nessuna discussione o scelta. Il clou della serata, con tanto di applausi a scena aperta, arriva con “Ecce Piddu” e la “Catapulta Infernale“, le opere che mostrano il picco massimo raggiunto dalla produzione cinematografica di Casapiddu. Citazione di Nanni Moretti il primo, mentre il secondo è un tributo ai gemelli Derrick, indimenticati campioni del cartone Holly e Benji, girato con la tecnica dello Stop Motion. Per concludere, il video da cui è stata presa la copertina del libro, i Cisternis con “Basket Case”.

Saluti e auguri finali, tutti molto composti in pieno stile british, e via tutti a casa. La parentesi pidduista si è conclusa, e dalle cartoline piene di tag che girano su facebook pare ci sia qualche altra ricorrenza da festeggiare nei prossimi giorni. Niente di confrontabile, comunque, all’epopea di Casapiddu.

Grazie a tutti, e se non li scambiate per una iattura, auguri.

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Natale leghista

E’ natale anche nelle fredde valli di Bergamo, Brescia e Treviso, i boscaioli si scambiano accettate di auguri e i piccoli cumenda col mercedes comprato in contanti si preparano ad un cenone pantagruelico, a base di polenta e osei ovviamente. La Lega Nord continua la sua attività, sempre sul filo del razzismo, ed approfitta del natale per mandare il suo messaggio. Questo lo spot commissionatomi dalla sezione betlemmese del partito guidato dal malato Bossi. A breve un manuale con la spiegazione delle figure per Renzo Bossi, giovane rampollo leghista non famoso per l’argume.

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