Archivi tag: rivolta

E bomba Italia, che siamo tantissimi

Esempio di auto mantenibile con stipendio di 18mila euro l'anno

Il vento è cambiato. Fino a qui, ci siamo. Pisapia, il referendum, la scomparsa di Berlusconi, sono tutti segnali inequivocabili. Niente più donne di facili costumi, ora si parla tutti di economia. L’ultimo comunicato stampa della presidenza del consiglio è diventato virale, sta girando per la rete in lungo e in largo: Monti ha risposto alle accuse di un capodanno luculliano a spese dello stato raccontando il suo cenone. Moglie, figli e nipoti,  tutto pagato di tasca sua, ha speso meno di chi si è fatto cena+discoteca a 80 euro. Un marziano.

Il segnale più evidente però è arrivata dalla vicenda dell’Agenzia delle entrate in visita a Cortina d’Ampezzo. Il 30 dicembre, ottanta ispettori in borghese si sono riversati nella capitale delle vacanze di natale vip ed hanno controllato tutto il possibile. Macchine, suv, case, alberghi, ristoranti. A quelli che avevano tutto in ordine hanno chiesto se andavano regolari di corpo. Il sindaco di Cortina ha subito urlato: “siamo vittime di uno stato di polizia”. A distanza di sei giorni, ieri, l’Agenzia ha reso noti i risultati dell’operazione: negozi, bar e ristoranti hanno fatturato il 106% in più rispetto al giorno prima e il 400% in più rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente. Nel comunicato ufficiale si legge: “L’agenzia delle entrate fa bene agli affari.” Il sindaco di Cortina non ha ancora replicato.

Il vento è cambiato perché ora la rabbia sta salendo, e per placarla servono operazioni come questa. Chi ha sempre pagato sta cominciando a farsi domande su alcuni dei grandi misteri italiani, uno su tutti il vicino di casa con auto di lusso e reddito da operaio. Le risposte, come nel caso del caso Cortina d’Ampezzo, non arriveranno, e la rabbia salirà ancora. Una rabbia cieca e stupida, come qualsiasi cosa venga dalla pancia. La stessa pancia che ha reso possibili le ascese dei migliaia di Berlusconi che vediamo in giro. E pazienza se ogni tanto escono fuori uscite sfortunate come la comprensione sulle bombe a Equitalia: per una volta che il popolo non chiede tette ma uno stato equo, ringraziamo il cielo perché finalmente ci gira bene, e cavalchiamo questa onda di villani incazzati.

3 commenti

Archiviato in argite, il gatto Silvio

Meno tasse per Totti

silvio capoccia

Silvio è tornato, ma non sto parlando del mio gatto. Già da qualche giorno le prime uscite per far prendere aria ai cerotti, ed ora è pronto per rituffarsi nella politica, ovvero il mestiere per cui lo paghiamo. Perché oltre a essere il quarto uomo più ricco d’italia, ci prende pure lo stipendio dallo stato; sembra un discorso un po’ da Castelli, che nell’ultima puntata di Annozero ha chiesto a Vauro se è vero che prende 1000 euro per ogni vignetta che disegna. Perché i veri cumenda i conti li sanno fare, pim pim. Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in il gatto Silvio

Denominazione di Origine Proletaria

 

rivolta casapiddu

Cosa scrivevo un anno fa

365 giorni fa ero in piazza, di fronte al ministero della Pubblica Istruzione, in mezzo ad un mare di gente, la fantomatica Onda. Oggi sono davanti a uno che parla di consorzi Dop e Igp, prosciutti di Norcia e differenza tra fieno di pianura e di collina. Chissà dove ho sbagliato.

 

1 Commento

Archiviato in biografologia, il gatto Silvio