Archivi tag: video

La colonna di Manrico

Cercasi giovane, intraprendente, motivato,  per inserimento nella nostra redazione on line. Richiesta esperienza calcistica e possesso di una tv satellitare con canali sportivi di tutto il mondo. Inviare cv a colonna.destra@repubblica.it

Manrico non credeva ai suoi occhi quando lesse l’annuncio. Scorreva i requisiti sul testo, col dito indice, e gli pareva fosse stato scritto per lui: li aveva tutti. Giovane: sì, a 31 anni era ancora giovane. Intraprendente: chi più di lui, aveva anche comprato un giornale di annunci. Motivato: il giornale di annunci lo stava pure leggendo! L’esperienza calcistica, dopo le vittorie degli ultimi anni al fantacalcio, non era in discussione. La ciliegina sulla torta erano i canali da tutto il mondo: tutti lo presero in giro per l’acquisto di quella antenna parabolica motorizzata, “un lusso da piccoloborghese di fine anni 90” dissero i suoi amici. Alla faccia di quegli intellettuali rimasti a leggere L’Internazionale, ora avere tutte le tv del mondo era la chiave per entrare nel mondo della cultura dalla porta principale.

Il colloquio fu massacrante, per il posto si presentarono in 1200 persone. Tutti giovani, intraprendenti e motivati. Fior di titoli, lauree, master, esperienze in tutto il mondo. Manrico fu però l’unico a rispondere alla domanda su Astutillo Malgioglio: portiere di riserva con baffi e capelli a caschetto dell’Inter di Trapattoni. Il posto era suo: contratto di sei mesi, con buone probabilità di inserimento.  Neanche il tempo di chiamare la mamma e dare la  buona notizia: il giorno dopo era già tempo di cominciare a lavorare. Così iniziò l’incubo di Manrico. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in argite, bar sport, giornalismi d'antan, io me piasse ncolpo

Gay Priest

Ieri sera le Iene hanno mandato un servizio sui presunti abusi sessuali di un parroco del centro italia. Le vittime sarebbero gli ospiti di una comunità di tossicodipendenti. Utilizzando gli indizi disseminati qua e là, principalmente il donca delle intervistate, si capisce che questa comunità è a Perugia. Il sacerdote accusato di tutto ciò risponde negando tutto, il suo volto è oscurato. I giornali umbri non ne parlano, neanche quelli online. L’identità di questo prete è ancora ignota, di lui si sa solo che è alto e gestisce una comunità per tossici della caritas.

Il servizio delle Iene è introvabile, ma sta girando tramite canali non ufficiali. Lo si può trovare, per adesso, cliccando qui

Sarà vero, non sarà vero, indagherà la magistratura, insabbieranno tutto. Chissà come andrà a finire, speriamo vinca il bene.

1 Commento

Archiviato in Flanders

O signore non son degno di partecipare alla tua mensa

Christmas with the yours, cantava un giovane Elio. In effetti, da che mondo è mondo, a natale si sta  a casa. Gli abitanti di Casapiddu non hanno più una casa comune, ormai ognuno è per la sua strada, ma hanno comunque rinnovato la tradizione della cena prenatalizia. In 27 hanno seduto al tavolo pidduista, mentre da uno schermo piatto andavano in onda i migliori video prodotti dai ragazzi di San Donnino. La cena è stata anche l’occasione per presentare il libro “Verranno a chiederti di Casapiddu”, raccolta dei migliori post dell’ex blog pisano/perugino. La proiezione è dunque partita con il trailer del libro, girato a Londra, per poi proseguire con “Hotel Casapiddu“, i migliori scorci della casa con sottofondo Eaglesiano, e il famoso iPhiddu, diretto concorrente dell’iPhone, presentato negli stessi lontani giorni del 2007.

La seconda parte della serata è partita con “Sguatty“, contratto tv proposto dai pidduisti durante l’estate 2008, quando la sguattera si appropriava della televisione senza lasciare spazio a nessuna discussione o scelta. Il clou della serata, con tanto di applausi a scena aperta, arriva con “Ecce Piddu” e la “Catapulta Infernale“, le opere che mostrano il picco massimo raggiunto dalla produzione cinematografica di Casapiddu. Citazione di Nanni Moretti il primo, mentre il secondo è un tributo ai gemelli Derrick, indimenticati campioni del cartone Holly e Benji, girato con la tecnica dello Stop Motion. Per concludere, il video da cui è stata presa la copertina del libro, i Cisternis con “Basket Case”.

Saluti e auguri finali, tutti molto composti in pieno stile british, e via tutti a casa. La parentesi pidduista si è conclusa, e dalle cartoline piene di tag che girano su facebook pare ci sia qualche altra ricorrenza da festeggiare nei prossimi giorni. Niente di confrontabile, comunque, all’epopea di Casapiddu.

Grazie a tutti, e se non li scambiate per una iattura, auguri.

Lascia un commento

Archiviato in biografologia

Noia di una sorba di mezzo autunno

Ci sono mattine in cui la palpebra è pesante e la schiena esprime la voglia di non alzarsi dal letto. Sono queste le mattine ideali in cui tenere il portatile sopra il letto e affidarsi ai “video consigliati per te” di Youtube. Oggi il tubo proponeva una cover amatoriale di Accidentally in love, eseguita da un tipa con ukulele, su cui ho cliccato con scetticismo. Lo screenshot che raffigurava il faccione di questa di fronte alla webcam mi induceva a pensare all’ennesima espressione dell’esibizionismo odierno. A intervalli regolari saltano fuori fenomeni nuovi, che spaziano dal virale al grottesco. Nel loro piccolo anche Giulia e Marta, due tipe di pisa che mimavano le canzoni dei cartoni animati di fronte al pc, avevano successo. Poi finite le sigle disponibili sono rimasti solo i fan che si eccitavano a guardare quella castana, Marta mi pare, che era di gran lunga la più gnocca. Imperdibile l’intervista che un tale di una tv locale ha realizzato quando le due erano all’apice del successo, 10 minuti di puro nulla.

Clicco su play quasi per noia, ma in pochi secondi la mia attenzione è catturata. La bionda con occhi azzurri suona ukulele, diamonica e cori, e monta tutto insieme. Si chiama Julia Nunes, grazie a questi video ha addirittura pubblicato due album. Ascoltare questo angelo è un duro schiaffo alla mia supponenza.

6 commenti

Archiviato in io me piasse ncolpo

Sorelle porcelle

Ridda di polemiche per lo spot Calzedonia, che ha come colonna sonora l’inno d’Italia, con la differenza che invece che fratelli, gli italiani sono sorelle. Lo spot, nonostante sia brutto, è geniale. Sfruttando il populismo dei servi della patria ha ottenuto una grandissima risonanza. Le voci contro sono ovviamente quelle del Pdl e aree circostanti. Domande che andrebbero poste ai contestatori:

  • Con tutte le belle gnocche che ci sono in video voi ascoltate la musica? Il vostro premier non vi ha insegnato nulla?
  • Ancora con questa storia dell’inno nazionale. Ma vi siete accorti che è brutto da morire, che Mameli lo scrisse quando caricò una sbronza colossale insieme a Michele Novaro e che ancora se la ridono da sottoterra?
  • Chiudono le fabbriche e il deficit vola. Vogliamo ancora parlare di magistrati cattivi, imam e canzonette da podio olimpico?

Chissà se a queste risponderà qualcuno.

Il video incriminato

1 Commento

Archiviato in io me piasse ncolpo